Figli di papà: i primi topi con genitori unisex

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Cucciolo di topo figlio di due padri (credit Le-Yun Wang)

Una manciata di staminali e un bel pizzico di CRISPR. È la nuova ricetta cinese per mettere al mondo topolini concepiti da due mamme o, alternativamente, da due papà. L’obiettivo della riproduzione unisessuale, femmina con femmina e maschio con maschio, viene perseguito nei laboratori di biologia dello sviluppo da oltre un decennio. Ma ora Qi Zhou, Wei Li e Baoyang Hu hanno migliorato i tassi di successo delle unioni bimaterne e sono anche riusciti a far nascere per la prima volta dei cuccioli bipaterni, come documenta lo studio pubblicato su Cell Stem Cell. Continua a leggere

Il debutto di CRISPR nel grembo materno

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Supponiamo che, nel corso della gravidanza, l’amniocentesi riveli un difetto genetico grave, per cui non esistono trattamenti convenzionali efficaci. Supponiamo anche che questa malattia possa essere fermata, cambiando alcune lettere del DNA. In futuro si potrà intervenire quando non ha ancora iniziato a fare danni, direttamente sul feto, prima della nascita? Continua a leggere

E se CRISPR diventasse un’arma biologica?

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Il Dipartimento americano della difesa finanzia un programma di ricerca che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe ispirare la costruzione di armi biologiche basate su CRISPR. Nella migliore, rischia di alimentare fantasie complottiste e tecnofobiche. Il suo nome è Insect Allies e si basa sulla strategia degli HEGAA, agenti ambientali di alterazione genetica orizzontale. Sembra la trama di un film di fantascienza, invece è l’allarme suonato da un quintetto di genetisti ed esperti di diritto internazionale su Science. Continua a leggere

Biologia fai-da-te? Non così, grazie

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Milena Gabanelli ha dedicato una puntata di DataRoom ai kit Odin per la do-it-yourself biology. CRISPeR Mania ne aveva già parlato qui. Il nostro giudizio è che, pur non essendo così pericolosi come si potrebbe pensare, facciano più male che bene alle biotecnologie e dunque andrebbero vietati.

Un gene sconfiggerà la malaria

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Anopheles gambiae femmina che raggiunge lo stadio adulto (credit Imperial College)

Immaginate di avere un pulsante. Schiacciandolo potete cancellare dalla faccia della Terra l’animale più pericoloso che esista: la zanzara Anopheles gambiae, responsabile della trasmissione della malaria. Salvereste centinaia di migliaia di vite all’anno, tra cui tanti bambini, ma condannereste una specie all’estinzione. Cosa fate? È arrivato il momento di pensarci, perché un pulsante del genere esiste davvero. Lo ha dimostrato un gruppo dell’Imperial College di Londra diretto da Andrea Crisanti, con il sostegno della Fondazione Bill e Melinda Gates. Continua a leggere

Proposta tedesca: la legge sugli OGM non si applichi quando l’editing è minimo

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La legislazione europea sulle piante geneticamente modificate va aggiornata, per restare al passo con le novità dell’editing genomico. Lo ha chiesto il Bioökonomierat, comitato consultivo sulla bioeconomia del Governo federale della Germania, dopo che la Corte di Giustizia UE ha stabilito che anche le tecniche più avanzate di correzione del DNA vanno regolamentate come l’ingegneria genetica. I 17 membri di questo organismo indipendente, creato nel 2009 per volere dei Ministeri della Ricerca e dell’Agricoltura, propongono un approccio differenziato, a seconda dell’entità e del tipo di correzioni genetiche apportate. Continua a leggere