Cibo, salute e brevetti: le ultime su CRISPR

Dalla Cina: il grano resistente ai funghi. Il paese più impegnato al mondo nell’editing vegetale e la super-genetista Caixia Gao mettono a segno un altro colpo su Nature, indicando la via per ottenere piante resistenti a una grave malattia fungina.

Ecco il senso dell’esperimento, commentato da uno degli esperti più attivi nella comunicazione delle biotecnologie agrarie, C. S. Prakash: “Ottenere la resistenza all’oidio nel frumento con le tecniche tradizionali è problematico perché il gene per la suscettibilità è associato a tratti importanti per la crescita, quindi eliminarlo causa problemi. Ora con il potere e la precisione dell’editing genomico, voilà”. Il trucco è stato usare CRISPR in multiplex contro più bersagli genici, disattivando i tre geni TaMLO1 e ottenendo (per serendipity) una delezione nel genoma B. L’intervento mirato ha protetto la pianta dalla malattia, mentre la delezione fortunata ha evitato gli effetti indesiderati della protezione.

Dall’India: zanzare più vulnerabili agli insetticidi? Il Tata Institute for Genetics and Society è una partnership fra l’ente filantropico indiano Tata Trusts, l’Istituto per la medicina rigenerativa InStem di Bangalore e l’University della California a San Diego. Da questa collaborazione nasce il paper di Nature Communications che propone una nuova soluzione per restituire efficacia agli insetticidi, contrastando i fenomeni di resistenza insorti negli insetti vettori di gravi malattie, come la malaria. Dal momento che i vecchi insetticidi funzionano sempre meno e non ne arrivano di nuovi, l’idea è di ricorrere alla tecnologia dei gene drive basati su CRISPR. Non per causare un’estinzione geneticamente programmata delle zanzare vettrici, come previsto dalla strategia già allo studio e di cui abbiamo già parlato in molte occasioni. Ma per superare la resistenza agli insetticidi, diffondendo un gene della suscettibilità tra gli insetti bersaglio. L’esperimento per ora è stato condotto nei moscerini della frutta ma dovrebbe essere replicabile in altre specie.

Dall’Ufficio brevetti Usa: chi ha inventato l’RNA guida? Il premio Nobel del 2020 ha sancito che il merito principale per l’invenzione di CRISPR va attribuito a Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier. Ma negli Stati Uniti appelli e contrappelli stanno ritardando l’attribuzione del brevetto fondante, conteso da due gruppi capitanati rispettivamente da Università della California e Broad Institute. Come riferisce Science, una delle questioni al centro dell’ultimo dibattimento riguarda l’invenzione della guida di RNA che rende CRISPR facilmente programmabile. Un altro punto delicato riguarda l’ipotesi che il gruppo di Feng Zhang abbia avuto indebitamente accesso a informazioni riservate sui metodi usati da Doudna e Charpentier attraverso un collega impegnato nella peer-review del loro lavoro.   

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