CRISPR resetta i danni dell’alcol

Ubriacarsi, soprattutto durante l’adolescenza, può modificare la funzionalità di alcuni geni chiave e comportare conseguenze durature. Un esperimento sui ratti suggerisce che l’editing possa essere usato per azzerare questi cambiamenti che sono detti epigenetici e riguardano l’architettura del DNA anziché la sua sequenza. 

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Foto della settimana: i rettangoli di Collins

Francis Collins al 25° meeting annuale della società scientifica americana che riunisce gli specialisti di terapie geniche e cellulari (ASGCT)

“La vostra missione è far coincidere il rettangolo rosso con quello giallo”, esorta la slide mostrata da Francis Collins al meeting annuale dell’American Society of Gene & Cell Therapy che si tenuto nei giorni scorsi a Washington. Sono state identificate quasi 7.000 malattie genetiche (rettangolo giallo a destra), ma solo 500 circa (rettangolino rosso) ha una terapia. La gran parte non sono bersagli commercialmente sostenibili in un quadro for-profit e non troveranno una cura con le procedure attuali di editing genomico. Da qui la chiamata rivolta ai colleghi, affinché lavorino per rendere le terapie scalabili e per raggiungere un maggior numero di pazienti. “Abbiamo bisogno di un approccio trasformativo”. Per saperne di più, consigliamo il resoconto di Kevin Davies dell’applauditissima lezione tenuta dal genetista che ha guidato il Progetto Genoma Umano, poi è diventato direttore dei National Institutes of Health e ora è il consulente scientifico del Presidente Biden.

CRISPR dai Lincei: ecco i video

L’iniziativa destinata alle scuole superiori ha coinvolto i massimi esperti italiani di editing. Tre le sessioni, tutte disponibili qui: la prima di respiro generale, la seconda sulle applicazioni in medicina e la terza sulle applicazioni in campo vegetale. La lezione di Anna Meldolesi, su immagini e immaginario di CRISPR, conclude il video della prima sessione (min. 2.17- 2.47).

Il pesce zebra, CRISPR e Brenner

“Il progresso nella scienza è guidato da nuove tecnologie, nuove scoperte e nuove idee – in quest’ordine”. Lo ha detto uno dei più grandi biologi del secolo scorso, Sidney Brenner, e questa citazione mi è tornata in mente leggendo un curioso paper uscito recentemente su Nature.

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Nuove tecniche genomiche: che regole vuoi per l’UE?

Un esercizio di democrazia partecipativa, in vista della revisione del quadro regolatorio sulle piante modificate con tecniche che sono state sviluppate o si sono affermate dopo il 2001 (l’anno di approvazione della direttiva sugli OGM). E’ l’occasione per contribuire ad aggiornare regole vecchie, superate dagli avanzamenti scientifici e tecnologici, e per dire ciò che pensiamo su questioni come questa:  “Nella nuova legislazione sulle piante prodotte mediante mutagenesi mirata o cisgenesi dovrebbe essere preso in considerazione il contributo alla sostenibilità potenzialmente derivabile dalla modificazione del tratto di un prodotto?” Per partecipare alla consultazione è sufficiente collegarsi qui e seguire le istruzioni.

Nasce Due Punti, la rubrica di scienza&etica

Due Punti ha debuttato venerdì 29 aprile su 7-Sette, il magazine del Corriere della Sera. Chiara Lalli la conosco dal 2002, credo. Sono stati gli OGM a farci incontrare. Nel frattempo abbiamo scritto entrambe di aborto (con sensibilità molto diverse), di ricerca scientifica (più io), di bioetica (più lei).

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Piante CRISPR, come comunicare?

Quando partecipo alle iniziative sull’editing in agricoltura mi viene chiesto quasi sempre qual è il modo migliore per impostare la comunicazione sulle biotecnologie di nuova generazione e come evitare gli errori commessi in passato con gli OGM. Diciamo subito che non esistono ricette facili e universalmente condivise, ma esistono diversi fattori di cui è assolutamente necessario tenere conto.

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Siete pronti per i gatti CRISPR?

La copertina del CRISPR Journal di aprile è dedicata alla possibilità di editare il genoma dei gatti per evitare reazioni allergiche ai loro compagni umani. L’articolo a cui si riferisce è firmato da ricercatori della company americana InBio. Si tratta di un’analisi bioinformatica sul genoma di felini domestici ed esotici, focalizzata sull’allergene Fel d1.

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