Dalla doppia elica a CRISPR: Watson aggiorna la sua rivoluzione genetica

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Leggete queste tre lettere: DNA. Qual è la prima persona che vi viene in mente? Probabilmente molti di voi hanno risposto facendo il nome di James Watson. Il più spaccone del duo che nel 1953 ha svelato al mondo la struttura della doppia elica e, insieme a questa, le basi molecolari dell’ereditarietà. Si può dire che sia iniziata allora la rivoluzione che, 60 anni dopo, ha portato all’invenzione della tecnica di modificazione genetica CRISPR. Lo scienziato simbolo di una delle svolte culturalmente più rilevanti per la modernità, ormai ottantanovenne, ha scritto cosa pensa della nuova tecnologia e dei suoi possibili utilizzi nell’ultima edizione di “DNA. The story of the genetic revolution”. Continua a leggere

CRISPR sul manifesto e su oggiscienza

manifL’incipit di Andrea Capocci: “La narrazione in diretta di una rivoluzione è da sempre appassionante, come dimostra anche l’iniziativa del Manifesto sul centenario della rivoluzione russa. Malgrado si parli di biochimica, anche il libro E l’uomo creò l’uomo della giornalista Anna Meldolesi, rientra nello stesso filone letterario”. Il testo completo sul sito del manifesto.

L’incipit di Cristina Da Rold: “Ci sono due aspetti essenziali che emergono dopo aver concluso l’ultima pagina del nuovo libro di Anna Meldolesi pubblicato da Bollati Boringhieri: primo, non si tratta di uno di quei testi che si possono semplicemente leggere, scorrere, ma appartiene alla schiera di quelli che vanno percorsi matita, brogliaccio e internet alla mano. Il secondo aspetto riguarda il contenuto: con CRISPR non abbiamo scoperto un nuovo meccanismo biologico – se ne scoprono tanti ogni anno, basti pensare ai progressi della medicina – né tantomeno una nuova branca della scienza di cui si stanno esplorando gli attuali confini. CRISPR è un metodo, un nuovo strumento che mese dopo mese dal 2012 a oggi ci sta svelando le proprie potenzialità. Per questo qui è in gioco un altro tipo di entusiasmo, di energia”. Il testo completo sul sito di Os.

CRISPR sul Tascabile

tascabileModificare il DNA in modo accurato, efficace ed economico. Da quando nel 1953 Watson e Crick descrissero la struttura a doppia elica dell’acido desossiribonucleico, questo è stato il sogno di ogni biologo molecolare. La svolta arriva nel 2012, quando un articolo pubblicato da Science afferma: “Il nostro studio evidenzia la possibilità di sfruttare il sistema per editare il genoma in modo RNA-programmabile”. Ciò che intendono Jennifer Doudna ed Emmanuel Charpentier, le due firmatarie dell’articolo, è che hanno messo a punto un metodo che permette di tagliare il DNA con una precisione che non ha precedenti nella storia delle biotecnologie. Il “sistema” si chiama CRISPR/Cas9, spesso abbreviato in CRISPR. Per Science è la “scoperta dell’anno 2015”, per i ricercatori di tutto il mondo una freccia importante da aggiungere al proprio arsenale metodologico. Ormai è certo, anche se non tutti lo sanno: siamo entrati nell’era dell’editing genomico. (Il testo completo dell’articolo di Danilo Zagaria è qui)

CRISPR sul Sole 24 Ore

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Lo storico della biomedicina Gilberto Corbellini parla di CRISPR, di questo blog e del libro “E l’uomo creò l’uomo” sul domenicale del Sole 24 Ore. “Il libro di Anna Meldolesi è una guida utilissima a un tema che sarà per diversi anni al centro di avanzamenti scientifici e tecnologici, ma anche di controversie. Si tratta di un libro documentato e di gradevole lettura, che percorre la strada della sobrietà critica. Nel senso che racconta e ragiona sui fatti e la scienza, senza prestare ascolto alle consuete paranoie dei tecnofobi, ma evitando anche di assecondare luoghi comuni, banali insensatezze o manie di grandezza che molti scienziati esprimono quando parlano di risvolti etici, sociali, politici o legali della loro ricerca. Siccome gli sviluppi tecnici e i conflitti sono in corso, il libro non ha fatto in tempo a riportare le ultime notizie sulla battaglia per i brevetti. Opportunamente Meldolesi ha creato un blog, CRISPeR MANIA (https://crispr.blog) dove aggiorna e integra lo scenario nelle sue molteplici sfumature socio-politiche ed economico-legali, oltre che strettamente scientifiche”. Il testo completo dell’articolo è qui.

CRISPR sulla Mela di Newton

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Negli ultimi vent’anni la comunità scientifica è incappata in alcuni errori di comunicazione nel dibattito sugli OGM, errori che ne hanno compromesso l’applicazione e la diffusione. Così molti problemi persistono tutt’oggi a causa del tabù che è sorto attorno a queste biotecnologie. Parlare di OGM è come tentare di attraversare indenni un campo minato, la ricerca in questo promettente campo è stata spesso boicottata perfino da istituzioni statali e dove è stata permessa ha proceduto con il freno a mano. Adesso si affaccia sul panorama mondiale una nuova promettente rivoluzione biotecnologica, più precisa ed economica, che supera quella alla base degli OGM perché non ha più bisogno di introdurre geni di altre specie, e con essa risorgono vecchie ombre e pregiudizi che potrebbero inquinare la prospettiva su come inquadrare questo genere di scoperte scientifiche. Nel tentativo di emendare ed evitare molti di questi errori è stato appena pubblicato per Bollati Boringhieri il primo libro divulgativo in italiano sull’editing genomico: “E l’uomo creò l’uomo”. Continua qui.

Dicono di noi

recensioni-aprile“Questa volta l’hanno fatta grossa. Così potrebbe sembrare dal titolo del bel libro che Anna Meldolesi ha scritto sulla nuova metodologia CRISPR. Non c’è dubbio che il metodo CRISPR sia estremamente potente e per la prima volta consenta di modificare in maniera apparentemente illimitata il nostro genoma con un’accuratezza estremamente superiore a qualsiasi tecnologia usata finora” (Piero Benedetti, L’Indice)

“Se fosse un hacker è come passare da infettare il computer di una singola vittima ad accedere alla mailing list di tutti i suoi contatti. Se fosse un liceale è come passare da avere sulla rubrica i singoli numeri di ogni compagno di classe a disporre di un gruppo WhatsApp. Se fosse un direttore d’orchestra è come passare dal dirigere un quartetto ad un’orchestra sinfonica” (Roberto Defez, L’Indice) Continua a leggere