L’AI scoprirà i nuovi farmaci: cosa c’è di vero?

No, non cureremo la maggioranza delle malattie nel giro di 5-10 anni come ha detto il capo di Anthropic Dario Amodei. Ma da AlphaFold in poi la carica dei modelli AI nelle scienze della vita non si è più fermata, conquistando le copertine delle riviste scientifiche più prestigiose. Cosa possiamo realisticamente aspettarci? Ne parlo nella nuova puntata della videorubrica 3e14, sul sito di Le Scienze (qui un assaggio, il video completo è per gli abbonati).

CRISPR + IA = nuove cure?

Credit Karen Arnott/EMBL-EBI

L’intelligenza artificiale è ovunque e fa di tutto, in aree che spaziano dallo studio allo svago. L’entusiasmo per questa frontiera sconfina fatalmente nel sensazionalismo, perciò può diventare difficile capire quanto c’è di realistico e quanto di esagerato nelle aspettative che nutriamo. Ma l’impatto sulla ricerca scientifica si è già fatto sentire forte e chiaro a Stoccolma, con due dei Nobel assegnati nel 2024: quello per la fisica andato alle reti neurali artificiali e quello per la chimica dedicato alla previsione delle strutture proteiche. E ora, nel numero speciale di Wired dedicato al nuovo anno, è la pioniera dell’editing genetico Jennifer Doudna a illustrarne il potenziale nel suo campo. CRISPR + IA = nuove cure? (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)