Un orto verticale per CRISPR

Il cibo lo volete a chilometro zero, senza pesticidi, a basso consumo di suolo e di acqua? La riposta potrebbe arrivare dall’urban farming e dagli orti verticali, almeno per i consumatori benestanti. Finora le coltivazioni indoor hanno preso piede più che altro per insalate e ortaggi da foglia, ma l’editing genomico promette di allargare il menù e la Nasa guarda agli sviluppi con interesse.

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CRISPR sfida il cancro

Cellula tumorale attaccata da linfociti T (credit: NIH)

L’immunoterapia contro il cancro prova a fare un salto qualità scommettendo su CRISPR. Un lavoro apripista appena pubblicato su Science combina per la prima volta in modo rigoroso due approcci, entrambi molto promettenti. Numero uno: la terapia cellulare basata sui linfociti T, già impiegata con successo per alcuni tipi di leucemie e di linfomi. Numero due: l’editing genomico, che con il perfezionamento della tecnica CRISPR è diventato la via maestra alla modificazione genetica.

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Il duello di CRISPR in musica

Dopo la magistrale interpretazione a cappella di Tim Blais, dopo gli auguri crispici in note diffusi da Nature, arriva il duello per il brevetto del secolo musicato e interpretato dal PhD Rob Nichols. Zhang versus Doudna, Broad Institute versus University of California Berkeley, in una parodia ispirata al musical “Hamilton”. Per la cronaca, Berkeley detiene ormai il portfolio di proprietà intellettuale più ricco e ha chiuso il 2019 con l’annuncio del ventesimo brevetto su CRISPR.

Liberi da tutti i virus con il recoding?

Il nuovo coronavirus apparso in Cina è una ragione in più per guardare questo video, in cui il super-genetista George Church spiega a Leapsmag la frontiera del DNA recoding, ovvero la fantascientifica idea di riprogrammare il genoma umano per renderlo immune alle infezioni virali vecchie e nuove. Per chi preferisce leggere in italiano piuttosto che ascoltare in inglese, riportiamo qui sotto la traduzione parola per parola.

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Dieci (audaci) previsioni per il 2020

Il pioniere di CRISPR Rodolphe Barrangou con il suo team (credit The CRISPR Journal)

Dopo un anno vissuto intensamente, cosa possiamo aspettarci dall’editing genomico nei prossimi dodici mesi? Le previsioni nell’editoriale dell’ultimo numero del 2019 di CRISPR Journal, commentate da Anna Meldolesi (Continua sul sito dell’Osservatorio Terapie Avanzate

CRISPR su Instagram

Instagram è un social iper-visivo, con un linguaggio e un ritmo molto veloci. Non ero sicura che fosse adatto a raccontare un tema complicato come CRISPR. Ma dopo aver dedicato a questa tecnologia un libro, svariati long-reading, molti articoli e moltissimi post ho voluto provare anche Instagram. Continua a leggere

Carcere per le bimbe CRISPR, è giusto?

Il 2019 si è chiuso con la notizia della condanna a tre anni di detenzione per He Jiankui, il ricercatore cinese che ha usato CRISPR per far nascere le prime bimbe con il DNA modificato. Non è chiaro se nel computo sia compreso l’anno già trascorso agli arresti domiciliari da He, che non potrà più svolgere ricerche con embrioni umani e dovrà pagare una multa di 429.000 dollari. Anche due dei suoi collaboratori dovranno scontare una condanna in carcere, ma più breve.

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