Ignoranza e cesoie

Vi ricordate gli attivisti che buttavano la passata di pomodoro sui capolavori  dell’arte? Certo che sì. Servizi sui Tg, sdegno corale, richieste di punizioni esemplari. Per fermarli è stata varata la legge numero 6 del 22 gennaio 2024 con le “Disposizioni sanzionatorie in materia di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici”. Un’altra domanda: vi ricordate gli attivisti che hanno divelto reti di protezione, sradicato piante frutto della ricerca italiana, sabotato sperimentazioni progettate per rendere l’agricoltura più sostenibile? Probabilmente no, perché hanno agito di notte col passamontagna. E perché sia i media che la politica hanno speso ben poche parole quando questi episodi sono accaduti, nel giugno 2024 ai danni dell’Università di Milano e nel febbraio del 2025 ai danni dell’ateneo di Verona.

Continua a leggere

Towana festeggia tre mesi con un rene di maiale

La sua storia l’avevamo raccontata qui, quando aveva superato la boa dei due mesi di sopravvivenza dopo lo xenotrapianto effettuato all’NYU Langone Health. Nel frattempo è trascorso un altro mese e il team dell’ospedale ha festeggiato la sua coraggiosa paziente. Towana Looney dice di sentirsi bene e di aver riconquistato una vita “normale”. “Nessuno mi credeva”, ha detto. “Voglio che le informazioni sugli xenotrapianti si diffondano. Non abbiate paura. E se potete avere questa chance, prendetela”.

La storia rara di Sonia ed Eric, pionieri per forza e per amore

Un’avventura scientifica che ha come ingredienti la minaccia incombente di una malattia fatale, la decisione di reinventarsi entrambi biologi e l’obiettivo di silenziare i prioni

La sperimentazione clinica con oligonucleotidi antisenso nata dal loro impegno è considerata uno dei trial più interessanti del 2025. Ma questa coppia di sposi sta perseguendo anche altre strade per bloccare l’insorgere delle malattie da prioni. Nell’estate del 2024 hanno pubblicato su Science uno studio eseguito sui topi con l’editing epigenetico. Mentre nel gennaio del 2025 i loro esperimenti con l’editing di basi sono usciti su Nature Medicine. Eppure, prima di scoprire di avere una mutazione che nel giro di due o tre decenni l’avrebbe condannata a morire di insonnia familiare fatale, Sonia Vallabh era una giurista neolaureata e suo marito Eric Minikel si occupava di pianificazione urbana. (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)

CRISPR da copertina sull’Economist

Sembra la cover di un magazine dedicato al design e invece è il supplemento tecnologico pubblicato dall’Economist a marzo. “L’età di CRISPR”, recita il titolo. All’interno ben otto articoli dedicati ai filoni più caldi dell’editing genomico: dalle terapie geniche aglli xenotrapianti, dai gene drive alle piante geneticamente corrette. Non nasconde le difficoltà, tra company dell’editing a corto di finanziatori e difficoltà regolatorie. Comunque il tono è quello giusto: la fase del sensazionalismo è passata, ma CRISPR è qui per restare.

Continua a leggere

Le scienze agrarie ieri, oggi e domani

Charles Valentine Memorial Lecture, 20 Nov. 2024 (C.S. Prakash, Lisa Ainsworth, Anastasia Bodnar e Kate Tully)

Voglio segnalarvi una lecture tenuta recentemente da uno degli scienziati più attivi nel dibattito internazionale sulle biotecnologie in agricoltura. Indiano di origine, C. S. Prakash vive e insegna negli Usa, ed è stato eletto nella più grande associazione scientifica del mondo, l’American Association for the Advancement of Science (AAAS).

Continua a leggere

Una miniCRISPR per fare grande l’editing

Struttura 3D della NanoCas (credit mammoth Biosciences)

Le istruzioni per le forbici genetiche di tipo NanoCas possono essere trasportate dentro a un unico virus raggiungendo agevolmente i tessuti più difficili da editare

Si tratta dell’ultimo strumento messo a punto dalla Mammoth Biosciences, la società biotech fondata da Jennifer Doudna, una delle due scienziate premiate con il Nobel per l’invenzione di CRISPR. I primi esperimenti fatti per dimostrarne il potenziale sono stati descritti su bioRxiv sotto forma di preprint, ovvero di bozza non sottoposta a revisione dei pari. Ma hanno immediatamente attirato l’attenzione della comunità scientifica e della rivista Science. Rispetto al modello standard di CRISPR, che usa l’enzima Cas9 originario del batterio Streptococcus pyogenes, questa nuova variante è miniaturizzata. Subito ribattezzata NanoCas, ha già dimostrato di poter lavorare bene dove la classica Cas9 fatica a spingersi, nei muscoli di topi e scimmie. [Continua su Osservatorio Terapie Avanzate]

Viti TEA vandalizzate. E adesso?

Nella notte tra il 12 e il 13 febbraio ignoti vandali hanno fatto irruzione nel campo sperimentale dell’Università di Verona danneggiando le viti Chardonnay editate per combattere un’infezione fungina. Lo scorso settembre l’avvio della sperimentazione era stato festeggiato da ricercatori, produttori ed esponenti politici di spicco (dal ministro Lollobrigida al presidente di Coldiretti Ettore Prandini), perché si trattava di un primato italiano (il primo campo con viti TEA/NGT avviato in Europa) e di un passo avanti verso una viticoltura più sana e sostenibile, meno dipendente dagli agrofarmaci.

Prima delle viti era toccato al riso editato dell’Università di Milano per resistere a un altro fungo: dopo essere stato piantato, è stato vandalizzato e solo parzialmente recuperato dai ricercatori. In attesa di capire come proseguirà la sperimentazione di Verona, quanto questo gesto brutale e ideologico peserà sul futuro delle altre sperimentazioni già autorizzate o in corso di autorizzazione, se ci sarà la volontà politica di contrastare seriamente questi reati, magari inquadrandoli anche nella cornice della legge anti-ecovandali, vi segnaliamo alcuni degli articoli usciti a caldo sulla stampa nazionale.

Continua a leggere