CRISPR comics

Ha dato il via il celebre fumettista americano Randall Munroe, con una vignetta ironica sulle tipologie esistenti di articoli scientifici (Types of scientific paper). Diversi scienziati, tra cui il pioniere dell’editing Fyodor Urnov, si sono divertiti a riadattare il cartoon al proprio campo disciplinare. Qui vedete “Types of genome editing paper” e “Types of CRISPR paper”. Ma facendo una ricerca su Twitter ne troverete molti altri (Types of bioethics/chemical biology/plant science/…).

Chi pontifica sull’editing del QI?

Charles Murray si definisce “Marito, padre, scienziato sociale, scrittore, madisoniano. O forse ideologo di estrema destra, pseudoscienziato, malvagio”. In effetti la sua figura è indissolubilmente legata a un pessimo libro sul rapporto tra intelligenza e razza uscito negli anni ’90 e intitolato “The Bell Curve”. Ebbene, qualche giorno fa Murray è intervenuto su Twitter a proposito dell’editing genomico e della possibilità di usarlo per aumentare il quoziente intellettivo dei bambini, preannunciando lo sviluppo di un fiorente mercato. Le repliche sono arrivate numerose, tra confutazioni e sberleffi. Eccone una piccola selezione. Tra tutti, segnaliamo il pioniere dell’editing Fyodor Urnov, che ringrazia ironicamente Murray perché continua a fornire materiale utile per le sue lezioni su pontificazioni disinformate e pseudoscienza ideologica. “Grazie per 25 anni di aiuto nell’insegnamento @charlesmurray”.

CRISPR Journal da leggere

Questo è davvero un numero con tanti articoli di interesse generale, su tutte le principali applicazioni di CRISPR. Imperdibile Fyodor Urnov, che con il suo martello Crispr e la falce dell’anemia, ragiona sui successi e sulle sfide degli interventi di terapia genica per le emoglobinopatie. Il direttore della rivista Rodolphe Barrangou analizza insieme a due colleghi le promesse (infrante) per un’agricoltura biotech sostenibile. Un gruppo di specialisti, tra cui Andrea Crisanti, propone un codice etico per i gene drive, basato su responsabilità scientifica, stewardship ecologica, coinvolgimento della società e condivisione dei benefici.

I tweet più belli sul Nobel a CRISPR

Il più divertente il pioniere dell’editing Fyodor Urnov che scrive “io in questo momento” di fianco alla foto dei Beatles che saltano. Il più silenzioso Feng Zhang, che non tuitta da settembre. Eric Lander, accusato di aver sminuito il contributo di Doudna e Charpentier nella sua ricostruzione della scoperta-invenzione di CRISPR pubblicata su Cell, fa buon viso a cattivo gioco. Un signore come sempre George Church. Il tweet più storico è quello del Nobel ex-mentore Szostak che brinda alla Nobel neolaureata Doudna. Tutto sommato poche le lamentele per l’esclusione degli uomini di CRISPR: Zhang, Church, Mojica, Siksnys… Insomma anche su twitter è CRISPR mania!

Ereditabile o germinale?

Con qualche giorno di ritardo segnalo l’uscita del nuovo, atteso rapporto sull’editing germinale. Anzi no, sull’editing ereditabile (in coda al post spiego il perché di questo cambiamento lessicale). In breve, il rapporto si concentra sugli aspetti tecnici dell’editing effettuato ai primi stadi embrionali (e in futuro probabilmente anche nelle cellule sessuali che andranno a formare l’embrione), senza soffermarsi sulle questioni bioetiche e sociali.

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Carcere per le bimbe CRISPR, è giusto?

Il 2019 si è chiuso con la notizia della condanna a tre anni di detenzione per He Jiankui, il ricercatore cinese che ha usato CRISPR per far nascere le prime bimbe con il DNA modificato. Non è chiaro se nel computo sia compreso l’anno già trascorso agli arresti domiciliari da He, che non potrà più svolgere ricerche con embrioni umani e dovrà pagare una multa di 429.000 dollari. Anche due dei suoi collaboratori dovranno scontare una condanna in carcere, ma più breve.

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CRISPR news: affari, sparate e geni egoisti

READ THE NEWSAlleanze: la stella di CRISPR Jennifer Doudna colleborerà al nuovo progetto di drug discovery di GlaxoSmithKline in un nuovo laboratorio a San Francisco (su Science).

Disastri annunciati: il biologo molecolare russo Denis Rebrikov vuole emulare il cinese He Jiankui per dare a madri sieropositive figli geneticamente protetti dall’Aids, ma il suo approccio non convince gli scienziati né i bioeticisti (la notizia e l’editoriale su Nature).

Scoperte: il sistema CRISPR serve alle cellule per difendersi dagli invasori genetici, che a loro volta lo usano per attaccare. Il pioniere dell’editing Fyodor Urnov spiega questa paradossale guerra biologica e le sue implicazioni per il settore della terapia genica (su Nature)

CRISPR ridà l’udito ai topi di Beethoven

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Si chiamano topi di Beethoven in onore del celebre compositore che perse l’udito intorno ai trent’anni di età. Gli esemplari di questo ceppo, infatti, sono un modello sperimentale per lo studio della sordità genetica, perché portatori di una mutazione puntiforme che, col passare del tempo, finisce per renderli sordi. Ora un gruppo del Broad Institute ha dimostrato di poter fermare questo processo degenerativo, grazie alla terapia genica basata sulla tecnica CRISPR. Il lavoro, appena pubblicato su Nature, porta la firma del chimico David Liu, che proprio questa settimana è stato indicato dalla stessa rivista come una delle 10 personalità più significative dell’anno, per aver messo a punto i correttori di basi capaci di cambiare le singole lettere del DNA. Continua a leggere