CRISPR incontra l’intelligenza artificiale
Prendi un algoritmo in grado di imparare attraverso l’apprendimento automatico (inDelphi). Fagli macinare una montagna di dati sperimentali sulla tecnologia più in voga nei laboratori di scienze della vita (CRISPR). Scoprirai un nuovo modo per modificare il DNA in modo prevedibile e correggere centinaia di mutazioni legate a gravi malattie genetiche. Lo ha fatto un gruppo di ricercatori di Harvard e del Mit, guidato da Richard Sherwood, e i risultati di questo lavoro sono stati pubblicati su Nature. Continua a leggere
CRISPR è (anche) bioarte
Make do and mend. Ovvero arrangiati e rammenda. Il Ministero dell’informazione lo suggeriva alle donne del Regno Unito, alludendo ai vestiti bucati da rattoppare in tempi di austerity. Ma questo slogan è diventato anche il titolo della prima opera d’arte realizzata con l’aiuto di CRISPR dalla bioartista britannica Anna Dumitriu: un vestito femminile che risale alla seconda guerra mondiale, rammendato con inserti di seta colorati grazie a colture di Escherichia coli. Continua a leggere
Gli scienziati europei uniti per l’uso dell’editing in agricoltura
Autorevoli scienziati di più di 75 centri e istituti europei attivi nella ricerca sulle piante e le scienze della vita si sono uniti per sottoscrivere un documento che chiede con urgenza ai responsabili politici europei di salvaguardare l’innovazione in agricoltura e biologia vegetale. Gli scienziati sono profondamente preoccupati a seguito della recente decisione della Corte di Giustizia Europea riguardo le moderne tecniche di editing dei genomi, che potrebbe di fatto condurre alla messa al bando delle nuove tecnologie di miglioramento genetico delle piante. Come risultato, gli agricoltori europei sarebbero privati di una nuova generazione di varietà vegetali più resistenti ai climi avversi e più nutrienti, necessarie per rispondere alle attuali sfide ecologiche e sociali. Questo documento si affianca alle numerose prese di posizione di singoli Istituti di ricerca che sono apparse nell’ultimo anno, a riprova del grande consenso presente nella comunità scientifica accademica e delle conseguenze negative della decisione della Corte. Continua a leggere
OGM vs CRISPR: l’Olanda indica la strada all’UE
Accomunando transgenesi e mutagenesi, qualche mese fa la Corte di Giustizia europea ha seminato scompiglio, ma il vecchio continente può ancora decidere di raccogliere i benefici dell’innovazione in campo agrario, lasciando una porta aperta per CRISPR. La proposta avanzata dal Ministero dell’ambiente olandese, rilanciata sulla rivista Trends in Biotechnology, è all’insegna del pragmatismo. Continua a leggere
Figli di papà: i primi topi con genitori unisex

Cucciolo di topo figlio di due padri (credit Le-Yun Wang)
Una manciata di staminali e un bel pizzico di CRISPR. È la nuova ricetta cinese per mettere al mondo topolini concepiti da due mamme o, alternativamente, da due papà. L’obiettivo della riproduzione unisessuale, femmina con femmina e maschio con maschio, viene perseguito nei laboratori di biologia dello sviluppo da oltre un decennio. Ma ora Qi Zhou, Wei Li e Baoyang Hu hanno migliorato i tassi di successo delle unioni bimaterne e sono anche riusciti a far nascere per la prima volta dei cuccioli bipaterni, come documenta lo studio pubblicato su Cell Stem Cell. Continua a leggere
Il debutto di CRISPR nel grembo materno

Supponiamo che, nel corso della gravidanza, l’amniocentesi riveli un difetto genetico grave, per cui non esistono trattamenti convenzionali efficaci. Supponiamo anche che questa malattia possa essere fermata, cambiando alcune lettere del DNA. In futuro si potrà intervenire quando non ha ancora iniziato a fare danni, direttamente sul feto, prima della nascita? Continua a leggere
E se CRISPR diventasse un’arma biologica?

Il Dipartimento americano della difesa finanzia un programma di ricerca che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe ispirare la costruzione di armi biologiche basate su CRISPR. Nella migliore, rischia di alimentare fantasie complottiste e tecnofobiche. Il suo nome è Insect Allies e si basa sulla strategia degli HEGAA, agenti ambientali di alterazione genetica orizzontale. Sembra la trama di un film di fantascienza, invece è l’allarme suonato da un quintetto di genetisti ed esperti di diritto internazionale su Science. Continua a leggere
Biologia fai-da-te? Non così, grazie
Un gene sconfiggerà la malaria

Anopheles gambiae femmina che raggiunge lo stadio adulto (credit Imperial College)
Immaginate di avere un pulsante. Schiacciandolo potete cancellare dalla faccia della Terra l’animale più pericoloso che esista: la zanzara Anopheles gambiae, responsabile della trasmissione della malaria. Salvereste centinaia di migliaia di vite all’anno, tra cui tanti bambini, ma condannereste una specie all’estinzione. Cosa fate? È arrivato il momento di pensarci, perché un pulsante del genere esiste davvero. Lo ha dimostrato un gruppo dell’Imperial College di Londra diretto da Andrea Crisanti, con il sostegno della Fondazione Bill e Melinda Gates. Continua a leggere

