
Combinare fecondazione assistita e interventi genetici per mettere al mondo bambini con il DNA ritoccato resta una pratica scientificamente discutibile, eticamente controversa e legalmente sanzionata nella gran parte dei paesi che regolamentano la ricerca sugli embrioni. Ma se davvero il maggior ostacolo tecnico (le macromutazioni indotte da CRISPR negli embrioni) fosse stato superato e gli altri fossero in via di risoluzione, inevitabilmente si riaprirebbe il dibattito. Vorrebbe dire che la tecnica si sta avvicinando all’applicabilità clinica, ed è possibile che durante questo tragitto qualcuno tenti un nuovo salto in avanti. Ne ho scritto su Le Scienze, alla luce dei nuovi risultati riportati da Dieter Egli su bioRxiv.






