Sasso carta forbici: le zanzare CRISPR giocano a morra cinese

L’antico gioco che si fa con le mani è un’utile metafora per spiegare l’ultimo studio del gruppo di Andrea Crisanti sulla strategia dei drive genetici contro la malaria, pubblicato il 25 giugno su Nature Communications. Rock-paper-scissors. Le forbici, ovviamente, sono quelle della tecnologia di editing genomico CRISPR/Cas9, premiata con il Nobel per la chimica 2020. La carta è la sequenza bersaglio sul DNA, contro cui sono indirizzate le forbici genetiche. E il sasso?

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La rivincita dell’RNA

Il testo che segue è stato pubblicato su Corriere Innovazione con il titolo “La saggezza della curiosità”

Pochi anni dopo la scoperta della doppia elica, Francis Crick ha coniato l’espressione “dogma centrale della biologia” per illustrare il flusso delle informazioni che sta alla base della vita. L’idea di fondo è semplice: il DNA è la molecola regina, le proteine svolgono le mansioni pesanti e l’altro acido nucleico, l’RNA, è una sorta di grigio intermediario tra i due. Lo stesso Crick poi ha ammesso che la parola dogma era troppo impegnativa, perché implica una verità immutabile, senza eccezioni. Anzi è stato tra i primi a ipotizzare che la vita si sia originata dall’acido nucleico meno celebrato, insomma che un mondo a RNA abbia preceduto quello a DNA. Chissà cosa direbbe oggi il grande scienziato britannico assistendo alla rivincita dell’RNA tuttora in corso.

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CRISPR al Gran Sasso

Sidecar è il podcast del Gran Sasso Science Institute. La puntata su CRISPR è una conversazione tra Fernando Ferroni (direttore dell’area Fisica del GSSI), Luigi Naldini (pioniere della terapia genica del San Raffaele-Telethon) e Anna Meldolesi. La trovate su queste piattaforme:
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Nature Italy: zero campi CRISPR e una speranza

Il Governo Draghi non si è ancora espresso in materia. Durante il Governo Conte, però, le autorità competenti italiane hanno risposto in modo iper-cauto al questionario della Commissione europea, arrivando a negare che le Nuove Tecnologie Genomiche potranno essere di qualche utilità. Intanto i ricercatori italiani cercano di districarsi tra difficoltà burocratiche e scarsità di fondi. Ecco il quadro che emerge dal mio lavoro per Nature Italy.

Taglia-e-cuci del DNA: è sessismo?

“Cucire. Cucinare. Impastare. Questi e altri verbi mutuati dall’esperienza storica delle donne nella gestione della casa vengono spesso applicati nel discorso pubblico ad azioni che niente hanno a che fare col cibo o il rammendo, ma che vi vengono ricondotte solo perché a compierle è una donna”, scrive Michela Murgia in un passaggio dedicato all’invenzione di CRISPR nel libro Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più (Einaudi 2001).

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CRISPR su 7-Corriere della sera

Un bel dialogo con la bioeticista Chiara Lalli, intorno al mio libro (di cui è uscita l’edizione aggiornata) e all’evoluzione-rivoluzione dell’editing. Il titolo mi piace particolarmente perché, se un magazine come 7 può titolare così, vuol dire che questo strano acronimo sta diventando una parola familiare. Grazie al Nobel, e forse un pochino anche grazie a noi CRISPR-entusiasti.

P.S. la maglietta che indosso in foto è quella della campagna “Give CRISPR a chance” di Associazione Luca Coscioni e Science for Democracy.