
Elena Dusi di Repubblica si è cimentata con l’editing genetico, utilizzando un kit per la modificazione fai-da-te importato dagli Stati Uniti e producendo batteri resistenti agli antibiotici. E’ pericoloso? Trattandosi di ceppi innocui di Escherichia coli, la risposta è negativa. Ma se i ceppi arrivati dagli Usa, insieme ai reagenti e alle istruzioni per l’esperimento, fossero stati contaminati con batteri patogeni? Il dibattito è aperto, ma qualche elemento per ragionare è già disponibile. Un incidente del genere può effettivamente verificarsi, e in realtà si è già verificato in Germania, come hanno comunicato le autorità tedesche il 24 marzo. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha effettuato un’analisi del rischio, pubblicando le sue conclusioni il 3 maggio.
Al Global Food Innovation Summit “Seeds & Chips” di Milano, l’ex chef e consulente della Casa Bianca Sam Kass ha fatto a Barack Obama la domanda che avremmo voluto fargli anche noi. Eccola, insieme alla risposta dell’ex Presidente americano. Il video completo è
La maggior parte degli abitanti del mondo mangia in media 50 piante di grano al giorno. Continuando con i ritmi attuali, la produttività di questo cereale non terrebbe il passo con la crescita demografica e l’evoluzione dei consumi. Per fortuna il grano conserva un potenziale biologico nascosto ancora da sfruttare e ci sono tecnologie emergenti che promettono di velocizzare il miglioramento genetico. A rendere ancora più eccitante la 
Modificare il DNA in modo accurato, efficace ed economico. Da quando nel 1953 Watson e Crick descrissero la struttura a doppia elica dell’acido desossiribonucleico, questo è stato il sogno di ogni biologo molecolare. La svolta arriva nel 2012, quando un articolo pubblicato da Science afferma: “Il nostro studio evidenzia la possibilità di sfruttare il sistema per editare il genoma in modo RNA-programmabile”. Ciò che intendono Jennifer Doudna ed Emmanuel Charpentier, le due firmatarie dell’articolo, è che hanno messo a punto un metodo che permette di tagliare il DNA con una precisione che non ha precedenti nella storia delle biotecnologie. Il “sistema” si chiama CRISPR/Cas9, spesso abbreviato in CRISPR. Per Science è la “scoperta dell’anno 2015”, per i ricercatori di tutto il mondo una freccia importante da aggiungere al proprio arsenale metodologico. Ormai è certo, anche se non tutti lo sanno: siamo entrati nell’era dell’editing genomico. (Il testo completo dell’articolo di Danilo Zagaria è 
Continua il viaggio nei laboratori italiani all’avanguardia nell’uso di CRISPR, la tecnologia emergente che sta rivoluzionando lo studio dei genomi. Dopo il CattaneoLab e l’Istituto Europeo di Oncologia, è la volta del laboratorio di uno dei pionieri del silenziamento dei geni. Pino Macino è uno dei ricercatori che hanno contribuito alla nascita di un settore di ricerca premiato con il Nobel nel 2006 (l’interferenza a RNA), insegna biologia cellulare alla Sapienza Università di Roma ed è convinto che CRISPR rappresenti un balzo in avanti straordinario per indagare la funzione dei geni e cercare di trasformare in farmaci le conoscenze sulle basi molecolari delle malattie. 