
Eugene Koonin è uno dei pionieri di CRISPR e continua a lavorare sui sistemi di difesa microbici al National Center for Biotechnology Information (NCBI-NIH). Chi vuole può apprezzare l’importanza del suo contributo leggendo il profilo che gli ha dedicato la rivista PNAS. Nato e cresciuto a Mosca, si è trasferito negli Usa poche settimane prima che l’Urss si dissolvesse nel 1991.
Alla fine di febbraio si è dimesso dall’Accademia delle scienze russa, dopo aver chiesto invano che prendessero ufficialmente le distanze dalla guerra contro l’Ucraina. Koonin ha spiegato le ragioni del suo gesto in un articolo pubblicato su EMBO Reports con il titolo “Scienza in tempo di guerra. Opporsi all’aggressione russa e sostenere gli scienziati russi”.






Un libro su CRISPR da portare in vacanza? L’editing genomico inizia a essere anche un fenomeno editoriale, se leggete l’inglese, dunque, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra gli ultimi arrivati si distinguono i testi di due veterani della divulgazione di qualità, quella bella da leggere sia per chi ha già le basi sia per chi deve farsele. Parliamo niente di meno che di Kevin Davies (ex Nature Genetics, ora al CRISPR Journal) con il suo Editing Mankind e di Nessa Carey con Hacking the Code of Life.
Nella giornata mondiale delle malattie rare, il blog CRISPeR Mania e il libro da cui è nato (“E l’uomo creò l’uomo”, Bollati Boringhieri) hanno vinto il