Baby KJ ha fatto scuola, l’FDA annuncia la svolta

L’annuncio è arrivato il 12 novembre sulle pagine del New England Journal of Medicine con un titolo apparentemente cauto: “Il nuovo plausibile percorso dell’FDA”. Il testo dell’articolo firmato da due figure ai vertici della Food and Drug Administration, però, dimostra capacità di visione e spirito di leadership. Per una volta conviene partire dal finale, che suona come una forte dichiarazione di intenti: “A quasi 30 anni dal sequenziamento del genoma umano, le terapie personalizzate sono ormai una realtà. L’FDA collaborerà e fornirà assistenza per introdurre queste terapie sul mercato, e le nostre strategie normative si evolveranno per stare al passo con i progressi scientifici”. (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)

Bimbi editati e poli-selezionati: cosa sta succedendo?

Un’inchiesta del Wall Street Journal ha indagato sulle aziende della Silicon Valley che si stanno spingendo verso le frontiere più controverse della fecondazione assistita. Mescola due temi abbastanza diversi. Numero uno: la produzione di numerosi embrioni tra cui scegliere sulla base di un punteggio poligenico che comprende propensioni relative a centinaia di malattie e anche a una manciata di caratteristiche non-mediche desiderabili (ne avevamo scritto per la rubrica DuePunti sul magazine del Corriere, parlando in particolare della company Orchid). Numero due: l’editing genetico degli embrioni (detto anche editing ereditabile o editing germinale) di cui tante volte abbiamo parlato in seguito al caso delle CRISPR babies cinesi e che oggi sembra trovare nuovi spazi (la company più chiacchierata si chiama Preventive). La puntata odierna di Radio 3 Scienza parla soprattutto di questa seconda modalità, l’editing, con una scheda iniziale mia (Che fine hanno fatto Lulu e Nana?) e con interviste in diretta al pioniere della terapia genica Luigi Naldini e al bioeticista Maurizio Balistreri.

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Jennifer e Jim (Mr DNA raccontato da Lady CRISPR)

Il fascino delle molecole scoperto leggendo “La doppia elica”, l’eccitazione del primo invito a Cold Spring Harbor, la malinconia dell’ultima visita al genio caduto in disgrazia.

In attesa dell’attesissima biografia di James Watson firmata dallo storico della scienza Nathaniel Comfort, dopo aver letto alcuni degli obituary apparsi sulle testate specializzate e mainstream, può essere interessante provare a interpretare la complessa figura del grande scienziato accusato di sessismo attraverso la lente di una grande scienziata. L’occasione è offerta dalla biografia di Jennifer Doudna scritta da Walter Isaacson, dove l’inventrice di CRISPR tra le altre cose racconta come la sua vita si è incrociata con quella dello scopritore della struttura del DNA in tre circostanze che hanno lasciato il segno. Il libro è intitolato “The Code Breaker” ed è stato tradotto in Italia da Mondadori con il titolo “Decifrare la vita”.

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Riusciranno bioingegneria e AI a sostituire i test sugli animali?

Le nuove metodologie di approccio (NAM) hanno un brillante futuro davanti ma andrebbero considerate complementari anziché alternative alla sperimentazione classica.

Gli enti regolatori e finanziatori in Usa ed Europa stanno promuovendo iniziative ambiziose per favorire lo sviluppo e l’adozione di sistemi avanzati capaci di testare gli effetti di farmaci e altre sostanze chimiche senza ricorrere all’utilizzo di cavie. La speranza è che la ricerca biomedica possa diventare al tempo stesso più etica, più sicura e più economica. Ma la sfida è complessa e le esigenze possono variare a seconda delle applicazioni, cosicché alcune voci chiedono di affrettare la “transizione” mentre altre ammoniscono che sarebbe rischioso bruciare le tappe. Gli articoli pubblicati recentemente dalle più influenti testate scientifiche fotografano un dibattito polarizzato ma suggeriscono anche una possibile sintesi.  (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)

Il nuovo orizzonte delle terapie CRISPR su misura

Negli Usa si va verso l’autorizzazione di sperimentazioni cliniche “a ombrello”, progettate per rendere gli interventi di editing più tempestivi ed economicamente sostenibili. Il nuovo approccio per le malattie rare (ispirato dal caso del bimbo americano che per primo ha ricevuto un trattamento CRISPR su misura) incrocerà i dati ricavati da protocolli simili, taglierà le pratiche ridondanti e ridurrà i test sugli animali. Ne ho scritto su Le Scienze.

Ecco i maiali CRISPR resistenti alla peste suina

Sono nati al Roslin Institute dell’Università di Edimburgo, lo stesso centro che nel 1996 ha dato i natali alla pecora Dolly. Ma a renderli speciali questa volta non è stata la clonazione, ma l’editing. Grazie a un colpetto di CRISPR, infatti, questi maiali sono diventati immuni a una malattia virale altamente contagiosa e spesso letale: la peste suina classica.

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Ovuli e spermatozoi artificiali, quanto è vicino il traguardo?

I progressi ottenuti in Giappone con gli esperimenti sui topi hanno indicato la via ma replicare questi risultati nella specie umana porrà problemi tecnici, etici e legali

La gametogenesi è il processo che serve a formare i gameti, ovvero le cellule sessuali maschili e femminili. In natura avviene all’interno dei testicoli e delle ovaie, a partire da cellule progenitrici che ricevono una varietà di stimoli. Replicare il processo in vitro è già possibile almeno nel topo, anche se con una bassa efficienza. Alcuni specialisti si aspettano che tra un decennio le conoscenze e le tecniche saranno progredite al punto da poterle applicare alla specie umana, per produrre sia spermatozoi che ovuli a partire da cellule di altre parti del corpo, da persone di entrambi i sessi. Questo aiuterebbe le coppie infertili ad avere figli biologici senza donatori esterni, ma aprirebbe anche la porta a scenari problematici. (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)

Viaggio a Siviglia, dove nascono i girasoli del futuro

Sono stata invitata nel più grande centro di ricerca del mondo dedicato alle piante care a Vincent van Gogh, in Andalusia. Qui Corteva produce oltre trentamila nuove linee di girasole l’anno, grazie al breeding accelerato. A pochi metri dai laboratori avanzati e dalle suggestive serre che assomigliano a installazioni di arte contemporanea, ho potuto visitare anche il campo dimostrativo con diverse varietà di mais Tea, sviluppate con CRISPR. Il mio reportage è uscito oggi su 7, il magazine del Corriere della Sera.

Salvataggi genetici per la biodiversità? Avanti con cautela

Photo©IUCN/Andrew McConnell/Workers Photos

L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha respinto la richiesta di moratoria e approvato una risoluzione che riconosce rischi e benefici delle tecniche SynBio, auspicando valutazioni caso per caso

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