CRISPR salad: il primo contorno editato (e griffato) made in Usa

La società che ha sviluppato la nuova insalata (e sta lavorando a nuove varietà di ciliegie e frutti di bosco) è stata fondata da scienziati di prima grandezza: David Liu, Keith Joung e Feng Zhang (in quest’ordine nella foto)

Ormai sembra ufficiale. La prima pianta CRISPR a debuttare sul mercato statunitense non sarà una materia prima di uso industriale né un mangime per il settore zootecnico, come era accaduto negli anni ’90 con gli OGM classici. Questa volta l’innovazione entra in punta di piedi, con un prodotto pensato per consumatori esigenti e curiosi. Un nuovo tipo di insalata ricca di nutrienti come una misticanza selvatica, ma senza quelle note amare che di solito relegano le brassicacee nella categoria degli alimenti da consumare cotti (ne avevamo parlato qui).

Continua a leggere

Sequenza standard addio, arriva il genoma collettivo

Credit: Darryl Leja, NHGRI

Ci eravamo abituati a immaginare il Dna come il grande libro della vita, il codice per decifrare noi stessi, la stele di Rosetta dell’umanità, il manuale operativo di Homo sapiens. Ma il repertorio delle metafore merita di essere aggiornato. Oggi il nostro ritratto di specie ha assunto le sembianze di una rete fatta di nodi e relazioni. Benvenuti nell’epoca del pangenoma: il genoma complessivo (pan in greco vuol dire tutto) che ambisce a diventare via via più complesso, plurale, cosmopolita e inclusivo.

Continua a leggere

Nuove CRISPR imprenditrici crescono

Navneet Matharu, Jenny Hamilton e Lin Du sono le prime tre bioimprenditrici finanziate dal programma per la parità di genere nel biotech voluto dalla co-inventrice di CRISPR Jennifer Doudna

Il programma di chiama Women in Enterprising Science (WIES) ed è frutto di una collaborazione tra l’Istituto sulla genomica innovativa (IGI) creato da Jennifer Doudna a Berkeley e la fondazione dell’imprenditrice di Hong Kong Solina Chau Hoi Shuen. L’iniziativa ha come scopo la promozione dell’imprenditoria femminile nelle biotecnologie emergenti, a cominciare da CRISPR che è stata inventata da due donne e continua a essere sviluppata da tante ricercatrici di talento (si veda la gallery pubblicata su questo blog l’8 marzo).

Continua a leggere

Aspettando le ricadute biotech del Progetto Mammut

La scorsa settimana ha fatto clamore la notizia della company specializzata in de-estinzione (ovvero resurrezione biotecnologica delle specie estinte) lanciata da George Church. Qui sopra potete vedere un piccolo assaggio della rassegna stampa internazionale. Io ho scritto un lungo articolo per Le Scienze, che affronta la questione dal punto di vista scientifico ma anche etico. Qui su CRISPeR Mania vale la pena di riprendere almeno un concetto.

Continua a leggere

Summer news: cosa ci siamo persi

La prima chicca da recuperare è l’editing spiegato da zero a grandi e piccini sul sito dell’Innovative Genomics Institute diretto da Jennifer Doudna.

La seconda notizia è SEND: il nuovo modo per trasportare CRISPR nelle cellule si ispira ai retrotrasposoni ed è stato messo a punto dal gruppo di Feng Zhang (da un paper di Science).

Infine segnaliamo Nature Biotechnology che racconta le preoccupazioni e le proposte della comunità scientifica di fronte al rischio che l’editing possa causare drammatici riarrangiamenti cromosomici (cromotripsi) durante la terapia genica.

Doudna su CRISPR & Covid

Ospite della trasmissione televisiva Amanpour &Co., intervistata da Walter Isaacson, la scienziata racconta come Berkeley si è attivata per la pandemia e quali sono i filoni di ricerca che usano CRISPR contro il nuovo coronavirus.

Continua a leggere

CRISPR si scalda a Yellowstone

Fonte AddGene blog

La notizia hot è che è stato isolato un enzima CRISPR capace di funzionare fino a 100 gradi centigradi. Questa foto mostra una fase del campionamento presso le sorgenti calde del Parco dello Yellowstone, che ha portato a questo paper su Pnas e alla scoperta di IgnaviCas9, la nuova nucleasi tollerante al calore.

Continua a leggere