CRISPR book, la nuova edizione viola!

La rivoluzione continua e dovevo tornare a raccontarla. Per questo è nata la nuova edizione accresciuta del mio libro, aggiornata al 2021 con tutte le novità e le tendenze in atto nel vorticoso mondo dell’editing. La consacrazione del Nobel, lo scandalo cinese, il primo successo terapeutico, l’arrivo di nuove varianti di CRISPR, i risultati scientifici più eclatanti degli ultimi anni, il debutto cinematografico dell’editing genomico.

La profezia contenuta nel titolo ormai si è avverata: l’uomo ha creato l’uomo. Ma nel frattempo CRISPR ha creato tantissime nuove conoscenze. E non mi stancherò mai di sottolineare che due donne crearono CRISPR. Dal 13 maggio in poi, in libreria e negli store online, cercate la copertina viola della nuova edizione, al posto di quella azzurra. Buona lettura!

CRISPR: i progressi durante la pandemia

Non perdetevi il numero di luglio di Nature Biotechnology dedicato alla frontiera terapeutica di CRISPR. Come ricorda l’editoriale, lo scoppio della pandemia lo scorso marzo ci ha distratto dai progressi in corso nel mondo dell’editing. Nel frattempo però un altro capitolo di storia della medicina ha iniziato a essere scritto all’Oregon Health & Science University Casey Eye Institute.

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Il primo fanta-thriller su CRISPR

changeagent

Anno 2045, l’umanità vive al culmine dell’era CRISPR. Gli Stati Uniti hanno perso via via la fiducia nella scienza e, insieme a questa, la supremazia scientifica. La capitale tecnologica del mondo è ormai Singapore. In “Change Agent”, il techno-thriller firmato da Daniel Suarez, la notte è rischiarata da alberi bioluminescenti, i bambini giocano con animali neotenici, chi vuole lo sballo se lo procura con molecole su misura per il proprio genoma. Il diritto internazionale proibisce di editare il DNA umano, se non per una ristretta lista di malattie genetiche approvata dall’Onu. Ma pochi anni dopo la ratifica, l’UN Treaty on Genetic Modificaction è già lettera morta. Continua a leggere

Tre assaggi del CRISPR Journal

Rodolphe Barrangou lab at North Carolina State University.

Uno, c’è l’entusiasmo dell’editoriale inaugurale di Rodolphe Barrangou, il direttore della nuova rivista tutta dedicata a CRISPR. Con i suoi studi sui batteri ha aperto la strada alla prima applicazione utile del sistema CRISPR, nella produzione di yogurt e formaggi. Lasciata la ricerca privata alla DuPont per quella pubblica alla N.C. State University, Barrangou continua a dedicarsi al settore alimentare e questo nella foto è il suo team. Continua a leggere

Zhang e il futuro delle scienze della vita

830X320-fengzhangIl pionere dell’editing genomico ragiona sul futuro delle scienze della vita su MIT Technology Review. La ricerca di base ha inaspettatamente portato allo sviluppo di tecnologie rivoluzionarie come CRISPR, scrive Feng Zhang. CRISPR sta restituendo il favore, potenziando la nostra capacità di studiare l’ampiezza della diversità presente in natura. Uno sguardo d’autore su questo momento magico per la biologia.

Parlano di noi

cattura l'uomo

Il giornale dell’Università di Padova E l’uomo creò l’uomo, testo non certo semplicistico ma abbordabile anche per i non addetti ai lavori e appetibile per chi avrebbe più orecchio per temi sociali ed umanistici  grazie ai molti riferimenti dotti e pop a universi storico, letterari, cinematografici con cui la Meldolesi, biologa con master in comunicazione della scienza, arricchisce la narrazione scientifica […].

Il magazine Strade: Come racconta la giornalista Anna Meldolesi nel suo libro,  l’idea di sfruttare questo raffinato meccanismo per applicazioni biotech è venuta a tre scienziati che oggi si contendono brevetti e che un domani si contenderanno quasi certamente un premio Nobel: sono l’americana Jennifer Doudna, la francese Emmanuelle Charpentier e il cinese Feng Zhang […].

Oscar Farinetti dice sì

Oscar_Farinetti

Leggere milioni di anni di storia, condensati in un centinaio di pagine e raccontati attraverso dei dialoghi di fantasia tra giganti come Leonardo da Vinci e personaggi immaginari come l’acciuga Alice, fa un effetto spaesante. Inutile negarlo. Ma recensire questo libro pubblicato da Feltrinelli come se fosse un saggio scientifico sarebbe da stupidi. “Ricordiamoci il futuro. Sette racconti e un riassunto” va considerato per quello che è, un manifesto creativo del Farinetti-pensiero ed è degno di nota che contenga una netta apertura alle nuove biotecnologie di precisione. Se l’inventore di Eataly è così influente come si dice, sul piano politico, e se è davvero così bravo a interpretare le tendenze del marketing, come suggerisce il suo successo imprenditoriale, allora questo libro è una buona notizia per diverse ragioni. Appare molto più benevolo nei confronti della scienza e dell’innovazione rispetto al manifesto dato alle stampe una dozzina di anni fa dall’amico-rivale di Slowfood, Carlo Petrini (“Buono pulito e giusto”). Ma riesce ugualmente, e forse di più, a parlare al cuore e alle papille gustative dell’Italia che piace. In definitiva lascia sperare che un compromesso sia davvero possibile: agli OGM in agricoltura Farinetti continua a dire no, ma alle tecniche di miglioramento genetico che evitano l’inserzione di geni estranei, secondo lui, possiamo e dovremmo dire sì. Continua a leggere