
CRISPR (e le TEA) a Mantova





Ci eravamo abituati a immaginare il Dna come il grande libro della vita, il codice per decifrare noi stessi, la stele di Rosetta dell’umanità, il manuale operativo di Homo sapiens. Ma il repertorio delle metafore merita di essere aggiornato. Oggi il nostro ritratto di specie ha assunto le sembianze di una rete fatta di nodi e relazioni. Benvenuti nell’epoca del pangenoma: il genoma complessivo (pan in greco vuol dire tutto) che ambisce a diventare via via più complesso, plurale, cosmopolita e inclusivo.
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Era stato il primo paziente a sottoporsi a una terapia CRISPR per la distrofia muscolare. Il primo a ricevere un trattamento CRISPR pensato unicamente per lui. E sempre il primo a sperimentare un approccio CRISPR che non mirasse a cambiare una sequenza genica ma soltanto il suo livello di attivazione (editing epigenetico). Sei mesi dopo la morte di Terry Horgan, il fratello Richard ha diffuso le prime informazioni sulle cause del decesso.
Continua a leggereSi chiama Killi turchese, è un piccolo pesce africano d’acqua dolce ed è considerato un organismo modello per gli studi sull’invecchiamento. Adesso i ricercatori potranno osservare molto più facilmente i cambiamenti degli esemplari di questa specie (Nothobranchius furzeri), perché un gruppo tedesco ha utilizzato CRISPR per eliminare tre geni in un colpo solo, facendo scomparire la loro bellissima livrea pigmentata.
La linea Killi trasparente, ribattezzata Klara, è stata presentata sulla rivista eLife, che ha anche diffuso questo video su twitter. L’idea non è nuova, infatti nei laboratori guizzano già dei mutanti depigmentati di zebrafish e medaka. Ma Klara è un prezioso nuovo arrivo, soprattutto per gli studiosi di aging. Infatti, nonostante vivano poco (da pochi mesi a circa un anno), questi pesci mostrano alcuni segni di invecchiamento presenti anche nei mammiferi, compreso l’accorciamento delle estremità dei cromosomi.

Ingegnerizzando in specie fondamentali per l’alimentazione umana la capacità di produrre semi in maniera asessuale diventa possibile riseminare i raccolti. Ora che questo traguardo è stato raggiunto nel riso abbiamo chiesto a Emidio Albertini dell’Università di Perugia di illustrarci sfide e prospettive. (Continua su Agriscienza)

Mentre l’Unione europea è ancora alle prese con la revisione del suo quadro regolatorio sugli OGM, la Gran Bretagna post-Brexit ha già deciso. Alla fine di marzo Londra ha approvato la legge che regolamenta in modo più leggero l’editing genetico in campo agrario, Genetic Technology (Precision Breeding) Act, con l’assenso di Re Carlo e per la gioia della comunità scientifica britannica. Per chi conosce la storia della controversia sulla modificazione genetica delle piante, si tratta di un evento epocale a forte valore simbolico.
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