
L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha respinto la richiesta di moratoria e approvato una risoluzione che riconosce rischi e benefici delle tecniche SynBio, auspicando valutazioni caso per caso
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L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha respinto la richiesta di moratoria e approvato una risoluzione che riconosce rischi e benefici delle tecniche SynBio, auspicando valutazioni caso per caso
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Bruxelles è alla ricerca di un compromesso sul nodo dei brevetti dopo che il Parlamento europeo ha introdotto un emendamento per vietarli all’interno del regolamento sulle nuove tecniche genomiche
La revisione del quadro regolatorio sulle piante geneticamente modificate in corso in Europa ha lo scopo di tenere il passo con i progressi tecnologici e favorire lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile. La comunità scientifica, l’industria sementiera e le principali associazioni degli agricoltori ne giudicano positivamente l’impianto, ma c’è ancora qualche diavolo nascosto nei dettagli.
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Asilomar non è solo la località della California dove nel febbraio del 1975 si è tenuta la celebre Conferenza sul DNA ricombinante, ribattezzata “Il congresso di Pandora” nell’indimenticabile resoconto pubblicato su Rolling Stones. È un luogo mitico, segnato in evidenza nella mappa dei rapporti tra società e scienza. Un po’ come Woodstock rappresenta il simbolo della controcultura giovanile di fine anni ‘60. Con la fondamentale differenza che in un caso si è trattato di un concertone non-stop, nell’altro di una maratona che ha coinvolto 140 scienziati, impegnati a discutere se e come regolamentare gli esperimenti di ingegneria genetica per evitare errori fatali, come la fuga di un super-virus. L’anniversario dell’evento rappresenta, dunque, un’occasione per riflettere sulle paure e le difficoltà normative che accompagnano le innovazioni più dirompenti, quelle di cui non capiamo bene i rischi e le implicazioni.
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Com’eravamo: pieni di speranze per la ricerca agbiotech (anni ’90), ostaggio dell’opposizione agli OGM (anni 2000), rassegnati allo stallo (anni 2010). Come siamo: in piena ripartenza (con 4 notifiche per campi sperimentali presentate nel 2024). Per i veterani del dibattito italiano sulle biotecnologie agrarie, la storia ricostruita da alcuni dei suoi protagonisti sulla rivista della European Molecular Biology Organization è un amarcord che mette ordine nel passato. Per i più giovani sarà un viaggio alla scoperta degli eventi che hanno quasi ucciso questo settore di ricerca e del deus ex machina che l’ha rivitalizzata in extremis.
Continua a leggereUn segmento del dibattito sulle politiche in materia di scienza e di bioetica andato in onda il 28 novembre a Tagadà su la 7. Anna Meldolesi parla della prima sperimentazione europea con cellule staminali per il Parkinson, del divieto italiano sulla carne coltivata e della ripresa delle sperimentazioni in campo con piante geneticamente corrette. Chiara Lalli parla di maternità surrogata, aborto, suicidio assistito. Qui c’è il dialogo con Tiziana Panella per intero (a cominciare dal minuto 16)

Nel settore biotech e pharma aleggia un clima di attesa. Il vicepresidente designato J.D. Vance ha parlato con entusiasmo a Joe Rogan del primo trattamento CRISPR in commercio, quello per l’anemia falciforme. A preoccupare è piuttosto RFK jr che potrebbe avere una grande influenza nelle questioni relative a salute e alimentazione. Non solo per la sua generica ideologia “naturale=buono”, filosoficamente e scientificamente assai discutibile, ma anche per le sue chiare posizioni anti-OGM. Basta ascoltare il dialogo con l’attivista antibiotech Jeffrey Smith in questa puntata del RFK Jr podcast per ritrovare la classica narrazione di fine anni ’90 (multinazionali cattive, establishment corrotto, scienziati onesti silenziati, danni alla salute nascosti eccetera) riesumata e riproposta per le applicazioni di CRISPR (che è presentata come inaffidabile e fuori controllo).

È passato più o meno un anno da quando il primo trattamento a base di CRISPR (Casgevy) è stato approvato negli Usa e in Europa. Il primo paziente trattato oltreoceano al di fuori di un trial clinico è un afroamericano di 12 anni affetto da anemia falciforme. E anche l’Italia è pronta a partire con il primo paziente “non sperimentale”. Ma chi si aspetta che le autorizzazioni per nuove terapie di editing genetico arriveranno a tamburo battente resterà deluso. Il Casgevy, infatti, rischia di svettare come una cattedrale nel deserto. Disponiamo di una piattaforma super-versatile che potrebbe correggere una miriade di difetti genetici, perché allora le cure sono destinate ad arrivare negli ospedali con il contagocce? (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)

L’intervista firmata da Silvana Palazzo è disponibile a questo link


Se n’è andata Maxine Singer, una delle prime grandi scienziate del DNA, ispiratrice della Conferenza di Asilomar sull’autoregolamentazione dell’ingegneria genetica, protagonista di una fase eccitante e tumultuosa della biologia, voce delle donne nella scienza. Così la ricorda il New York Times.