Rec-Stop-Play: CRISPR diventa un registratore biologico

biological recorder

Con i normali registratori vocali basta premere il tasto Rec per avviare la registrazione, Stop per fermarla, Play per ascoltare. Ora un gruppo della Columbia University ha ideato un sistema per fare qualcosa del genere nei sistemi viventi, registrando i cambiamenti che avvengono dentro e intorno alle cellule. Il nuovo registratore biologico si chiama Trace e ci aiuterà a studiare quello che avviene in habitat aperti come il mare, o difficilmente accessibili come l’intestino dei mammiferi. Al posto della musica o delle voci, si registrano le tracce lasciate dalle fluttuazioni molecolari, che riflettono l’andamento di particolari vie metaboliche, gli alti e bassi dell’espressione genica, le relazioni tra le cellule di una popolazione. Come supporto, invece delle vecchie bobine, c’è il DNA. Sequenziarlo, alla fine, equivale a riascoltare la registrazione. Ma come si fa a incidere il nastro? Continua a leggere

La cover della settimana

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Maialino di due mesi il cui genoma è stato ingegnerizzato per inattivare i retrovirus endogeni porcini (PERV). L’animale deriva da una linea cellulare creata usando la tecnologia CRISPR per inattivare i PERV, la cui possibile trasmissione ha ostacolato la realizzazione di xenotrapianti efficaci. Questo lavoro affronta le preoccupazioni di sicurezza relative alla trasmissione virale tra specie e ci porta un passo più vicino a trapianti affidabili da maiale a uomo. (Photo: K. Fan/eGenesis)