Speranze, successi e timori dal mondo di CRISPR

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La notizia della settimana è sicuramente questa: la prima sperimentazione con il base editing (l’evoluzione di CRISPR che corregge le singole lettere senza recidere la doppia elica) ha centrato l’obiettivo di abbassare il colesterolo nei pazienti ma ha sollevato dubbi sui rischi (con due casi gravi di eventi avversi, tra cui un decesso), come riferisce Nature.

Ma consigliamo anche la lettura di altri due articoli. Nature Biotechnology fa il punto sugli esperimenti che utilizzano l’editing per eliminare dalle cellule i virus che riescono a nascondersi al sistema immunitario, come HIV ed epatite. Mentre Genetic Literacy Project pubblica un’analisi dei problemi che potrebbero azzoppare il nuovo regolamento sulle piante editate proposto dalla Commissione europea e ritardare (addirittura fino al 2030) l’arrivo sul mercato europeo dei primi prodotti.

Nuove biotecnologie per l’agricoltura

Il 20 ottobre alle ore 18 “Agricoltura, alimentazione e nuove biotecnologie”, a Cento (Ferrara). Introduce e modera Anna MELDOLESI (Università di Bologna, Corriere della Sera, Le Scienze), intervengono Roberto DEFEZ (Istituto di Bioscienze e Biorisorse CNR di Napoli), Roberto TUBEROSA (Università di Bologna), Paolo BORGHI (Università di Ferrara), Valtiero MAZZOTTI (Direttore Assessorato Agricoltura, caccia e pesca Regione Emilia Romagna), Paolo DE CASTRO (Università di Bologna, Eurodeputato)

NGT/TEA: dite la vostra sulla proposta UE

La Commissione Europea sta raccogliendo commenti sulla proposta di regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT) presentata il 5 luglio. In questa pagina ci sono tutti i documenti utili a farsi un’opinione: dai criteri per stabilire quando una pianta NTG (in Italia si usa anche la sigla TEA, Tecniche di evoluzione assistita) è equiparabile a una pianta convenzionale, fino ai calcoli sui costi della coesistenza per i produttori del biologico (si veda in particolare l’Impact assessment report). I feedback ricevuti durante il periodo di consultazione (8 settimane, estendibili) saranno riassunti dalla Commissione europea e presentati al Parlamento europeo e al Consiglio con l’obiettivo di alimentare il dibattito legislativo. In generale, CRISPeR Mania apprezza la proposta di regolamento, soprattutto per l’attenzione rivolta ai benefici promessi dalle nuove tecniche genomiche in termini di sostenibilità ambientale.

Radio3Scienza su TEA e OGM

Conduce Francesca Buoninconti, ospiti Anna Meldolesi, Donatello Sandroni e Alberto Grandi. Trenta minuti di buon approfondimento, dedicati al via libera delle sperimentazioni in campo in Italia, alla nuova proposta di regolamento della Commissione europea e alla differenza tra le nuove tecniche di precisione (come CRISPR) e gli OGM.

TEA Confidential: la proposta UE è trapelata

La proposta della Commissione europea sull’alleggerimento normativo per le Nuove tecniche genomiche (quelle che in Italia vengono chiamate TEA) dovrebbe essere presentata il 5 luglio, ma qualcuno ha diffuso online il documento riservato. In breve, se la modificazione avrebbe potuto essere ottenuta anche naturalmente o con metodi convenzionali, e la pianta presenta lo stesso profilo di rischio della controparte convenzionale, dovrebbe essere trattata in modo simile alle piante convenzionali e diversamente dagli OGM (non richiederebbe autorizzazione, valutazione del rischio, tracciabilità, etichettatura secondo le regole in vigore per gli OGM, ma verrebbe inserita in un registro per la trasparenza). Per le piante in cui l’editing o la cisgenesi abbiano portato a risultati diversi da quelli convenzionali, valgono le attuali regole sugli OGM. Qui potete leggere la ricostruzione di Genetic Literacy Project. Qui la mia spiegazione sulle differenze tra le Nuove tecniche genomiche e gli OGM.

PS Ci sono due particolari degni di nota per quanto riguarda l’attenzione ai timori espressi da associazioni ambientaliste e produttori biologici. Primo, le piante resistenti agli erbicidi (anche se TEA) continuerebbero a essere regolamentate come OGM. Secondo: l’agricoltura organica potrebbe restare TEA-free grazie all’etichettatura presente nelle sementi.

L’Italia apre uno spiraglio alle TEA

Forse qualche giorno fa avete letto su Repubblica dello spiraglio aperto, in occasione del decreto siccità, alla sperimentazione in campo di piante editate o cisgeniche: “Via libera del Parlamento alle specie vegetali sottoposte a editing genetico. Le cosiddette Tea (Tecniche di evoluzione assistita) permettono di combattere le malattie senza pesticidi. Gli esperti: ‘Molto diverse dagli Ogm’. Stavolta il ministro Lollobrigida esulta: ‘L’Italia oggi è all’avanguardia in Europa”’.

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La Gran Bretagna apre alle piante CRISPR

© Brian Bould

Mentre l’Unione europea è ancora alle prese con la revisione del suo quadro regolatorio sugli OGM, la Gran Bretagna post-Brexit ha già deciso. Alla fine di marzo Londra ha approvato la legge che regolamenta in modo più leggero l’editing genetico in campo agrario, Genetic Technology (Precision Breeding) Act, con l’assenso di Re Carlo e per la gioia della comunità scientifica britannica. Per chi conosce la storia della controversia sulla modificazione genetica delle piante, si tratta di un evento epocale a forte valore simbolico.

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CRISPR alle urne. Cosa dicono i partiti?

La testata online del gruppo Nature dedicata all’Italia ha chiesto ai partiti quali posizioni hanno su temi legati a scienza, ricerca, ambiente e salute. Tra le domande poste da Marta Paterlini, Fabio Turone e Nicola Nosengo ce n’è una sulle Tea (ovvero le tecnologie genomiche applicate all’agricoltura, ribattezzate in Italia tecniche di evoluzione assistita), tra cui primeggia CRISPR. A seguire riportiamo le risposte dei partiti che hanno aderito all’iniziativa di Nature Italy (peccato per gli assenti). In breve due risposte evasive (Movimento 5 Stelle e Unione Popolare) e quattro positive, seppure con sfumature differenti (Partito Democratico, Azione-Italia Viva, +Europa, Lega).

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