
Aveva sei anni e una malattia rara. I genitori hanno chiesto di chiamarla con lo pseudonimo Mei, che in cinese significa bella. La sua famiglia ha raccolto oltre 800.000 dollari per farle avere una terapia su misura, solo per lei. Ma quella sperimentazione non è stata adeguatamente controllata e poi il decesso è stato nascosto, secondo l’inchiesta condotta da Science e Retraction Watch. Dopo Lulu, Nana e Amy (le CRISPR baby editate allo stadio embrionale, di cui non si conosce lo stato di salute), è scoppiato un altro brutto scandalo legato alla corsa all’editing in Cina. Troppa ambizione e troppe leggerezze, da parte di organismi di controllo e ricercatori, e qualche distrazione di troppo anche da parte di Nature. Ne ho scritto su Le Scienze.







Sono passati più di tre mesi da quando He Jiankui ha comunicato al mondo la nascita dei primi esseri umani geneticamente editati, e nel frattempo le riflessioni maturate all’interno della comunità scientifica si sono concretizzate nella 