Verdetto europeo: le opinioni da leggere

CRISPR sad dayIn Italia si sono già espressi il genetista Michele Morgante e l’Associazione Coscioni. Questa invece è una selezione dei commenti da non perdere pubblicati all’estero:

Science Media Centre, Expert reaction to Court of Justice of the European Union ruling that GMO rules should cover plant genome editing techniques

Matt Ridley, EU’s anti-GMO crusade is unscientific and harmful

Mark Lynas, Scientific community defeated by green groups in European court ruling on gene edited crops

Carl Zimmer, What is a genetically modified crop? A European ruling sows confusion

The Observer view on Europe’s ban on gene-editing crops

Wired, European ruling could slow Africa’s push for CRISPR crops

 

 

Per la Corte UE le piante editate sono OGM. Il futuro di CRISPR è meno verde.

Curia

Le piante modificate con le nuove tecniche di editing genomico sono degli OGM e come tali vanno regolamentate. Lo stabilisce una sentenza emessa dalla Corte Europea in relazione a una richiesta di chiarimenti avanzata dalla Francia. La notizia rappresenta una doccia fredda per i genetisti vegetali del vecchio continente, che avevano salutato l’arrivo dell’editing, e in particolare della tecnica CRISPR, come una grande chance per far ripartire la ricerca dopo 20 anni di ostruzionismo politico-regolatorio sugli OGM. Continua a leggere

In arrivo il verdetto UE. Quanto è verde il futuro di CRISPR?

sunflowers in Spain

La sentenza della Corte di giustizia europea che dovrebbe contribuire a fare chiarezza sullo status giuridico degli organismi prodotti con la mutagenesi è attesa per domani, 25 luglio. Lo scorso gennaio il parere dell’Avvocato Generale Michal Bobek è stato variamente interpretato, ma molti continuano a sperare che il verdetto di questa causa (C‑528/16) possa aiutare la Commissione Europea a regolamentare in modo ragionevole le nuove biotecnologie verdi, e dunque anche le applicazioni agro-alimentari di CRISPR. Continua a leggere

Mai assaggiate le ciliegie di terra? Ci pensa CRISPR

physalis

Le bacche di Physalis sono più grandi di un mirtillo, più piccole di un acino d’uva. Assomigliano a biglie dorate. Chi le ha assaggiate dice che hanno un gusto unico, a metà strada tra ananas e arancio. C’è da scommettere che diventeranno le prossime super-berry di tendenza, se Zachary Lippman riuscirà nell’impresa di domesticare questi frutti, deliziosi ma ancora selvatici, con qualche colpo di CRISPR. Continua a leggere

Chicchi ricchi. L’exploit del riso CRISPR

zhu-stresses

Jian-Kang Zhu (courtesy of Purdue University)

Un balzo di produttività di circa 30 punti percentuali. È il risultato annunciato sulla rivista PNAS da un gruppo cinese, che ha saputo sfruttare nel riso le capacità multitasking di CRISPR. Questa tecnica di editing del DNA può essere applicata contemporaneamente su molti geni, perciò è utilissima in campo vegetale per lavorare con genomi complessi e famiglie geniche ridondanti. In questo caso è stata usata per studiare tredici dei geni che codificano per i recettori dell’acido abscissico, un ormone che aiuta le piante a proteggersi dalle condizioni avverse chiudendo gli stomi e rallentando la crescita. Continua a leggere

Tre speranze per CRISPR

easter eggs

Assoluzione per non aver commesso il fatto: Nature Methods ha ritirato lo studio che accusava CRISPR di causare un gran numero di mutazioni fuori bersaglio dopo che gli autori hanno ammesso che i risultati, molto probabilmente, erano sbagliati. Fino a prova contraria, dunque, la precisione si conferma una delle doti di CRISPR. E speriamo che d’ora in poi le pubblicazioni che vogliono mettere alla prova la tecnica siano altrettanto precise.   Continua a leggere