Un’intelligence per le proteine guerriere. Così funziona CRISPR in natura.

doudna_crispr_wide-cb9478286d39615ed64291ea95d4cfe022596aa2-s900-c85L’ultimo numero di Science apre uno scorcio inaspettato su CRISPR, il sistema immunitario batterico che ha ispirato l’omonima tecnica di modificazione genetica. A firmare il lavoro è il gruppo di Jennifer Doudna, la biochimica di Berkeley che nel 2012 ha gettato le basi per lo sviluppo della rivoluzionaria tecnologia, subito adottata in tutto il mondo per correggere il DNA di piante, animali e cellule umane. Il nuovo contributo del DoudnaLab per ora rappresenta soprattutto un’affascinante tappa del viaggio nella ricerca di base, ma c’è da scommettere che man mano che i ricercatori sistemeranno gli elementi del puzzle, comprendendo nei dettagli come CRISPR funziona in natura, la ricerca applicata escogiterà nuovi trucchi per arricchire ulteriormente la cassetta degli attrezzi delle nuove biotecnologie di precisione. Continua a leggere

Craig Venter fa il pieno di biodiesel con CRISPR

credit Synthetic Genomics alghe coltivate in bioreattori

Si chiama Nannochloropsis gaditana e rappresenta la nostra migliore chance di vincere la scommessa dei biocarburanti. Questa micro-alga non ha bisogno di acqua dolce per vivere (se la cava bene in ambienti marini e salmastri) e produce una grande quantità di grassi che possono essere facilmente convertiti in biodiesel. Ma le doti naturali vanno coltivate. E questo è ciò che hanno fatto Imad Ajjawi e colleghi alla Synthetic Genomics, raddoppiando il contenuto lipidico di questo organismo con l’aiuto della tecnica di editing genetico CRISPR.   Continua a leggere

Le zanzare editate contro la malaria sul Corriere

target malaria open days

Ho visitato per il Corriere della sera il nuovo laboratorio di ecologia-genetica del Polo GGB di Terni, dove stanno per arrivare le zanzare biotech del progetto internazionale Target Malaria, quello finanziato da Bill Gates. Per due giorni potranno farlo anche studenti, insegnanti, cittadini. Le parole d’ordine sono trasparenza e public engagement.

La terapia genica incontra CRISPR

gene therapyL’idea di base è semplice e ambiziosa: curare un numero crescente di malattie correggendo i difetti genetici che le causano. Dopo anni di tentativi, aggiustamenti, ripartenze, nel campo della terapia genica si respira decisamente aria di ottimismo. L’istituto dedicato del San Raffaele-Telethon ha già trattato con questo approccio ben 58 pazienti, tra immunodeficienza ADA-SCID, leucodistrofia, sindrome di Wiskott-Aldrich e beta talassemia. Allargando lo sguardo al mondo intero il conteggio si avvicina a quota 300. Mentre all’orizzonte si intravedono le nuove potenzialità offerte da CRISPR, la tecnologia emergente per l’editing genomico. Ne abbiamo parlato con Luigi Naldini, che dirige l’Istituto per la terapia genica di Telethon e San Raffaele di Milano ed è l’unico italiano interpellato dall’Accademia americana delle scienze per la stesura dell’ultimo rapporto dedicato all’editing del genoma umano.    Continua a leggere

Così editiamo il cancro all’IEO

pelicci quadrottoIl potenziale della nuova tecnica di editing genetico è altissimo in oncologia, perché i tumori sono causati da molteplici mutazioni e CRISPR consente di modificare molti geni in un colpo solo. La seconda puntata del viaggio nei laboratori che usano CRISPR, dunque, ci porta all’Istituto europeo di oncologia di Milano. Ecco cosa ci ha detto il co-direttore scientifico, Pier Giuseppe Pelicci.

“Nel mio laboratorio usiamo CRISPR in 3 grandi filoni di ricerca. Il primo sfrutta la tecnica nel modo classico, per rompere i geni che vogliamo studiare, allo scopo di capirne la funzione. Potevamo farlo anche con le vecchie tecniche ma adesso è tutta un’altra storia. CRISPR è velocissima, costa pochissimo ed è facile da usare. Se prima potevamo fare un esperimento ogni sei mesi, ora ne facciamo uno a settimana. È come se il tempo scorresse diversamente”.  Continua a leggere