Mini-cervelli di Neanderthal assemblati con CRISPR

organoids_layer_muotri

Poter sbirciare nel cervello di un uomo di Neanderthal sarebbe un sogno per qualsiasi studioso dell’evoluzione dell’intelligenza umana. Per farsi un’idea delle capacità cognitive dei nostri parenti più stretti, finora, antropologi e neuroscienziati hanno dovuto accontentarsi di studiare la forma dei crani fossili e le testimonianze archeologiche rinvenute nei siti neandertaliani. Ora però siamo di fronte a una nuova frontiera che si apre, alla confluenza fra tre settori caldi delle scienze della vita: la paleogenomica (ovvero lo studio su larga scala del DNA antico), gli organoidi (ovvero la possibilità di assemblare dei modelli in 3D degli organi umani a partire da cellule staminali in coltura) e CRISPR (la tecnica più in voga per l’editing genomico, vale a dire per la correzione mirata delle lettere del DNA). Continua a leggere

Huntington’s Days 2018

meldolesi Wild Zuccato 2

Anna Meldolesi, Ed Wild e Chiara Zuccato

Quattro risorse per capire come la medicina del DNA sta accelerando la ricerca di una cura per l’Huntington. Lo streaming del convegno del 30 maggio a Torino, ospite d’onore Ed Wild, coordinatore globale insieme a Sarah Tabrizi della sperimentazione che sta accendendo tante speranze. L’articolo che ho scritto sulla sperimentazione per il Corriere della sera. L’intervista completa che ho fatto a Ed Wild, in inglese. Il dialogo con Chiara Zuccato, su come CRISPR viene usata al CattaneoLab.

Cosa si era iniettato il biohacker che è morto?

Aaron TraywickIl controverso bioimprenditore Aaron Traywick, fautore della medicina-fai-da-te è deceduto per cause misteriose. Secondo il sommario dell’articolo pubblicato oggi su Repubblica si sarebbe auto-somministrato uno pseudo-trattamento anti-herpes a base di CRISPR, ma per la MIT Technology review non è chiaro cosa si sia iniettato esattamente: un virus attenuato privato di una proteina o forse copie del genoma virale. Probabilmente ne sapremo di più nei prossimi giorni. Per ora ci sono almeno tre ovvie considerazioni da fare. Uno: iniettarsi miscugli non autorizzati sarebbe pericoloso comunque, con o senza CRISPR, quindi titolare su CRISPR è fuorviante. Due: le speranze che i malati ripongono nell’editing genetico possono attirare persone senza scrupoli, pronte ad arruolare pazienti in sperimentazioni improvvisate come questa. Non fatevi ingannare, prendete in considerazione solo le sperimentazioni ufficiali. Tre: un bel giro di vite contro venditori di intrugli e kit giocattolo sarebbe auspicabile, per evitare che altri si facciano male e anche per proteggere l’immagine di una tecnologia che promette importanti avanzamenti in campo biomedico.

Quando arriveranno le bistecche editate?

Roslin CRISPR pigs

Se sentiamo la parola Ogm, di solito pensiamo alle piante, non agli animali. Negli ultimi 20 anni, infatti, il settore zootecnico ha dovuto rinunciare al contributo dell’ingegneria genetica per le incertezze regolatorie prima ancora che per la diffidenza del mercato. A conti fatti c’è un solo animale transgenico venduto a scopo alimentare in un solo stato del mondo (il salmone a crescita rapida AquAdvantage, approvato in Canada dopo ben due decenni di attesa), mentre le piante transgeniche sono coltivate su oltre 180 milioni di ettari in più di venti paesi. Le nuove biotecnologie ora bussano anche alle stalle, riusciranno a entrare? Continua a leggere