Brevetti CRISPR, diamo i numeri

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Domande di brevetto con estensioni in nuove aree geografiche presentate nel mondo. I dati relativi a 2018 e 2019 sono incompleti. A causa del ritardo nella pubblicazione delle domande negli Usa, la maggior parte delle patent application conteggiate sono in Cina. (fonte IPStudies/The Scientist)

Secondo la società svizzera IPStudies, nel mondo sono state presentate oltre 12.000 domande di brevetto relative alla tecnologia CRISPR, raggruppate in circa 4.600 famiglie. Con l’espressione “famiglia di brevetti” si intendono tutte le domande che corrispondono a una singola invenzione e coprono differenti regioni geografiche. Il conteggio risulta impressionante anche se ci limitiamo ai brevetti già approvati, che sono più di 740. Oltre la metà di questi sono stati concessi in due paesi. Indovinare quali è fin troppo facile: Cina e Stati Uniti. Continua a leggere

Un nuovo paradigma per CRISPR: modulare anziché correggere

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Ronald Cohn (SickKids)

L’ultimo passo avanti nel tragitto per trovare una via d’uscita dalla distrofia muscolare congenita di tipo 1A (MDC1A) è stato annunciato da Ronald Cohn e colleghi su Nature. Si tratta ancora di ricerca preclinica sui topi, ma l’approccio indiretto presentato dal gruppo canadese è decisamente promettente. Continua a leggere

Piante CRISPR, nuove audizioni al Senato

Cattivelli Senato

Sono proseguite le audizioni sulle nuove biotecnologie davanti alla Commissione agricoltura del Senato. Luigi Cattivelli (Crea) ha illustrato il progetto BIOTECH finanziato dal Ministero dell’agricoltura per valorizzare la biodiversità e accrescere la competitività del made in Italy attraverso cisgenesi ed editing genomico. Continua a leggere

Letture CRISPR sotto l’ombrellone

Libro spiaggiaUn libro su CRISPR da portare in vacanza? L’editing genomico inizia a essere anche un fenomeno editoriale, se leggete l’inglese, dunque, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra gli ultimi arrivati si distinguono i testi di due veterani della divulgazione di qualità, quella bella da leggere sia per chi ha già le basi sia per chi deve farsele. Parliamo niente di meno che di Kevin Davies (ex Nature Genetics, ora al CRISPR Journal) con il suo Editing Mankind e di Nessa Carey con Hacking the Code of Life.

Per una lettura più scanzonata segnaliamo il contributo di Paul Koepfner e figlia, che scherzano su come usare CRISPR e altre tecnologie di frontiera per improbabili imprese fantascientifiche in How to Build a Dragon or Die Trying. Se non l’avete ancora letto, sappiate che l’editing genomico trova spazio anche nel libro sull’ereditarietà della penna scientifica più felice del New York Times, Carl Zimmer (She Has Her Mother’s Laugh).

Se invece vi interessano le applicazioni agroalimentari, esiste un testo aggiornato all’era CRISPR:  Good enough to eat? Next Generation GM Crops del genetista vegetale Jon Godwin. Altri must-read sono attesi per il 2020: anche i best-selleristi ormai si sono accorti di CRISPR.

Piante CRISPR, le audizioni al Senato

audizioni Senato

Le audizioni dei genetisti italiani sull’importanza dell’editing genomico di fronte alla Commissione agricoltura sono state riprese da Senato TV. Tre i concetti chiave sottolineati dai rappresentanti della Federazione Italiana Scienza della Vita e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Continua a leggere

Dopo le CRISPR babies si scalda la ricerca sul gene CCR5

bimbe che gattonanoSe lo scienziato cinese He Jiankui ha detto la verità, Lulu e Nana ora dovrebbero avere otto mesi. L’età in cui molti bebè iniziano a gattonare. Pechino ha fatto calare una cortina di segretezza sull’esperimento, non sappiamo nulla, dunque, dello stato di salute di queste piccole con il DNA manipolato nel tentativo di creare uno scudo genetico contro il virus HIV. Grazie al lavoro di altri gruppi, però, stiamo imparando a conoscere sempre meglio il gene che è stato intenzionalmente messo fuori uso nelle gemelline. Cosa possiamo aspettarci dunque per queste creature prematuramente uscite dalla fantascienza per muovere i primi passi nel mondo reale? E cosa possiamo dedurne per chi ha ricevuto in dote da madre natura, anziché da un bisturi genetico, quello stesso gene mutato? Ne ho parlato con Guido Poli, del San Raffaele di Milano, e ne ho scritto sul Corriere Salute. Il pezzo completo si può leggere qui.

CRISPR verso la fossa del disincanto?

hype cycleIl super-comunicatore Adam Rutherford ha fatto una presentazione molto pop alla CRISPRcon 2019. Una sorta di one-man-show in stile TED. Ai presenti è stato chiesto di non filmare né fotografare, ma nulla mi vieta di riprodurre una delle slide più significative della sua presentazione. Si tratta del classico grafico che raffigura il ciclo del sensazionalismo che accompagna le grandi innovazioni scientifiche. Qualche anno fa era stato rilanciato da Carl Zimmer e trova spazio anche nel mio libro “E l’uomo creò l’uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico”. La novità è che Rutherford, già editor di Nature e poi star della Bbc, posiziona CRISPR in una fase discendente. Continua a leggere

CRISPeR Mania a Wageningen!

La CRISPRcon 2019 sta per prendere il via. Dopo il debutto a Berkeley nel 2017 e la seconda volta a Boston nel 2018, quest’anno l’appuntamento è in Olanda, presso l’università che è il tempio della genetica agraria in Europa, a Wageningen. Si discuterà di scienza, società, sostenibilità, politiche di governance, cibo, salute e molto altro ancora, con scienziati di punta e stakeholder, entusiasti e dubbiosi. E noi saremo lì.

CRISPR news: affari, sparate e geni egoisti

READ THE NEWSAlleanze: la stella di CRISPR Jennifer Doudna colleborerà al nuovo progetto di drug discovery di GlaxoSmithKline in un nuovo laboratorio a San Francisco (su Science).

Disastri annunciati: il biologo molecolare russo Denis Rebrikov vuole emulare il cinese He Jiankui per dare a madri sieropositive figli geneticamente protetti dall’Aids, ma il suo approccio non convince gli scienziati né i bioeticisti (la notizia e l’editoriale su Nature).

Scoperte: il sistema CRISPR serve alle cellule per difendersi dagli invasori genetici, che a loro volta lo usano per attaccare. Il pioniere dell’editing Fyodor Urnov spiega questa paradossale guerra biologica e le sue implicazioni per il settore della terapia genica (su Nature)