
CRISPR al Cicap Fest



Sono proseguite le audizioni sulle nuove biotecnologie davanti alla Commissione agricoltura del Senato. Luigi Cattivelli (Crea) ha illustrato il progetto BIOTECH finanziato dal Ministero dell’agricoltura per valorizzare la biodiversità e accrescere la competitività del made in Italy attraverso cisgenesi ed editing genomico. Continua a leggere

Le audizioni dei genetisti italiani sull’importanza dell’editing genomico di fronte alla Commissione agricoltura sono state riprese da Senato TV. Tre i concetti chiave sottolineati dai rappresentanti della Federazione Italiana Scienza della Vita e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Continua a leggere
Dalla A di agrumi alla V di vite. Lo speciale sul progetto BIOTECH finanziato dal Ministero italiano dell’agricoltura, sul numero di luglio di Le Scienze.
C’è chi crede che le colture biotech siano sicure e che i cambiamenti climatici non siano un’emergenza reale (chiamiamoli, per comodità, capitalisti libertari). Specularmente ci sono gli ecologisti vecchia maniera, per i quali le piante geneticamente modificate (con o senza CRISPR) sono da evitare e il riscaldamento globale minaccia la vita sul pianeta. Queste posizioni non potrebbero essere più diverse tra loro eppure hanno qualcosa in comune: hanno per metà ragione e per metà torto. Possono essere considerate entrambe degli esempi di “negazionismo scientifico selettivo“. Continua a leggere
La Campbell’s Soup è l’immagine simbolo della pop art. Zach Lippman è una stella della genetica vegetale. Le mutazioni criptiche sono un rebus irrisolto. Ecco gli ingredienti dell’affascinante storia raccontata su Nature Plants, in un paper che svela alcuni episodi inediti del recente passato del pomodoro e si propone di guidare (con l’aiuto di CRISPR) la sua evoluzione futura. Continua a leggere

La diretta fb dell’incontro, con Marco Cappato, Filomena Gallo, Marco Perduca, Stefano Baldi, Dario Frisio, Vittoria Brambilla, Roberto Defez, Deborah Piovan e Anna Meldolesi. Il programma è consultabile qui
Il modo più naturale per portare del DNA dentro a una cellula è fecondarla. Nelle piante ci pensa il polline, ovviamente. Perché dunque non affidare proprio al polline il compito di dare inizio all’editing genomico, veicolando il sistema CRISPR dentro alle cellule da modificare? Con il senno di poi sembra l’uovo di Colombo, ma l’articolo scientifico che descrive questo approccio è stato accolto dagli specialisti come una gran bella sorpresa. La nuova strategia si chiama “HI Edit” e ha debuttato sul numero di marzo di Nature Biotechnology. Continua a leggere
La buona notizia è che in futuro potrebbero arrivare in tavola platani e banane ottenuti da progenitori ripuliti dai virus con l’editing genetico. Un gruppo keniota dell’International Institute of Tropical Agriculture ha annunciato i primi risultati su Communications Biology e l’inizio è incoraggiante. Soprattutto se si considera che questi frutti rappresentano un alimento base in tanti paesi, e che il patogeno in questione (banana streak virus) limita il pool per il miglioramento genetico. Continua a leggere