

ll terzo numero di La Meraviglia Del Possibile (presentato la scorsa settimana a Più Libri Più Liberi) sarà in libreria a partire dal 16 dicembre e contiene un articolo di Anna Meldolesi sulle applicazioni agroalimentari dell’editing genomico.


ll terzo numero di La Meraviglia Del Possibile (presentato la scorsa settimana a Più Libri Più Liberi) sarà in libreria a partire dal 16 dicembre e contiene un articolo di Anna Meldolesi sulle applicazioni agroalimentari dell’editing genomico.

Ho intervistato Angelo Santino del CNR per il sito AgriScienza. Abbiamo parlato dei pomodori arricchiti di vitamina D3 sviluppati in collaborazione con il John Innes Center, del perché hanno attirato l’attenzione dei media internazionali e di un futuro possibile (ma non ancora vicino) in cui consumatori che presentano carenze alimentari diverse (per età, genere, patologie, stili di vita) potranno trovare alimenti su misura per loro.

L’editing genomico è una tecnologia economica e versatile, alla portata dei centri di ricerca no-profit dei paesi in via di sviluppo. Si rivelerà uno strumento utile per aiutare tanti piccoli agricoltori a rompere il cerchio della povertà e per migliorare la salute delle popolazioni ancora afflitte da fame e malnutrizione? Ne ho parlato con Kevin V. Pixley, il responsabile delle risorse genetiche della rete no-profit della Rivoluzione verde (CGIAR) che ha avviato una collaborazione con l’istituto fondato dalla co-inventrice di CRISPR Jennifer Doudna (IGI). Oggi su AgriScienza.

Quanto dovremo aspettare per le prime varietà di frumento geneticamente editate per resistere alla siccità e alleggerire l’impronta ambientale? Lo abbiamo chiesto ai genetisti riuniti a Bologna per discutere il futuro della pasta.
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Il 29 aprile scorso la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica online sull’opportunità di riformare il quadro regolatorio UE in modo da tenere il passo con gli avanzamenti scientifici e tecnologici. I risultati, diffusi sul sito della consultazione, fotografano una chiara maggioranza a favore di un ripensamento delle attuali regole, approvate quando le Nuove Tecniche Genomiche (NGT) come la mutagenesi mirata (ovvero CRISPR) non esistevano ancora. Ecco i dati principali, nella sintesi preparata da Cibo per la mente:
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La testata online del gruppo Nature dedicata all’Italia ha chiesto ai partiti quali posizioni hanno su temi legati a scienza, ricerca, ambiente e salute. Tra le domande poste da Marta Paterlini, Fabio Turone e Nicola Nosengo ce n’è una sulle Tea (ovvero le tecnologie genomiche applicate all’agricoltura, ribattezzate in Italia tecniche di evoluzione assistita), tra cui primeggia CRISPR. A seguire riportiamo le risposte dei partiti che hanno aderito all’iniziativa di Nature Italy (peccato per gli assenti). In breve due risposte evasive (Movimento 5 Stelle e Unione Popolare) e quattro positive, seppure con sfumature differenti (Partito Democratico, Azione-Italia Viva, +Europa, Lega).
Continua a leggerePrendi l’enorme sfida della conservazione delle foreste ai tempi della crisi climatica. Concentrati su un caso-studio: un’antica specie decimata e rimpianta, che potrebbe essere reintrodotta (il castagno americano, ucciso da un fungo arrivato accidentalmente dall’Asia nel secolo scorso). Esplora le alternative possibili: incroci, ingegneria genetica, CRISPR. Quali sarebbero i benefici? E quali sono i margini di incertezza di un intervento su un intero ecosistema selvatico? C’è tutto questo, e anche di più, in questo video di iBiology.
