
Sono i primi embrioni umani geneticamente editati in Europa a comparire nella letteratura scientifica. Ma rispetto agli esperimenti cinesi e a quello più recente effettuato negli Stati Uniti, presentano una differenza fondamentale. Il lavoro appena pubblicato su Nature non rientra in un progetto per la terapia genica embrionale. Il gruppo del Francis Crick Institute di Londra, infatti, non si è dato come scopo la correzione di una mutazione legata a qualche malattia genetica, ma l’accrescimento delle conoscenze relative allo sviluppo embrionale. Perciò abbiamo chiesto a uno dei firmatari dello studio di spiegarci obiettivi e risultati. Alessandro Bertero ha 29 anni e ha contribuito a ottimizzare la tecnica usata da Kathy Niakan e colleghi quando era dottorando a Cambridge. Ci ha risposto via skype dall’America, dove continua a lavorare sulle cellule staminali embrionali come postdoctoral fellow all’Università di Washington.






La primavera in Giappone ha le tonalità tenui della fioritura dei ciliegi, l’estate però tende a colorarsi di viola e di blu. Nei giardini del Sol Levante infatti è molto diffusa una pianta rampicante detta Asagao, caratterizzata da fiori imbutiformi dalle tonalità vistose. Il suo nome scientifico è Ipomoea nil e in inglese è conosciuta come “morning glory”, splendore del mattino, perché le sue campane si aprono all’alba per poi richiudersi nel pomeriggio. Nel 2016 i genetisti giapponesi hanno sequenziato il
Era il 2 agosto quando 
