Il gruppo di Michele Morgante dell’Università di Udine ha studiato il genoma di oltre 200 varietà di vite, ricostruendo una storia affascinante, meticcia e biodiversa, con qualche sorpresa su alcuni dei vini più pregiati. Il mio articolo è uscito il 17 dicembre su Corriere Innovazione.
Il 14 dicembre, anche in streaming, con Ivano Valmori, Anna Meldolesi, Bruno Mezzetti, Michele Morgante, Luigi Cattivelli e molti altri. Tutte le informazioni per seguire l’evento.
“A che punto è la scienza” è un ciclo di conferenze organizzate dalla casa editrice Bollati Boringhieri. La prima è stata dedicata a CRISPR e qui potete vedere un estratto della conversazione tra il direttore editoriale Michele Luzzatto e Anna Meldolesi.
Rielaborazione di un disegno di Stefano Navarrini con elemento grafico IGI
Destreggiandosi fra i no-comment e le dichiarazioni rilasciate a patto di mantenere l’anonimato, Nature Biotechnology ha fatto il punto sul caso delle due gemelline nate in Cina nell’autunno del 2018 e sul terzo bebè CRISPR venuto alla luce pochi mesi dopo nell’ambito dello stesso progetto. Il nome di fantasia assegnato a quest’ultimo implica che sia un’altra femmina: Amy. Le prime due possiamo continuare a chiamarle Lulu e Nana, gli pseudonimi scelti tre anni fa dal biofisico dell’università di Shenzhen He Jiankui per annunciarne la nascita su YouTube. La rivelazione arrivò dopo uno scoop giornalistico e venne confermata dallo scienziato stesso al Summit internazionale sull’editing del genoma umano che si teneva a Hong Kong. (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)
La serie Reshape – Un viaggio nella medicina del futuro è composta da otto puntate, tutte dedicate alle terapie avanzate che stanno “rimodellando” il concetto di cura, disponibili sulle principali piattaforme per podcast. Dopo la terapia genica e le cellule Car-T, è arrivata anche la puntata su CRISPR (con un mio piccolo contributo). Non perdetevi questa bella iniziativa di Osservatorio Terapie Avanzate, curata da Francesca Ceradini, Rachele Mazzaracca ed Enrico Orzes, e le storie illustrate da Matilda Mazzaracca.
Tanti i temi di interesse per gli appassionati di biotecnologie. Segnaliamo, in particolare, che il 25 novembre, nella giornata organizzata a Trento, Claudio Moser della Fondazione Mach parlerà di editing in agricoltura. Il 26 novembre, nella giornata organizzata a Roma, Anna Meldolesi farà le sue cronache dall’anno 10 dell’era CRISPR. Per maggiori informazioni sui programmi e sullo streaming https://www.fisv.org/fisv-days-2021/
Alexis Komor e Nicole Gaudelli, le inventrici dei correttori di basi che sovrascrivono il DNA senza tagliarne entrambi i filamenti. Credit The CRISPR Journal.
Lo strumento biotech inventato dal gruppo di Liu viene messo alla prova per la prima volta su pazienti con anemia falciforme, malattia con cui si cimenta anche l’editing standard.
Storicamente l’anemia falciforme è stata una patologia trascurata. Nell’era delle terapie avanzate, però, è diventata un centro di attrazione per gli approcci più innovativi. Perché ha una genetica semplice e, per essere una malattia rara, colpisce un gran numero di persone: oltre duecentomila in tutto il mondo. Ci stanno lavorando molte società biotech e qualche centro pubblico, ciascuno con la propria sperimentazione: Bluebird Bio, Aruvant Sciences, CRISPR Therapeutics, Editas Medicine, Intellia Therapeutics, Sangamo Therapeutics, California Institute for Regenerative Medicine, Boston Children’s Hospital, Graphite Bio, University of California, e ora anche Beam Therapeutics con i suoi correttori di basi. (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)
Programma ricchissimo, con lezioni su tutti gli aspetti e tutte le applicazioni: dalla medicina alla microbiologia, dalla botanica alla chimica, dalla bioetica alla comunicazione. I lavori si svolgeranno in videoconferenza e saranno trasmessi in diretta streaming sul CANALE LINCEI. Io chiuderò la mattinata del 23 novembre, raccontando la storia di CRISPR attraverso le immagini più significative, per riflettere sulla vivace cultura visuale dell’editing genomico e sull’immaginario che le ruota intorno. Insieme a me ci saranno, in ordine di apparizione: Mario Stefanini, Michele Morgante, Giuseppe Macino, Luigi Naldini, Gennaro Ciliberto, Rino Rappuoli, Andrea Crisanti, Gabriele Beccaria, Sabrina Sabatini, Roberto Bassi, Giulio Cossu e Gilberto Corbellini.
Tre mele resistenti alla ticchiolatura frutto del miglioramento genetico convenzionale all’Università di Bologna. Le ho ricevute ieri dal prof. Stefano Tartarini al convegno sulle TEA (le tecniche di evoluzione assistita), di cui fa parte CRISPR. Ho compilato il questionario di valutazione sulla rossa, la rosa e la rugginosa. L’ultima domanda è: la compreresti se fosse un frutto TEA? Ovvio che sì. Anche perché sono molto buone (la mia preferita è la terza, dall’aspetto bronzeo).