Da Strampelli alle TEA – su Le Scienze

Per festeggiare il nuovo regolamento europeo sulle Tea (che illustro su Le Scienze guardando anche e soprattutto a quello che accadrà nei prossimi cruciali due anni), Le Scienze ha preparato una serie intitolata “Semi e geni. Storie italiane di scienza nei campi”. Ripercorreremo insieme quattro diverse stagioni della genetica agraria attraverso i ritratti dei protagonisti italiani. Cominciamo oggi con Nazareno Strampelli e i suoi incroci tradizionali, proseguiremo con le innovazioni successive (mutagenesi e banche dei semi, Ogm e selezione assistita da marcatori, editing genomico). Buona lettura!

L’agricoltura UE entra nell’era CRISPR

Il difficile cammino avviato dopo la sentenza della Corte di giustizia europea nel 2018 si è finalmente concluso: l’Unione europea si è dotata di un quadro regolatorio sulle Nuove Tecniche Genomica (NGT o TEA). Qui la (brevissima) conferenza stampa della relatrice Jessica Polfjärd (PPE, Svezia), qui il comunicato stampa del Parlamento europeo. Bisognerà aspettare due anni per vedere le nuove regole concretamente in azione, ma intanto la comunità scientifica può festeggiare!

Le TEA a Bologna

Il convegno “Piante TEA per l’innovazione genetica in ambito agrario” è stato organizzato dall’Accademia nazionale di agricoltura in collaborazione con la regione Emilia Romagna. Insieme a me, in ordine sparso: Silvio Salvi, Stefania Masci, Luigi Cattivelli, Concetta Licciardello, Nicola Lucifero, Francesco Mattina, Silvia Giuliani, Roberto Tuberosa e altri esponenti dell’accademia, dell’industria e delle istituzioni, tra cui Stefano Boncompagni (Regione Emilia Romagna) e Federico Magnani (Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura). Qui il programma completo e in fondo alla pagina le presentazioni Ppt dei relatori.

Gli italiani, gli europei e i cibi editati

Non manca molto: intorno alla metà del mese sapremo se il nuovo regolamento europeo sulle nuove tecniche genomiche (NGT alias TEA) verrà approvato così com’è o saranno necessari ulteriori compromessi. Può essere utile, dunque, fare il punto sulla percezione pubblica di queste tecnologie in campo agroalimentare. Gli europei sono più aperti nei confronti delle TEA rispetto ai classici Ogm? E gli italiani, come si posizionano rispetto alla media europea? Le risposte si trovano in un sondaggio commissionato dalla Commissione europea su richiesta dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Eurobarometro 2025). L’occasione per tornare a rifletterci viene da un articolo pubblicato pochi giorni fa da un gruppo di esperti di percezione pubblica delle biotecnologie su una rivista del gruppo Nature dedicata all’agricoltura sostenibile.

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Le TEA a Mantova, tris di incontri

Anna Meldolesi modererà tre incontri dedicati a “Il grano che verrà”, “Dal laboratorio al campo” e “La scienza e le sue regole”. A seguire tutte le informazioni.

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Baby KJ ha fatto scuola, l’FDA annuncia la svolta

L’annuncio è arrivato il 12 novembre sulle pagine del New England Journal of Medicine con un titolo apparentemente cauto: “Il nuovo plausibile percorso dell’FDA”. Il testo dell’articolo firmato da due figure ai vertici della Food and Drug Administration, però, dimostra capacità di visione e spirito di leadership. Per una volta conviene partire dal finale, che suona come una forte dichiarazione di intenti: “A quasi 30 anni dal sequenziamento del genoma umano, le terapie personalizzate sono ormai una realtà. L’FDA collaborerà e fornirà assistenza per introdurre queste terapie sul mercato, e le nostre strategie normative si evolveranno per stare al passo con i progressi scientifici”. (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)

Il nuovo orizzonte delle terapie CRISPR su misura

Negli Usa si va verso l’autorizzazione di sperimentazioni cliniche “a ombrello”, progettate per rendere gli interventi di editing più tempestivi ed economicamente sostenibili. Il nuovo approccio per le malattie rare (ispirato dal caso del bimbo americano che per primo ha ricevuto un trattamento CRISPR su misura) incrocerà i dati ricavati da protocolli simili, taglierà le pratiche ridondanti e ridurrà i test sugli animali. Ne ho scritto su Le Scienze.