CRISPR: i progressi durante la pandemia

Non perdetevi il numero di luglio di Nature Biotechnology dedicato alla frontiera terapeutica di CRISPR. Come ricorda l’editoriale, lo scoppio della pandemia lo scorso marzo ci ha distratto dai progressi in corso nel mondo dell’editing. Nel frattempo però un altro capitolo di storia della medicina ha iniziato a essere scritto all’Oregon Health & Science University Casey Eye Institute.

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Zanzare all-male, la nuova strategia genetica per la malaria

Credit Alekos Simoni

Il nome di Andrea Crisanti è noto ai più per il caso studio di Vo’ Euganeo e per la strategia di sorveglianza attiva che sta aiutando il Veneto ad arginare l’epidemia di COVID-19. Ma il medico romano è anche il pioniere di una tecnologia di frontiera per il controllo della malaria: i “gene drive”. L’idea, sviluppata con il suo gruppo di ricerca dell’Imperial College di Londra e pubblicata l’11 maggio su Nature Biotechnology, consiste nel modificare le zanzare che trasmettono il plasmodio della malaria, appartenenti alla specie Anopheles gambiae, in modo tale da far nascere solo gli esemplari del sesso che non punge. Non essendoci abbastanza femmine per sostenere la riproduzione, le popolazioni di insetti vettori collasserebbero e si fermerebbe la trasmissione della malattia. (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)

CRISPR in campo: il mais waxy rende di più

Su Nature Biotechnology di maggio si parla del mais waxy sviluppato da Corteva. Non sappiamo ancora quando debutterà sul mercato, ma le sperimentazioni su campo, svolte in 25 località degli Stati Uniti con dodici linee editate, hanno dato ottimi risultati. Secondo lo studio firmato da Huirong Gao e colleghi, l’editing consente di risparmiare un anno di tempo e di guadagnare mediamente 370 chili in più per ettaro rispetto alle varietà waxy ottenute con le tecnologie di incrocio e selezione più avanzate.

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Il nuovo golden rice dell’era CRISPR

Su Nature Communications arrivano i primi chicchi arricchiti di beta-carotene con l’editing genomico, ma per la legge sarebbero OGM come il riso dorato prodotto vent’anni fa con l’ingegneria genetica classica

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Un orto verticale per CRISPR

Il cibo lo volete a chilometro zero, senza pesticidi, a basso consumo di suolo e di acqua? La riposta potrebbe arrivare dall’urban farming e dagli orti verticali, almeno per i consumatori benestanti. Finora le coltivazioni indoor hanno preso piede più che altro per insalate e ortaggi da foglia, ma l’editing genomico promette di allargare il menù e la Nasa guarda agli sviluppi con interesse.

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Metti CRISPR nel polline e l’editing diventa facile

maisIl modo più naturale per portare del DNA dentro a una cellula è fecondarla. Nelle piante ci pensa il polline, ovviamente. Perché dunque non affidare proprio al polline il compito di dare inizio all’editing genomico, veicolando il sistema CRISPR dentro alle cellule da modificare? Con il senno di poi sembra l’uovo di Colombo, ma l’articolo scientifico che descrive questo approccio è stato accolto dagli specialisti come una gran bella sorpresa. La nuova strategia si chiama “HI Edit” e ha debuttato sul numero di marzo di Nature Biotechnology. Continua a leggere

Un gene sconfiggerà la malaria

Female Anopheles gambiae mosquito emerging into adult - 1 small

Anopheles gambiae femmina che raggiunge lo stadio adulto (credit Imperial College)

Immaginate di avere un pulsante. Schiacciandolo potete cancellare dalla faccia della Terra l’animale più pericoloso che esista: la zanzara Anopheles gambiae, responsabile della trasmissione della malaria. Salvereste centinaia di migliaia di vite all’anno, tra cui tanti bambini, ma condannereste una specie all’estinzione. Cosa fate? È arrivato il momento di pensarci, perché un pulsante del genere esiste davvero. Lo ha dimostrato un gruppo dell’Imperial College di Londra diretto da Andrea Crisanti, con il sostegno della Fondazione Bill e Melinda Gates. Continua a leggere

Un altro allarme su CRISPR? È la scienza, bellezza

keep-calm-and-sequence-dnaUn lavoro pubblicato su Nature Biotechnology da Allan Bradley e colleghi del Wellcome Sanger Institute in Gran Bretagna ha dimostrato che la forma classica di CRISPR, usata per editare cellule a rapida divisione, può causare riarrangiamenti piuttosto corposi del DNA in punti vicini al sito bersaglio. Possiamo considerarlo l’ultimo allarme su CRISPR, ma è anche una dimostrazione di come funziona la ricerca in biomedicina. Punto numero uno: nessuna tecnologia è perfetta, ma le migliori sono perfettibili. CRISPR appartiene a questa categoria, perché si tratta di una piattaforma biotech straordinariamente versatile e a rapida evoluzione. Quando leggiamo notizie del tipo “CRISPR causa questo o quel problema”, la prima domanda da fare è: di quale variante di CRISPR stiamo parlando? Perché ne esistono ormai molte, classiche o ad alta fedeltà, che agiscono sul DNA o sull’RNA, che tagliano per correggere o che correggono senza tagliare. In quest’ultimo caso, ad esempio, il problema non dovrebbe riguardare le varianti dette “correttori di basi”. Continua a leggere

CRISPR stocks, cosa bolle in borsa

crispr stockSale l’entusiasmo per l’ultimo exploit e le azioni schizzano. Arriva lo studio deludente e le azioni crollano. Per quanto CRISPR sia giovane, ha già sperimentato più volte quanto la borsa sia volubile ed è inevitabile che accada ancora in futuro. Continua a leggere