Alleanze: la stella di CRISPR Jennifer Doudna colleborerà al nuovo progetto di drug discovery di GlaxoSmithKline in un nuovo laboratorio a San Francisco (su Science).
Disastri annunciati: il biologo molecolare russo Denis Rebrikov vuole emulare il cinese He Jiankui per dare a madri sieropositive figli geneticamente protetti dall’Aids, ma il suo approccio non convince gli scienziati né i bioeticisti (la notizia e l’editoriale su Nature).
Scoperte: il sistema CRISPR serve alle cellule per difendersi dagli invasori genetici, che a loro volta lo usano per attaccare. Il pioniere dell’editing Fyodor Urnov spiega questa paradossale guerra biologica e le sue implicazioni per il settore della terapia genica (su Nature)
Il debutto extraterrestre di CRISPR

C’è chi crede che le colture biotech siano sicure e che i cambiamenti climatici non siano un’emergenza reale (chiamiamoli, per comodità, capitalisti libertari). Specularmente ci sono gli ecologisti vecchia maniera, per i quali le piante geneticamente modificate (con o senza CRISPR) sono da evitare e il riscaldamento globale minaccia la vita sul pianeta. Queste posizioni non potrebbero essere più diverse tra loro eppure hanno qualcosa in comune: hanno per metà ragione e per metà torto. Possono essere considerate entrambe degli esempi di “
La Campbell’s Soup è l’immagine simbolo della pop art. Zach Lippman è una stella della genetica vegetale. Le mutazioni criptiche sono un rebus irrisolto. Ecco gli ingredienti dell’affascinante storia raccontata su 

La più comune è la fibrosi cistica, ma esistono anche altre gravi malattie congenite che colpiscono i polmoni e per le quali non sono disponibili trattamenti risolutivi. Generalmente sono causate da mutazioni in un singolo gene perciò, almeno in teoria, potrebbero essere curate correggendo direttamente il DNA dei malati. Magari prima ancora che la malattia inizi a manifestarsi. Una speranza in questo senso arriva da un lavoro pubblicato su 