CRISPR e oltre, il video di Nature Methods

Prima abbiamo imparato che il sistema di editing CRISPR-Cas9 taglia il DNA per modificarlo, e questa è la ricetta classica, evergreen. Poi abbiamo scoperto che è possibile trasformare una lettera in un’altra senza tagliare, grazie ai nuovi correttori di basi, che rappresentano l’ultima tendenza. Ma la cassetta degli attrezzi di CRISPR è molto più ricca e variegata. Esistono varianti con le forbici disattivate, ma accessoriate con altri componenti utili allo studio del genoma. Può trattarsi di attivatori della trascrizione, per aumentare il livello di espressione del gene scelto come bersaglio. O di repressori della trascrizione, per silenziarlo temporaneamente. Oppure di proteine fluorescenti per visualizzare l’architettura tridimensionale dei cromosomi. I dettagli tecnici sono spiegati in questo poster di Nature Methods. Ma non perdetevi il video di animazione che lo accompagna: “Ciò che è stato ottenuto finora potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. La rivoluzione di CRISPR non è ancora finita”.

 

I calcoli di Harvard scagionano CRISPR

mathcrisprFaster, better, cheaper è un celebre slogan usato dalla Nasa, ma sembra pensato apposta per CRISPR. La tecnica di modificazione genetica più in voga nei laboratori, infatti, ha la fama di essere velocissima, a buon mercato e anche molto precisa. Questa reputazione, ampiamente meritata sul campo, era stata improvvisamente macchiata da uno studio pubblicato sul numero di giugno di Nature Methods, che ha messo in dubbio la precisione della tecnologia. Ma le notizie sulla morte di CRISPR erano fortemente esagerate, per dirla con Mark Twain. A poco più di un mese di distanza, l’archivio elettronico di pre-pubblicazione bioRxiv conta già tre analisi che smontano lo studio citato, e le critiche mosse sono così serie da aver spinto Nature Methods ad avvisare i propri lettori. In calce al lavoro è stata aggiunta una nota editoriale che suona come il preludio a una sconfessione ufficiale.  Continua a leggere