Casgevy e il brevetto di Re Salomone

Nel racconto biblico il re Salomone doveva decidere tra due donne che sostenevano entrambe di essere la madre di un bambino. Nella saga di CRISPR la contesa è tra aziende biotecnologiche, riguarda un brevetto fondante e il prossimo episodio cruciale svelerà le conseguenze per Casgevy, la prima terapia CRISPR approvata prima in Gran Bretagna e ora negli Usa.

Come spiego in un lungo articolo scritto per Le Scienze, il problema è che il brevetto statunitense sull’editing delle cellule umane non è di proprietà di Vertex Pharmaceuticals e CRISPR Therapeutics, le aziende che l’8 dicembre hanno ricevuto l’approvazione per Casgevy dalla Food and Drug Administration. Il brevetto statunitense è di proprietà del Broad Institute di Boston (che dipende dal MIT e da Harvard) ed è stato concesso in licenza esclusiva a un concorrente di Vertex, Editas Medicine.

Poiché ora sappiamo che Casgevy negli Stati Uniti ha un prezzo di listino di 2,2 milioni di dollari, possiamo aggiornare i calcoli abbozzati da Antonio Regalado su MIT Technology Review. Negli Stati Uniti ci sono circa 20.000 persone affette da anemia falciforme grave che potrebbero trarne beneficio. Si tratta di un mercato potenziale totale di circa 40 miliardi di dollari e il detentore del brevetto potrebbe chiedere il 10% del ricavato, o anche di più.

“Ciò significa che Editas vorrà che Vertex paghi. E se non lo farà, Broad ed Editas potrebbero rivolgersi ai tribunali per rivendicare la violazione del brevetto, chiedere royalties e danni, o addirittura cercare di ottenere un’ingiunzione per impedire la vendita del trattamento”, scrive Regalado. L’ipotesi peggiore sembra improbabile, perché ritarderebbe una cura preziosa per la salute dei pazienti e comprometterebbe gravemente la reputazione di Editas e Broad.

Tuttavia, per inquadrare i rischi legati alla concessione in licenza esclusiva di una tecnologia chiave come CRISPR a una o due aziende, suggeriamo di rileggere un editoriale del 2022 di Nature Biotechnology intitolato “Licensing for profit and for good”.

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