Dalla Cina: il grano resistente ai funghi. Il paese più impegnato al mondo nell’editing vegetale e la super-genetista Caixia Gao mettono a segno un altro colpo su Nature, indicando la via per ottenere piante resistenti a una grave malattia fungina.
Doug Olson (75 anni) è stato uno dei primi pazienti trattati con le cellule CAR-T; qui festeggia il suo compleanno con la famiglia, più di un decennio dopo il trattamento sperimentale che lo ha liberato dalla leucemia. La foto è presa dal comunicato stampa dell’Università della Pennsylvania.
Nel 2010, un paio di anni prima dell’invenzione di CRISPR, Doug Olson riceveva una terapia personalizzata sperimentale per la sua leucemia incurabile. Parliamo delle CAR-T, un acronimo che indica che nelle cellule T è stato inserito un recettore chimerico per l’antigene. Per farla breve, la terapia consiste nel somministrare linfociti T geneticamente modificati per dare meglio la caccia alle cellule tumorali.
Il 27 gennaio Anna Meldolesi è stata ospite di Michele Mirabella a Elisir per parlare dei recenti progressi nel campo dei trapianti inter-specie, resi possibili dall’editing genomico. La puntata è disponibile su Raiplay.
Per gli ultimi aggiornamenti rimandiamo al post dell’edizione inglese di questo blog, con tutti i link per approfondire i quattro interventi eseguiti negli ultimi quattro mesi: uno xenotrapianto di cuore su paziente e tre xenotrapianti di reni su persone in morte cerebrale che hanno donato il corpo alla ricerca.
Dopo i pomodorini editati, arrivano i primi pesci modificati con l’editing genomico. Si tratta di pregiati pesci palla e orate rosse, entrambi a crescita rapida. La ricetta del Sol Levante per le nuove biotecnologie in campo alimentare ha due ingredienti chiave: il quadro regolatorio favorevole e le strategie creative di marketing.
Quattro geni suini disattivati più sei correzioni genetiche aggiunte. È fatto così l’organo di maiale geneticamente umanizzato trapiantato in un americano di 57 anni senza altre opzioni terapeutiche. L’intervento sperimentale è avvenuto presso l’University of Maryland Medical Center il 7 gennaio e il ricevente è sotto stretta osservazione.
Jill Banfield e Jennifer Doudna (foto di Keegan Houser)
Studiare intere comunità batteriche è finalmente possibile grazie a un nuovo approccio messo a punto dall’inventrice di CRISPR Jennifer Doudna e dalla cacciatrice di microrganismi Jill Banfield. Tante le applicazioni possibili, tra ambiente, agricoltura e medicina.
Il gruppo di Michele Morgante dell’Università di Udine ha studiato il genoma di oltre 200 varietà di vite, ricostruendo una storia affascinante, meticcia e biodiversa, con qualche sorpresa su alcuni dei vini più pregiati. Il mio articolo è uscito il 17 dicembre su Corriere Innovazione.
Il 14 dicembre, anche in streaming, con Ivano Valmori, Anna Meldolesi, Bruno Mezzetti, Michele Morgante, Luigi Cattivelli e molti altri. Tutte le informazioni per seguire l’evento.
“A che punto è la scienza” è un ciclo di conferenze organizzate dalla casa editrice Bollati Boringhieri. La prima è stata dedicata a CRISPR e qui potete vedere un estratto della conversazione tra il direttore editoriale Michele Luzzatto e Anna Meldolesi.