
Semplice, economica e precisa, certo. Ma soprattutto versatile come nessun’altra tecnica di modificazione genetica concepita finora. La vocazione con cui è nata CRISPR è correggere i difetti genetici come se fossero dei refusi presenti nel DNA. Ma i ricercatori continuano a escogitare applicazioni innovative per le sue forbici molecolari, che sono riprogrammabili, accessoriabili, personalizzabili per ogni genere di esperimenti. L’ultima trovata sono gli idrogel intelligenti, capaci di cambiare forma a comando con un colpo di CRISPR. Questi biomateriali reattivi, presentati il 23 agosto su Science, potrebbero trovare molte applicazioni, in medicina e non solo, perché rispondono in modo tempestivo e specifico agli stimoli presenti nell’ambiente. (Continua sul sito dell’Osservatorio Terapie Avanzate)





Un libro su CRISPR da portare in vacanza? L’editing genomico inizia a essere anche un fenomeno editoriale, se leggete l’inglese, dunque, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra gli ultimi arrivati si distinguono i testi di due veterani della divulgazione di qualità, quella bella da leggere sia per chi ha già le basi sia per chi deve farsele. Parliamo niente di meno che di Kevin Davies (ex Nature Genetics, ora al CRISPR Journal) con il suo Editing Mankind e di Nessa Carey con Hacking the Code of Life.