Informazioni su Anna Meldolesi

science writer

Il futuro di CRISPR, secondo la sua inventrice

Jennifer Doudna (Innovative Genomics Institute, Berkeley) ha vinto il Nobel per la chimica 2020 per l’invenzione di CRISPR, insieme ad Emmanuelle Charpentier

Il Nobel per l’invenzione di CRISPR ha generato grande entusiasmo. Merito della tecnica premiata, che sta trasformando la pratica e anche l’immagine dell’ingegneria genetica. E merito delle sue inventrici, che sono diventate un modello di collaborazione, rigore, creatività e capacità di sfondare il tetto di cristallo. Tra tutti i pionieri di CRISPR, Jennifer Doudna è colei che più si è spesa per avviare dentro e fuori dalla comunità scientifica un dibattito sull’innovazione responsabile nel campo dell’editing, riunendo gruppi di lavoro e scrivendo anche per i non-specialisti. Seguendo il suo esempio, intorno a CRISPR è cresciuta una comunità di ricercatori che s’impegna per discutere pubblicamente, tessendo la tela di scienza e democrazia. (Continua sul sito di Osservatorio Terapie Avanzate)

Doudna sull’editing in agricoltura

credit Ft

Annunciando il meritatissimo premio a Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier, Claes Gustafsson, chair del Comitato del Nobel per la chimica, ha citato espressamente l’utilizzo di CRISPR per lo sviluppo di “piante innovative”. Poi il Nobel è stato festeggiato dai media parlando molto delle applicazioni mediche dell’editing genetico e pochissimo di quelle agrarie. Eppure Jennifer Doudna ha detto in molte occasioni di credere che CRISPR potrebbe contribuire a un’agricoltura più sostenibile e lo ha ribadito il 20 ottobre, fresca di Nobel, intervenendo al World CRISPR Day.

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I tweet più belli sul Nobel a CRISPR

Il più divertente il pioniere dell’editing Fyodor Urnov che scrive “io in questo momento” di fianco alla foto dei Beatles che saltano. Il più silenzioso Feng Zhang, che non tuitta da settembre. Eric Lander, accusato di aver sminuito il contributo di Doudna e Charpentier nella sua ricostruzione della scoperta-invenzione di CRISPR pubblicata su Cell, fa buon viso a cattivo gioco. Un signore come sempre George Church. Il tweet più storico è quello del Nobel ex-mentore Szostak che brinda alla Nobel neolaureata Doudna. Tutto sommato poche le lamentele per l’esclusione degli uomini di CRISPR: Zhang, Church, Mojica, Siksnys… Insomma anche su twitter è CRISPR mania!

La coppia da Nobel più bella del mondo

Le Monde le aveva soprannominate le Thelma e Louise del Dna, ma la loro avventura (a differenza di quel memorabile film) ha il lieto fine più bello: il premio dei premi, la consacrazione di Stoccolma. Jennifer Doudna dell’Università di Berkeley ed Emmanuelle Charpentier del Max Planck di Berlino sono le prime due donne a condividere un Nobel. Quello per la chimica, perché l’Accademia svedese ama celebrare in questa categoria le scoperte del biotech.

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Il Nobel a una meraviglia della natura e della scienza

Ci sono momenti nella scienza in cui pochi indizi sparpagliati e apparentemente poco significativi si trasformano in una prova fiammante. Accade quando l’esperimento cruciale incontra la scintilla di una collaborazione fra talenti e questa sinergia è baciata dalla fortuna. Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier hanno vissuto questo momento magico nel 2012 quando hanno intuito e dimostrato le potenzialità di CRISPR e ora il Nobel per la chimica arriva a coronare il loro lavoro.

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L’editing delle emoglobinopatie si sdoppia. Rompere o aggiustare?

Opera del pittore Hertz Nazaire sull’anemia falciforme

Il pioniere Matthew Porteus ha annunciato nuovi studi clinici per il 2021 con un approccio diverso da quello già in sperimentazione per anemia falciforme e beta talassemia. (Il testo completo sul sito di Osservatorio Terapie Avanzate)