Huntington’s Days 2018

meldolesi Wild Zuccato 2Quattro risorse per capire come la medicina del DNA sta accelerando la ricerca di una cura per l’Huntington. Lo streaming del convegno del 30 maggio a Torino, ospite d’onore Ed Wild, coordinatore globale insieme a Sarah Tabrizi della sperimentazione che sta accendendo tante speranze. L’articolo che ho scritto sulla sperimentazione per il Corriere della sera. L’intervista completa che ho fatto a Ed Wild, in inglese. Il dialogo con Chiara Zuccato, su come CRISPR viene usata al CattaneoLab.

Chicchi ricchi. L’exploit del riso CRISPR

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Jian-Kang Zhu (courtesy of Purdue University)

Un balzo di produttività di circa 30 punti percentuali. È il risultato annunciato sulla rivista PNAS da un gruppo cinese, che ha saputo sfruttare nel riso le capacità multitasking di CRISPR. Questa tecnica di editing del DNA può essere applicata contemporaneamente su molti geni, perciò è utilissima in campo vegetale per lavorare con genomi complessi e famiglie geniche ridondanti. In questo caso è stata usata per studiare tredici dei geni che codificano per i recettori dell’acido abscissico, un ormone che aiuta le piante a proteggersi dalle condizioni avverse chiudendo gli stomi e rallentando la crescita. Continua a leggere

Cosa si era iniettato il biohacker che è morto?

Aaron TraywickIl controverso bioimprenditore Aaron Traywick, fautore della medicina-fai-da-te è deceduto per cause misteriose. Secondo il sommario dell’articolo pubblicato oggi su Repubblica si sarebbe auto-somministrato uno pseudo-trattamento anti-herpes a base di CRISPR, ma per la MIT Technology review non è chiaro cosa si sia iniettato esattamente: un virus attenuato privato di una proteina o forse copie del genoma virale. Probabilmente ne sapremo di più nei prossimi giorni. Per ora ci sono almeno tre ovvie considerazioni da fare. Uno: iniettarsi miscugli non autorizzati sarebbe pericoloso comunque, con o senza CRISPR, quindi titolare su CRISPR è fuorviante. Due: le speranze che i malati ripongono nell’editing genetico possono attirare persone senza scrupoli, pronte ad arruolare pazienti in sperimentazioni improvvisate come questa. Non fatevi ingannare, prendete in considerazione solo le sperimentazioni ufficiali. Tre: un bel giro di vite contro venditori di intrugli e kit giocattolo sarebbe auspicabile, per evitare che altri si facciano male e anche per proteggere l’immagine di una tecnologia che promette importanti avanzamenti in campo biomedico.