Ritratti di Nobel, mente e mano

Le inventrici di CRISPR Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna, ritratte da Herlinde Koelbl per il libro Fascination of Science che la fotografa (celebre per i suoi lavori su Angela Merkel) ha dedicato a scienziate e scienziati. Le foto, attualmente in mostra presso il Koch Institute, catturano “la connessione tra personale e conoscenza, tra mente e mano” di pioniere e pionieri della ricerca.

Nuove CRISPR imprenditrici crescono

Navneet Matharu, Jenny Hamilton e Lin Du sono le prime tre bioimprenditrici finanziate dal programma per la parità di genere nel biotech voluto dalla co-inventrice di CRISPR Jennifer Doudna

Il programma di chiama Women in Enterprising Science (WIES) ed è frutto di una collaborazione tra l’Istituto sulla genomica innovativa (IGI) creato da Jennifer Doudna a Berkeley e la fondazione dell’imprenditrice di Hong Kong Solina Chau Hoi Shuen. L’iniziativa ha come scopo la promozione dell’imprenditoria femminile nelle biotecnologie emergenti, a cominciare da CRISPR che è stata inventata da due donne e continua a essere sviluppata da tante ricercatrici di talento (si veda la gallery pubblicata su questo blog l’8 marzo).

Continua a leggere

LE DONNE DI CRISPR – foto e fatti

Possono aver perso l’ultimo round nella battaglia sul brevetto fondante della tecnologia, ma Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier saranno ricordate per sempre come le inventrici di CRISPR. In diverse occasioni la biochimica di Berkeley ha raccontato com’è nato il suo desiderio di diventare scienziata, quando era ragazzina. Ha detto anche che un consulente scolastico provò a scoraggiarla, quando seppe che voleva iscriversi a chimica al college: “Le ragazze non fanno scienza”. Qualche decennio e molti brillanti esperimenti dopo, nel 2020, è arrivato il più grande dei riconoscimenti, il Nobel, e vale la pena notare che quello di Doudna e Charpentier è il primo assegnato a una coppia di donne. La biochimica statunitense e la microbiologa francese (da diversi anni al Max Planck di Berlino) rappresentano degli splendidi esempi per le ragazze interessate alla scienza. E l’Istituto fondato da Doudna (IGI) intende promuovere la causa con un incubatore dedicato all’imprenditoria femminile nella genomica. In genetica si parla di effetto del fondatore quando in una popolazione sono diffuse caratteristiche particolari che erano casualmente presenti in chi l’ha fondata. Qualcosa di simile potrebbe essere accaduto anche alla scienza di CRISPR, un campo di ricerca aperto da due donne e che continua ad attrarre grandi talenti femminili. In occasione dell’8 marzo vi presentiamo una carrellata con alcune delle scienziate più brillanti che stanno contribuendo a realizzare le promesse dell’editing genomico. Per una colonna sonora a tema, suggeriamo il rap Women in CRISPR.

.”.

Tutti insieme appassionatamente. L’editing incontra i microbiomi

Jill Banfield e Jennifer Doudna (foto di Keegan Houser)

Studiare intere comunità batteriche è finalmente possibile grazie a un nuovo approccio messo a punto dall’inventrice di CRISPR Jennifer Doudna e dalla cacciatrice di microrganismi Jill Banfield. Tante le applicazioni possibili, tra ambiente, agricoltura e medicina.

Continua a leggere

La svolta dell’editing in vivo

Credit: Intellia Therapeutics

Su Le Scienze oggi spiego perché è davvero importante l’ultimo exploit di Intellia Therapeutics, la company co-fondata da Jennifer Doudna, che insieme a un’altra società americana e altri partner internazionali ha da poco pubblicato un lavoro sul New England Journal of Medicine. Si tratta della sperimentazione clinica di una terapia genica a base di CRISPR per l’amiloidosi da accumulo da transtiretina. I sei pazienti trattati ne hanno tratto beneficio senza gravi effetti collaterali (NPR racconta l’esperienza di uno di loro), ma la rilevanza del trial va ben oltre questa malattia rara e fatale causata da mutazioni nella proteina TTR.

Continua a leggere

La rivincita dell’RNA

Il testo che segue è stato pubblicato su Corriere Innovazione con il titolo “La saggezza della curiosità”

Pochi anni dopo la scoperta della doppia elica, Francis Crick ha coniato l’espressione “dogma centrale della biologia” per illustrare il flusso delle informazioni che sta alla base della vita. L’idea di fondo è semplice: il DNA è la molecola regina, le proteine svolgono le mansioni pesanti e l’altro acido nucleico, l’RNA, è una sorta di grigio intermediario tra i due. Lo stesso Crick poi ha ammesso che la parola dogma era troppo impegnativa, perché implica una verità immutabile, senza eccezioni. Anzi è stato tra i primi a ipotizzare che la vita si sia originata dall’acido nucleico meno celebrato, insomma che un mondo a RNA abbia preceduto quello a DNA. Chissà cosa direbbe oggi il grande scienziato britannico assistendo alla rivincita dell’RNA tuttora in corso.

Continua a leggere

Da Nobel a Nobel

La vincitrice del Nobel per la chimica del 2018 Frances Arnold intervista la Nobel per la chimica 2020 Jennifer Doudna. Non perdetevi lo scambio sugli ostacoli incontrati dalle ragazze che decidono di fare le scienziate, a partire dal minuto 19.25, e soprattutto la risata di Doudna al minuto 22.05. Nel resto della loro chiacchierata si parla di etica, del futuro della ricerca, dell’importanza della “chimica” umana nelle collaborazioni, e anche di come si concilia la ricerca di base in un laboratorio accademico con l’avvio di start-up per sviluppare applicazioni utili. CRISPR è un frutto inaspettato della ricerca mossa dalla curiosità, non il risultato di una ricerca finalizzata alle applicazioni. Eppure vale ciò che ama ripetere Arnold: “Non è utile finché nessuno lo usa”.

C’eravamo tanto amate

Storia della scienza o gossip? Il libro sulla CRISPR saga firmato dal molto influente (e molto bravo, va detto) Walter Isaacson prova a rispondere a una domanda che mi ronzava in testa dal 2013 o giù di lì. Perché dopo aver firmato insieme l’immortale paper del 2012 su Science le strade delle inventrici di CRISPR si sono divise? Separazione consensuale? Chi ha lasciato chi?

Continua a leggere

I retroscena della saga CRISPR

Ricevere le attenzioni di Walter Isaacson è un’altra medaglia che Jennifer Doudna può appendersi al camice. Biografo e giornalista appassionato di storia, Isaacson è una delle penne più influenti degli Stati Uniti (tra le altre cose ha guidato la CNN). Prima di dedicarsi all’inventrice di CRISPR ha ritratto Steve Jobs, Leonardo da Vinci, Albert Einstein, Benjamin Franklin e Henry Kissinger, arrivando al grande pubblico senza dispiacere ai lettori raffinati.

Continua a leggere