CRISPR per toast e fritti più salutari

Caffè, cereali per la colazione, biscotti. Pane tostato, cracker e snack di ogni tipo. Torte dolci e salate, pastella per friggere, patate fritte e al forno. La lista degli alimenti che contengono acrilammide è lunga e appetitosa. Il problema è che questa sostanza è potenzialmente cancerogena e si forma, durante la cottura ad alte temperature, da precursori presenti naturalmente in cereali, tuberi e altri vegetali. La soluzione, dunque, potrebbe essere il ricorso all’editing genomico per ridurre la presenza di uno di questi precursori: l’aminoacido asparagina. (Continua su AgriScienza)

Dai grani antichi a CRISPR, il dibattito

Con Stefano CORSI (Università degli Studi di Milano), Deborah PIOVAN (imprenditrice agricola), Roberto DEFEZ (Istituto di Bioscienze e Biorisorse di Napoli), Vittoria BRAMBILLA (Università degli Studi di Milano), Marco PERDUCA (Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica), modera Silvia Soligon. Oggi alle 16.00 su Zoom https://us02web.zoom.us/…/491…/WN_9CvofHllSMKmZt1nb444Kg

Cibo, salute e brevetti: le ultime su CRISPR

Dalla Cina: il grano resistente ai funghi. Il paese più impegnato al mondo nell’editing vegetale e la super-genetista Caixia Gao mettono a segno un altro colpo su Nature, indicando la via per ottenere piante resistenti a una grave malattia fungina.

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Metti CRISPR nel polline e l’editing diventa facile

maisIl modo più naturale per portare del DNA dentro a una cellula è fecondarla. Nelle piante ci pensa il polline, ovviamente. Perché dunque non affidare proprio al polline il compito di dare inizio all’editing genomico, veicolando il sistema CRISPR dentro alle cellule da modificare? Con il senno di poi sembra l’uovo di Colombo, ma l’articolo scientifico che descrive questo approccio è stato accolto dagli specialisti come una gran bella sorpresa. La nuova strategia si chiama “HI Edit” e ha debuttato sul numero di marzo di Nature Biotechnology. Continua a leggere