CRISPR alle urne. Cosa dicono i partiti?

La testata online del gruppo Nature dedicata all’Italia ha chiesto ai partiti quali posizioni hanno su temi legati a scienza, ricerca, ambiente e salute. Tra le domande poste da Marta Paterlini, Fabio Turone e Nicola Nosengo ce n’è una sulle Tea (ovvero le tecnologie genomiche applicate all’agricoltura, ribattezzate in Italia tecniche di evoluzione assistita), tra cui primeggia CRISPR. A seguire riportiamo le risposte dei partiti che hanno aderito all’iniziativa di Nature Italy (peccato per gli assenti). In breve due risposte evasive (Movimento 5 Stelle e Unione Popolare) e quattro positive, seppure con sfumature differenti (Partito Democratico, Azione-Italia Viva, +Europa, Lega).

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Nuove tecniche genomiche: che regole vuoi per l’UE?

Un esercizio di democrazia partecipativa, in vista della revisione del quadro regolatorio sulle piante modificate con tecniche che sono state sviluppate o si sono affermate dopo il 2001 (l’anno di approvazione della direttiva sugli OGM). E’ l’occasione per contribuire ad aggiornare regole vecchie, superate dagli avanzamenti scientifici e tecnologici, e per dire ciò che pensiamo su questioni come questa:  “Nella nuova legislazione sulle piante prodotte mediante mutagenesi mirata o cisgenesi dovrebbe essere preso in considerazione il contributo alla sostenibilità potenzialmente derivabile dalla modificazione del tratto di un prodotto?” Per partecipare alla consultazione è sufficiente collegarsi qui e seguire le istruzioni.

Piante CRISPR, come comunicare?

Quando partecipo alle iniziative sull’editing in agricoltura mi viene chiesto quasi sempre qual è il modo migliore per impostare la comunicazione sulle biotecnologie di nuova generazione e come evitare gli errori commessi in passato con gli OGM. Diciamo subito che non esistono ricette facili e universalmente condivise, ma esistono diversi fattori di cui è assolutamente necessario tenere conto.

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Otto anni di riso CRISPR

La storia del riso editato all’università di Milano, ancora in attesa di debuttare nelle prove in campo, raccontata dalla sua artefice Vittoria Brambilla. La presentazione è tratta dal convegno sulle Tecniche di Evoluzione Assistita che si è tenuto nel novembre del 2021 a Bologna. Nella pagina dedicata all’evento sono disponibili anche le presentazioni di Luigi Cattivelli (orzo e frumento), Alberto Acquadro (specie ortive), Stefano Tartarini (piante da frutto), Mario Pezzotti (vite), Dirk Inzè (agricoltura globale).

Piante editate: dopo Londra apre anche Parigi?

La speranza di un cambiamento nelle politiche europee germoglia, a sorpresa, in Francia: le piante editate non sono OGM e vanno regolamentate diversamente, secondo il ministro dell’agricoltura Julien Denormandie. Pochi giorni prima era stato il suo omologo inglese George Eustice a far intravedere una svolta, annunciato una consultazione pubblica e affermando che la Brexit lascia la Gran Bratagna libera di decidere. E in Italia?

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