
Se sentiamo la parola Ogm, di solito pensiamo alle piante, non agli animali. Negli ultimi 20 anni, infatti, il settore zootecnico ha dovuto rinunciare al contributo dell’ingegneria genetica per le incertezze regolatorie prima ancora che per la diffidenza del mercato. A conti fatti c’è un solo animale transgenico venduto a scopo alimentare in un solo stato del mondo (il salmone a crescita rapida AquAdvantage, approvato in Canada dopo ben due decenni di attesa), mentre le piante transgeniche sono coltivate su oltre 180 milioni di ettari in più di venti paesi. Le nuove biotecnologie ora bussano anche alle stalle, riusciranno a entrare? Continua a leggere
Tutti conoscono l’IPCC, il foro scientifico nato sotto gli auspici delle Nazioni Unite per fotografare lo stato delle conoscenze sui cambiamenti climatici, tracciare scenari sul loro impatto, confrontare le politiche di intervento possibili. Il mondo ha bisogno di un organismo simile anche per la rivoluzione biotech avviata da CRISPR, come sostengono Sheila Jasanoff e J. Benjamin Hurlbut su Nature? Un
Sale l’entusiasmo per l’ultimo exploit e le azioni schizzano. Arriva lo studio deludente e le azioni crollano. Per quanto CRISPR sia giovane, ha già sperimentato più volte quanto la borsa sia volubile ed è inevitabile che accada ancora in futuro.
La rivista dell’Associazione americana per l’avanzamento della scienza oggi sembra il CRISPR Journal. Nello stesso giorno, infatti, Science pubblica tre lavori firmati da tre assi di CRISPR – David Liu, Jennifer Doudna e Feng Zhang – illustrando i passi avanti compiuti in due diversi settori di ricerca: la costruzione di 

Questa settimana è arrivata la notizia del 
