Quale uso di CRISPR vi preoccupa? Via al televoto

Muse torta televoto

Il pubblico che si è recato al Muse per l’incontro su CRISPR del 6 aprile è stato invitato a esprimersi su alcune applicazioni possibili, prima di ascoltare il dialogo tra Anna Cereseto e me, moderato da Nicla Panciera. Una cinquantina di persone hanno deciso di partecipare al minisondaggio votando in modo anonimo con il proprio smartphone. Le piante editate hanno raccolto zero voti. Sorpresi? Ecco il mio commento, per chi volesse saperne di più.

Quando arriveranno le bistecche editate?

Roslin CRISPR pigs

Se sentiamo la parola Ogm, di solito pensiamo alle piante, non agli animali. Negli ultimi 20 anni, infatti, il settore zootecnico ha dovuto rinunciare al contributo dell’ingegneria genetica per le incertezze regolatorie prima ancora che per la diffidenza del mercato. A conti fatti c’è un solo animale transgenico venduto a scopo alimentare in un solo stato del mondo (il salmone a crescita rapida AquAdvantage, approvato in Canada dopo ben due decenni di attesa), mentre le piante transgeniche sono coltivate su oltre 180 milioni di ettari in più di venti paesi. Le nuove biotecnologie ora bussano anche alle stalle, riusciranno a entrare? Continua a leggere

Tre speranze per CRISPR

easter eggs

Assoluzione per non aver commesso il fatto: Nature Methods ha ritirato lo studio che accusava CRISPR di causare un gran numero di mutazioni fuori bersaglio dopo che gli autori hanno ammesso che i risultati, molto probabilmente, erano sbagliati. Fino a prova contraria, dunque, la precisione si conferma una delle doti di CRISPR. E speriamo che d’ora in poi le pubblicazioni che vogliono mettere alla prova la tecnica siano altrettanto precise.   Continua a leggere

Il mondo ha bisogno di un Osservatorio Globale sull’Editing?

osservatorio globale NatureTutti conoscono l’IPCC, il foro scientifico nato sotto gli auspici delle Nazioni Unite per fotografare lo stato delle conoscenze sui cambiamenti climatici, tracciare scenari sul loro impatto, confrontare le politiche di intervento possibili. Il mondo ha bisogno di un organismo simile anche per la rivoluzione biotech avviata da CRISPR, come sostengono Sheila Jasanoff e J. Benjamin Hurlbut su Nature? Un Osservatorio globale sull’editing  genomico è quel che ci vuole? Lo abbiamo chiesto a un pioniere della terapia genica e a un pioniere dei gene drive, ma anche a una bioeticista, uno scienziato politico, una psicologa sociale, uno storico della scienza. Continua a leggere

Il primo fanta-thriller su CRISPR

changeagent

Anno 2045, l’umanità vive al culmine dell’era CRISPR. Gli Stati Uniti hanno perso via via la fiducia nella scienza e, insieme a questa, la supremazia scientifica. La capitale tecnologica del mondo è ormai Singapore. In “Change Agent”, il techno-thriller firmato da Daniel Suarez, la notte è rischiarata da alberi bioluminescenti, i bambini giocano con animali neotenici, chi vuole lo sballo se lo procura con molecole su misura per il proprio genoma. Il diritto internazionale proibisce di editare il DNA umano, se non per una ristretta lista di malattie genetiche approvata dall’Onu. Ma pochi anni dopo la ratifica, l’UN Treaty on Genetic Modificaction è già lettera morta. Continua a leggere

CRISPR a Trento

Ricordate la evoCas9? Il 17 marzo sarà protagonista di un convegno a Trento sulle prospettive della terapia genica, con particolare attenzione alla Malattia di Charcot-Marie-Tooth, una classe di neuropatie rare ereditarie a carico del sistema nervoso periferico. Grazie alla variante di CRISPR ad alta precisione messa a punto al Cibio dal gruppo di Anna Cereseto, e grazie all’impegno della Fondazione Edmund Mach sull’editing in campo agrario, Trento di fatto si candida a essere l’hotspot italiano di CRISPR. (Il convegno è aperto a tutti, ma occorre registrarsi scrivendo a stampaaicmt@gmail.com)