La rivoluzione dei semi senza sesso

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Il Postdoc Imtiyaz Khanday e il Prof . Venkatesan Sundaresan con il riso apomittico nella serra dell’Università della California a Davis (Karin Higgins/UC Davis)

Per fare un seme ci vuole un frutto, così cantavamo da bambini. Poi a scuola ci hanno insegnato che il seme contiene un embrione, e che per farlo ci vuole un’ovocellula fecondata dal polline. Il sogno dei genetisti agrari, però, è sempre stato di riuscire a produrre i semi usando soltanto la cellula madre. Ebbene questo sogno si è realizzato: un gruppo guidato da Venkatesan Sundaresan, dell’Università della California a Davis, ha annunciato su Nature di aver sviluppato una varietà di riso capace di riprodursi efficientemente in modo asessuato. Attraverso semi che sono cloni geneticamente identici e vengono definiti “apomittici”. Continua a leggere

Un brindisi biotech al futuro del vino

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Aperitivo Biotech (foto di Marco Marazza)

Quando brinderete durante le feste, magari con un calice di prosecco, pensateci: le viti occupano il 3% del terreno coltivato in Europa, ma impiegano ben il 65% dei fungicidi. Se si diffondessero i vitigni di nuova generazione, resistenti a oidio e peronospora, l’uso di questi fitofarmaci crollerebbe. Se poi si consentisse il ricorso alle tecnologie di breeding più avanzate, come CRISPR, i vini che amiamo diventerebbero resistenti alle malattie più minacciose senza perdere nulla della propria identità genetica. Continua a leggere

Riso CRISPR o riso OGM: quale compreresti?

Rice_grains_(IRRI)In commercio non ci sono ancora piante modificate con l’editing genomico. Ma se ne trovaste una sugli scaffali del supermercato, accanto alla controparte OGM e a quella convenzionale, quale acquistereste? E a che prezzo? Un gruppo di economisti dell’Università dell’Arkansas lo ha chiesto a un campione di persone in 5 paesi che finora hanno mostrato atteggiamenti diversi sulle biotecnologie agrarie (Stati Uniti, Canada, Belgio, Francia e Australia), interpellando oltre 400 persone in ogni paese. Continua a leggere

I saggi UE su CRISPR e gli OGM

SAMQuando le regole non funzionano vanno cambiate. Lo sostengono i consulenti scientifici della Commissione europea, in un parere che evidenzia le contraddizioni esplose dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE che ha equiparato le piante editate a quelle transgeniche. “Nuove conoscenze scientifiche e recenti avanzamenti tecnologici hanno reso la Direttiva sugli OGM inadeguata allo scopo” di regolamentare in modo efficiente e coerente l’uso delle biotecnologie in campo agrario, scrivono i sette saggi incaricati di fornire consulenze scientifiche indipendenti utili a indirizzare il policy-making europeo. Continua a leggere

Gli scienziati europei uniti per l’uso dell’editing in agricoltura

agriculture-eu-447x336Autorevoli scienziati di più di 75 centri e istituti europei attivi nella ricerca sulle piante e le scienze della vita si sono uniti per sottoscrivere un documento che chiede con urgenza ai responsabili politici europei di salvaguardare l’innovazione in agricoltura e biologia vegetale. Gli scienziati sono profondamente preoccupati a seguito della recente decisione della Corte di Giustizia Europea riguardo le moderne tecniche  di editing dei genomi, che potrebbe di fatto condurre alla messa al bando delle nuove tecnologie di miglioramento genetico delle piante. Come risultato, gli agricoltori europei sarebbero privati di una nuova generazione di varietà vegetali più resistenti ai climi avversi e più nutrienti, necessarie per rispondere alle attuali sfide ecologiche e sociali. Questo documento si affianca alle numerose prese di posizione di singoli Istituti di ricerca che sono apparse nell’ultimo anno, a riprova del grande consenso presente nella comunità scientifica accademica e delle conseguenze negative della decisione della Corte. Continua a leggere

OGM vs CRISPR: l’Olanda indica la strada all’UE

windmillAccomunando transgenesi e mutagenesi, qualche mese fa la Corte di Giustizia europea ha seminato scompiglio, ma il vecchio continente può ancora decidere di raccogliere i benefici dell’innovazione in campo agrario, lasciando una porta aperta per CRISPR. La proposta avanzata dal Ministero dell’ambiente olandese, rilanciata sulla rivista Trends in Biotechnology, è all’insegna del pragmatismo. Continua a leggere