CRISPR su HuffPost

Dottoressa Meldolesi, nelle biotecnologie sta avvenendo una rivoluzione silenziosa?

Credo di sì. La bioeticista Alta Charo dice che ci si accorge delle rivoluzioni solo dopo che si sono verificate. Certo, da quando undici anni fa è stato pubblicato il primo studio su CRISPR se ne è parlato, e non poco. D’altronde, si tratta di una tecnologia così precisa, versatile e accessibile da consentirci di intervenire potenzialmente sul DNA di qualsiasi organismo: dai batteri agli esseri umani. Oggi però l’attenzione sembra essere un po’ scemata, ma al contempo proprio ora stanno arrivando risultati sempre più rilevanti. [L’intervista firmata da Riccardo Maggiolo continua su huffingtonpost.it]

Agrobiotech femminile singolare

Stiamo vivendo una crisi epocale. La FAO ci ricorda che il 40% delle colture va perso ogni anno a causa di insetti a malattie: per ridurre questo intollerabile spreco servono ricerca, innovazione e formazione, ma anche modelli. L’agricoltura è un settore nel quale i modelli femminili sono sottorappresentati e per questo è importante fornirne sempre di nuovi per far sì che le bambine e le ragazze si sentano autorizzate ad ambire a qualunque posizione nella professione e nella vita pubblica. 
L’incontro è un viaggio dietro le quinte del percorso che porta al cibo visto attraverso gli occhi delle ricercatrici e delle agricoltrici che lo vivono in prima persona (link al programma)

Dalla doppia elica a CRISPR, 70 anni di scoperte

Nel reportage di Radio24 interviene anche Anna Meldolesi con un focus su CRISPR (minuto 6)
Matthew Cobb e Nathaniel Comfort firmano su Nature una ricostruzione storica aggiornata sul contributo di Franklin, che andrebbe inquadrata non come vittima ma come protagonista alla pari di Watson e Crick.

CRISPR a Novara (tra salvataggi genici e disestinzioni)

Chiata Lalli e Anna Meldolesi dialogano al teatro Faraggiana di Novara, all’interno del ciclo di incontri curato da Telmo Pievani. L’appuntamento è il 13 novembre alle ore 11. Titolo: Invenzioni per il mondo. Abstract: Perché la tecnologia ci fa paura? Perché immaginiamo più spesso le conseguenze negative e non quelle positive? Dal taglio cesareo alle forbici genetiche, dalle tecniche per la riproduzione assistita ai salvataggi genetici dall’estinzione, un excursus su innovazioni passate e future.