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Informazioni su Anna Meldolesi

science writer

Editare le colture per catturare più CO2

credit CSR wire

Ridurre drasticamente le emissioni di gas serra è indispensabile, ma non basta. Per contenere l’impatto della crisi climatica bisognerà anche ripulire l’atmosfera, almeno parzialmente, dall’anidride carbonica emessa. La prima buona notizia è che le piante fanno questo per natura, attraverso la fotosintesi: usano l’energia solare per fissare la CO2 producendo zuccheri. La seconda è che è stato avviato un ambizioso programma scientifico finalizzato a potenziare, con l’aiuto dell’editing genomico, sia la capacità di cattura che di immagazzinamento della CO2 in alcune specie di interesse agrario, a cominciare da sorgo e riso. (Continua su AgriScienza)

L’editing impara dai vaccini a RNA

La pandemia ha accelerato i progressi nel campo delle nanoparticelle lipidiche e adesso a beneficiarne saranno le terapie avanzate che si basano sul sistema CRISPR.

I problemi della terapia genica sono tre: vettori, vettori, vettori. Il primo a dirlo potrebbe essere stato il premio Nobel Harold Varmus, poi tanti ricercatori hanno ripreso questo slogan che resta tuttora vero. Volendo aggiornare la celebre frase, comunque, si potrebbe aggiungere che le sfide sono tre: manufacturing, manufacturing, manufacturing. In effetti oltre a progettare sistemi sempre più efficienti e sicuri per trasportare nei tessuti giusti le molecole necessarie a correggere il DNA, bisogna riuscire a produrli su larga scala, per poter rendere i trattamenti disponibili a un numero potenzialmente elevato di pazienti. La buona notizia è che i recenti progressi in questa direzione sono stati notevoli. [Continua su Osservatorio Terapie Avanzate]

BananApocalisse: quanto dobbiamo preoccuparci?

Albert Eckhout, Natura morta di agrumi e banane

L’allarme sull’incombente estinzione delle banane è stato rilanciato insistentemente dai media nell’ultimo decennio. È stato coniato addirittura il neologismo “bananapocalisse”. Quanto dobbiamo essere preoccupati? E cosa stanno facendo i genetisti vegetali per garantire lunga vita a questo frutto amato dai consumatori di tutto il mondo e celebrato da tanti artisti? [Continua su AgriScienza]

Xenotrapianti: a che punto siamo?

La xeno-chirurga Jayme Locke e la xeno-immunologa Megan Sykes

David Bennett, il primo paziente trapiantato con un cuore di maiale geneticamente editato, è morto l’8 marzo scorso, due mesi dopo l’operazione, presumibilmente per colpa di un virus suino latente (un problema che non sembra difficile da risolvere con protocolli e screening più stringenti, come ho spiegato su Le Scienze tempo fa). Da allora sono proseguiti i trapianti sperimentali in pazienti in stato di morte cerebrale che avevano donato il proprio corpo alla ricerca. Dopo gli xenoreni con una singola modificazione genetica trapiantati alla fine del 2021, nell’estate del 2022 è stata la volta degli xeno-cuori con dieci modificazioni. Il bilancio è che il potenziale dell’approccio appare ancora alto, così come il morale degli specialisti.

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He Jiankui è pericoloso. Stiamo facendo il suo gioco?

Lo scienziato cinese che ha messo al mondo le prime bambine con il genoma editato è uscito dal carcere la scorsa primavera ed è in cerca di attenzione. Twitta foto sorridenti annunciando di aver aperto un laboratorio a Pechino. Afferma di volersi dedicare alle malattie rare. Va a caccia di fondi che speriamo nessuno gli voglia dare. Nel pessimo esperimento che lo ha reso famoso ha violato tanti di quei principi etici che l’unica cosa che ci si può augurare è che cambi lavoro. È opportuno che testate autorevoli e istituzioni prestigiose gli diano una ribalta per questo suo tentativo di tornare sulla scena?

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Gli stratagemmi CRISPR per la siccità

La resistenza alla siccità è uno degli obiettivi inseguiti con maggior determinazione dai genetisti vegetali. Una soluzione a portata di mano ancora non c’è ma il bilancio di tanti anni di ricerca è che esistono diversi percorsi che vale la pena continuare a esplorare. Se fosse possibile riassumere questo sforzo in un semplice slogan, le parole d’ordine sarebbero tre: testare, testare, testare. (Continua su AgriScienza)

I prossimi 10 anni di CRISPR su Science

Questa illustrazione accompagna la rassegna firmata da Jennifer Doudna insieme a Joy Y. Wang sul numero di Science del 18 gennaio. Titolo “Tecnologia CRISPR: un decennio di editing genomico è solo l’inizio“. Nei dieci anni trascorsi dall’invenzione della tecnica, gli sforzi sono stati orientati a perfezionare le piattaforme per inattivare i geni bersaglio, usarle per creare topi e altri animali modello per lo studio delle malattie umane, fare screening genetici ed editing multipli. Le applicazioni in medicina e agricoltura stanno già iniziando a concretizzarsi e serviranno come base di partenza per le innovazioni del prossimo decennio.

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CRISPR punta dritto al cuore

Photo credit Singularity Hub

L’ultima sfida è proteggere il tessuto cardiaco dai danni causati dall’infarto. Ma sono centinaia le malattie devastanti che colpiscono il miocardio o altri muscoli e sono causate da mutazioni che potrebbero essere corrette con l’editing genetico. Dalla distrofia di Duchenne alle cardiomiopatie, alcuni risultati preliminari fanno ben sperare.   

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Le domesticazioni dell’era genomica

Le specie vegetali coltivate su larga scala nel mondo sono circa 150 ma questo numero potrebbe aumentare, anche notevolmente. Infatti si stima che le piante che sono state pienamente domesticate nel corso di dodicimila anni siano 250, mentre ne esistono settemila semi-domesticate e le edibili sarebbero addirittura cinquantamila. La sfida appare enorme e lo è, ma per le futuribili domesticazioni dell’era genomica potrebbero non essere necessari secoli e millenni, come accadeva agli albori dell’agricoltura. Il processo potrebbe avvenire a ritmo accelerato, nel giro di pochi anni, sfruttando le conoscenze accumulate sui tratti utili per la coltivazione e le nuove tecnologie come l’editing genetico.

[La mia intervista a Silvio Salvi dell’Università di Bologna continua qui; questo è il quinto articolo della serie sulle potenzialità di CRISPR in agricoltura che sto curando per il sito AgriScienza. Nelle puntate precedenti: Le nuove frontiere; Editing per il sud del mondo; Vitamine per il futuro; Frumento a cottura salutare]