Gli italiani, gli europei e i cibi editati

Non manca molto: intorno alla metà del mese sapremo se il nuovo regolamento europeo sulle nuove tecniche genomiche (NGT alias TEA) verrà approvato così com’è o saranno necessari ulteriori compromessi. Può essere utile, dunque, fare il punto sulla percezione pubblica di queste tecnologie in campo agroalimentare. Gli europei sono più aperti nei confronti delle TEA rispetto ai classici Ogm? E gli italiani, come si posizionano rispetto alla media europea? Le risposte si trovano in un sondaggio commissionato dalla Commissione europea su richiesta dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Eurobarometro 2025). L’occasione per tornare a rifletterci viene da un articolo pubblicato pochi giorni fa da un gruppo di esperti di percezione pubblica delle biotecnologie su una rivista del gruppo Nature dedicata all’agricoltura sostenibile.

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Le scienze agrarie ieri, oggi e domani

Charles Valentine Memorial Lecture, 20 Nov. 2024 (C.S. Prakash, Lisa Ainsworth, Anastasia Bodnar e Kate Tully)

Voglio segnalarvi una lecture tenuta recentemente da uno degli scienziati più attivi nel dibattito internazionale sulle biotecnologie in agricoltura. Indiano di origine, C. S. Prakash vive e insegna negli Usa, ed è stato eletto nella più grande associazione scientifica del mondo, l’American Association for the Advancement of Science (AAAS).

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CRISPR e l’amministrazione Trump

Nel settore biotech e pharma aleggia un clima di attesa. Il vicepresidente designato J.D. Vance ha parlato con entusiasmo a Joe Rogan del primo trattamento CRISPR in commercio, quello per l’anemia falciforme. A preoccupare è piuttosto RFK jr che potrebbe avere una grande influenza nelle questioni relative a salute e alimentazione. Non solo per la sua generica ideologia “naturale=buono”, filosoficamente e scientificamente assai discutibile, ma anche per le sue chiare posizioni anti-OGM. Basta ascoltare il dialogo con l’attivista antibiotech Jeffrey Smith in questa puntata del RFK Jr podcast per ritrovare la classica narrazione di fine anni ’90 (multinazionali cattive, establishment corrotto, scienziati onesti silenziati, danni alla salute nascosti eccetera) riesumata e riproposta per le applicazioni di CRISPR (che è presentata come inaffidabile e fuori controllo).

Dove va la genetica agraria (appuntamento a Bologna)

Quattro giorni di presentazioni e dibattiti sulle frontiere della genetica agraria (programma). Il 12 settembre, in particolare, c’è la tavola rotonda sull’impatto sociale delle biotecnologie vegetali tra sfide e opportunità, con Amedeo Alpi, Vittoria Brambilla, Luca De Carlo, Silvia Giuliani, Nicola Lucifero, Agostino Macrì e Daniele Rossi (modera Anna Meldolesi)

Addio alla scienziata di Asilomar

Credit Carnegie Science

Se n’è andata Maxine Singer, una delle prime grandi scienziate del DNA, ispiratrice della Conferenza di Asilomar sull’autoregolamentazione dell’ingegneria genetica, protagonista di una fase eccitante e tumultuosa della biologia, voce delle donne nella scienza. Così la ricorda il New York Times.

Piante TEA: piaceranno ai consumatori?

Gli studi non sono tanti, ma sembrano in accordo tra loro: per il pubblico le piante ottenute con l’editing genomico sono preferibili agli OGM. A fare il punto è un’analisi che sarà pubblicata sul numero di giugno di Current Opinion in Biotechnology. Hans De Steur e i suoi colleghi dell’Università di Ghent, in Belgio, hanno passato in rassegna i dati raccolti finora in diversi paesi del mondo, tra Europa, Asia e Americhe.

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Radio3Scienza su TEA e OGM

Conduce Francesca Buoninconti, ospiti Anna Meldolesi, Donatello Sandroni e Alberto Grandi. Trenta minuti di buon approfondimento, dedicati al via libera delle sperimentazioni in campo in Italia, alla nuova proposta di regolamento della Commissione europea e alla differenza tra le nuove tecniche di precisione (come CRISPR) e gli OGM.

Tea, editing, cisgenesi: una mappa per orientarsi

Grande è la confusione sotto il cielo delle nuove biotecnologie. A giudicare dal dibattito italiano sull’innovazione genetica in agricoltura, sembra che non si sappia più come chiamare cosa. Siamo in attesa che il 5 luglio la Commissione Europea presenti la sua proposta di regolamentazione delle “nuove tecniche genomiche” (NTG). Ma nel frattempo il 9 giugno il Parlamento italiano ha approvato una norma favorevole alla sperimentazione con le “tecniche di evoluzione assistita” (TEA), che sono la stessa cosa. Se però si legge l’articolo in questione (è il 9 bis del decreto legge sulla siccità) questa espressione non c’è: si parla invece di emissione deliberata nell’ambiente a fini sperimentali di “organismi prodotti con tecniche di editing genomico mediante mutagenesi sito-diretta o di cisgenesi”. [Continua su Le Scienze]