CRISPR al Tempo delle Donne

Il format della rubrica Due Punti di scienza e bioetica (7-Sette/Corriere della Sera) va on stage alla Triennale di Milano e viene allargato alla partecipazione del pubblico, nel contesto de Il Tempo delle Donne. Anna Meldolesi e Chiara Lalli parleranno di alimenti editati e correzioni al DNA umano. Per maggiori informazioni ecco il programma.

Giornata dell’ambiente: precauzione o innovazione?

Siamo stretti fra la crisi climatica conclamata e una crisi alimentare incombente, tentati dalla psicologia dell’inazione, alle prese con la necessità di ripensare il rapporto fra precauzione e innovazione. I tempi sono maturi per una scienza più ambientalista e per un ambientalismo più scientifico? Sono questi i temi scelti da Anna Meldolesi e Chiara Lalli per il loro dialogo del 6 giugno per Pianeta 2030, anche in streaming.

CRISPR dai Lincei: ecco i video

L’iniziativa destinata alle scuole superiori ha coinvolto i massimi esperti italiani di editing. Tre le sessioni, tutte disponibili qui: la prima di respiro generale, la seconda sulle applicazioni in medicina e la terza sulle applicazioni in campo vegetale. La lezione di Anna Meldolesi, su immagini e immaginario di CRISPR, conclude il video della prima sessione (min. 2.17- 2.47).

Taglia-e-cuci del DNA: è sessismo?

“Cucire. Cucinare. Impastare. Questi e altri verbi mutuati dall’esperienza storica delle donne nella gestione della casa vengono spesso applicati nel discorso pubblico ad azioni che niente hanno a che fare col cibo o il rammendo, ma che vi vengono ricondotte solo perché a compierle è una donna”, scrive Michela Murgia in un passaggio dedicato all’invenzione di CRISPR nel libro Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più (Einaudi 2001).

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Arigatò CRISPR: il Giappone regala pomodori editati

Fotogramma del video di presentazione dei pomodori editati ad alto contenuto di GABA

Le piantine della varietà Sicilian Rouge sviluppate da una piccola società di Tokyo vengono distribuite gratis ai coltivatori amatoriali. Grazie a un taglio mirato sul DNA producono una maggior quantità di un amminoacido utile contro l’ipertensione.

Il debutto di CRISPR in campo agrario sta avvenendo in modalità slow. Non in una grande farm a coltivazione intensiva degli Stati Uniti, ma negli orti fai-da-te del Sol Levante. Le prime plantule di pomodoro geneticamente editate hanno iniziato a lasciare la Sanatech Seed di Tokyo ai primi di maggio, per essere recapitate gratuitamente agli oltre cinquemila cittadini che ne hanno fatto richiesta online.

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Una giuria popolare per l’editing?

Esce oggi su Science un intervento firmato da 25 studiosi che propongono un esperimento inedito di tipo sociale. Far discutere delle problematiche relative all’editing un gruppo di un centinaio di persone che avrebbe l’onore e l’onere di rappresentare le opinioni del mondo. Scelti per rappresentare la popolazione globale in tutta la sua diversità, dovrebbero essere uomini e donne di ogni continente, differenti per età, livello di istruzione, appartenenze socio-culturali. Un po’ focus group, un po’ assemblea di condominio globale, un po’ super-giuria popolare.

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La gemella cattiva di Doudna su Netflix

Ho visto la prima stagione di Biohacker, la serie Netflix che narra un’oscura trama a tema biotech. Cercherò di limitare al massimo gli spoiler, per non rovinarvi i colpi di scena di queste sei puntate. Quello che mi interessa, più che altro, sono i personaggi: cosa ci dicono sull’evoluzione dell’immaginario? Quanto c’è di fresco e quanto di scontato nel modo in cui viene raccontata la ricerca nelle scienze della vita?

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CRISPR & società: riparte il dialogo

Dopo aver fatto tappa a Berkeley, Boston e Wageningen, quest’anno le Conversazioni su scienza, società e futuro dell’editing genomico adottano la modalità virtuale. Si comincia il primo settembre con un panel sul giornalismo: quali storie, le storie di chi e perché? Ne discutono: Tamar Haspel (Washington Post), Antonio Regalado (MIT Technology Review), Elliot Kirschner (Executive Producer, Human Nature and the Wonder Collaborative). Modera Ting Wu (Harvard Medical School).