I saggi UE su CRISPR e gli OGM

SAMQuando le regole non funzionano vanno cambiate. Lo sostengono i consulenti scientifici della Commissione europea, in un parere che evidenzia le contraddizioni esplose dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE che ha equiparato le piante editate a quelle transgeniche. “Nuove conoscenze scientifiche e recenti avanzamenti tecnologici hanno reso la Direttiva sugli OGM inadeguata allo scopo” di regolamentare in modo efficiente e coerente l’uso delle biotecnologie in campo agrario, scrivono i sette saggi incaricati di fornire consulenze scientifiche indipendenti utili a indirizzare il policy-making europeo. Continua a leggere

Gli scienziati europei uniti per l’uso dell’editing in agricoltura

agriculture-eu-447x336Autorevoli scienziati di più di 75 centri e istituti europei attivi nella ricerca sulle piante e le scienze della vita si sono uniti per sottoscrivere un documento che chiede con urgenza ai responsabili politici europei di salvaguardare l’innovazione in agricoltura e biologia vegetale. Gli scienziati sono profondamente preoccupati a seguito della recente decisione della Corte di Giustizia Europea riguardo le moderne tecniche  di editing dei genomi, che potrebbe di fatto condurre alla messa al bando delle nuove tecnologie di miglioramento genetico delle piante. Come risultato, gli agricoltori europei sarebbero privati di una nuova generazione di varietà vegetali più resistenti ai climi avversi e più nutrienti, necessarie per rispondere alle attuali sfide ecologiche e sociali. Questo documento si affianca alle numerose prese di posizione di singoli Istituti di ricerca che sono apparse nell’ultimo anno, a riprova del grande consenso presente nella comunità scientifica accademica e delle conseguenze negative della decisione della Corte. Continua a leggere

OGM vs CRISPR: l’Olanda indica la strada all’UE

windmillAccomunando transgenesi e mutagenesi, qualche mese fa la Corte di Giustizia europea ha seminato scompiglio, ma il vecchio continente può ancora decidere di raccogliere i benefici dell’innovazione in campo agrario, lasciando una porta aperta per CRISPR. La proposta avanzata dal Ministero dell’ambiente olandese, rilanciata sulla rivista Trends in Biotechnology, è all’insegna del pragmatismo. Continua a leggere

Proposta tedesca: la legge sugli OGM non si applichi quando l’editing è minimo

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La legislazione europea sulle piante geneticamente modificate va aggiornata, per restare al passo con le novità dell’editing genomico. Lo ha chiesto il Bioökonomierat, comitato consultivo sulla bioeconomia del Governo federale della Germania, dopo che la Corte di Giustizia UE ha stabilito che anche le tecniche più avanzate di correzione del DNA vanno regolamentate come l’ingegneria genetica. I 17 membri di questo organismo indipendente, creato nel 2009 per volere dei Ministeri della Ricerca e dell’Agricoltura, propongono un approccio differenziato, a seconda dell’entità e del tipo di correzioni genetiche apportate. Continua a leggere

Per la Corte UE le piante editate sono OGM. Il futuro di CRISPR è meno verde.

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Le piante modificate con le nuove tecniche di editing genomico sono degli OGM e come tali vanno regolamentate. Lo stabilisce una sentenza emessa dalla Corte Europea in relazione a una richiesta di chiarimenti avanzata dalla Francia. La notizia rappresenta una doccia fredda per i genetisti vegetali del vecchio continente, che avevano salutato l’arrivo dell’editing, e in particolare della tecnica CRISPR, come una grande chance per far ripartire la ricerca dopo 20 anni di ostruzionismo politico-regolatorio sugli OGM. Continua a leggere

CRISPR e gli OGM. Dove va l’Europa?

Advocate General OpinionSostenitori e oppositori delle biotecnologie agrarie aspettavano da mesi il parere dell’Avvocato Generale della Corte di giustizia europea, sperando che rispondesse alla fatidica domanda: le piante modificate con l’editing ricadono sotto la stessa normativa degli OGM? La risposta però non è arrivata, nel senso che non appare risolutiva ed è stata variamente interpretata. Il più documentato è questo articolo di Euractiv, cautamente ottimista la lettura data da Nature, The Scientist, Guardian. Ma i punti interrogativi al momento sono più dei punti fermi e, di fatto, siamo ancora in un clima di impaziente attesa. Continua a leggere