Le CRISPR babies e i media. Ci siamo assuefatti?

prime pagineDall’annuncio delle gemelline editate in Cina sono passate 3 settimane ed è tempo di bilanci. Sull’esperimento permangono i dubbi, una certezza comunque è lampante: per essere i primi esseri umani geneticamente modificati, le CRISPR babies non hanno sfondato sui media.

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Riso CRISPR o riso OGM: quale compreresti?

Rice_grains_(IRRI)In commercio non ci sono ancora piante modificate con l’editing genomico. Ma se ne trovaste una sugli scaffali del supermercato, accanto alla controparte OGM e a quella convenzionale, quale acquistereste? E a che prezzo? Un gruppo di economisti dell’Università dell’Arkansas lo ha chiesto a un campione di persone in 5 paesi che finora hanno mostrato atteggiamenti diversi sulle biotecnologie agrarie (Stati Uniti, Canada, Belgio, Francia e Australia), interpellando oltre 400 persone in ogni paese. Continua a leggere

Mostri CRISPR e popcorn: tutti al cinema!

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Lo dico subito: a me è piaciuto e non sono affatto preoccupata che tanta gente impari la parola CRISPR guardando questo film di Brad Peyton, pieno di esagerazioni e di devastazioni. Perché un po’ di divertimento non ha mai ucciso nessuna tecnologia. E perché, pur essendo a tutti gli effetti un popocorn movie, questo film è meno banale di quel che potrebbe sembrare dal trailer. Continua a leggere

CRISPR collection: i pareri italiani

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È tempo di ampliare la sezione risorse di questo blog con gli ultimi pareri espressi dagli esperti italiani. Arriva oggi il documento deontologico dell’Associazione Nazionale dei Biotecnologi Italiani, che sono comprensibilmente entusiasti delle nuove prospettive offerte da CRISPR e invitano la comunità scientifica a mantenere standard elevati di apertura e trasparenza nei confronti dell’opinione pubblica. Continua a leggere

Quale uso di CRISPR vi preoccupa? Via al televoto

Muse torta televoto

Il pubblico che si è recato al Muse per l’incontro su CRISPR del 6 aprile è stato invitato a esprimersi su alcune applicazioni possibili, prima di ascoltare il dialogo tra Anna Cereseto e me, moderato da Nicla Panciera. Una cinquantina di persone hanno deciso di partecipare al minisondaggio votando in modo anonimo con il proprio smartphone. Le piante editate hanno raccolto zero voti. Sorpresi? Ecco il mio commento, per chi volesse saperne di più.

Le 10 metafore più usate per CRISPR

Doudna Zhang metaphorsUn’immagine vale più di mille parole, e la scienza ha sempre fatto uso di metafore, analogie e similitudini a forte impatto visivo per descrivere concetti e processi che altrimenti sarebbero risultati difficilmente comprensibili. Il dibattito sul potere di persuasione esercitato con questo tipo di strategie comunicative è aperto. Fatto sta che in passato qualcuno si è interrogato sulle conseguenze regolatorie delle scelte lessicali adottate in relazione ad altre tecnologie: internet è un’autostrada, una nuvola o un ecosistema? Ora dunque è lecito ragionare su come convenga rappresentare CRISPR. È il pugno della vittoria che mette i geni KO o la mano di Dio? Un artificiere che disinnesca le bombe genetiche, un meccanico che ripara il genoma, un chirurgo dotato di bisturi? Continua a leggere

Pane senza glutine grazie a CRISPR. Ma è Ogm?

gluten free

Il grano contiene decine di geni che producono proteine tossiche per i celiaci (gliadine). La tecnica di editing genomico CRISPR potrebbe consentire di eliminarli tutti e in Spagna sono già vicini al traguardo. I ricercatori dell’Istituto per l’agricoltura sostenibile di Cordova sono riusciti a inattivare fino a 35 di questi geni, riducendo l’immunoreattività (e dunque la tossicità) dell’85%. L’obiettivo del cento per cento ora sembra a portata di mano. Ma il grano biotech “gluten free” sarà buono? E riuscirà ad arrivare sul mercato? Lo abbiamo chiesto a Francisco Barro, il genetista che ha firmato il lavoro pubblicato recentemente sul Plant Biotechnology Journal. Continua a leggere