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Informazioni su Anna Meldolesi

science writer

Il CRISPR kit da 2$ per le scuole

Dimenticate Odin, il controverso kit che veniva venduto online dall’altrettanto controverso “biohacker” Josiah Zayner (far giocare le persone a sviluppare batteri antibiotico-resistenti non è certo una buona idea). All’Università di Stanford hanno messo a punto un kit per esperimenti in vitro “cell-free”, facile da usare e sicuro perché il bersaglio è un innocuo pigmento. E il bello è che costa meno di un caffè americano (due dollari).

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La rivoluzione dell’RNA e i suoi protagonisti dimenticati

La ricerca è solita concentrarsi su poche specie modello ma la storia e questo libro insegnano che i progressi decisivi possono arrivare da organismi bizzarri e sottovalutati [la mia recensione è online su Osservatorio Terapie Avanzate]

Dove va la genetica agraria (appuntamento a Bologna)

Quattro giorni di presentazioni e dibattiti sulle frontiere della genetica agraria (programma). Il 12 settembre, in particolare, c’è la tavola rotonda sull’impatto sociale delle biotecnologie vegetali tra sfide e opportunità, con Amedeo Alpi, Vittoria Brambilla, Luca De Carlo, Silvia Giuliani, Nicola Lucifero, Agostino Macrì e Daniele Rossi (modera Anna Meldolesi)

Allevamento più amico del clima? Ci prova CRISPR

Questo video è stato prodotto dall’Innovative Genomics Institute, il centro fondato da Jennifer Doudna per portare i benefici della ricerca genomica nel mondo reale. Racconta come i ricercatori cercano di raggiungere un obiettivo ambizioso: modificare i microbi produttori di metano che rendono l’allevamento di bovini tanto dannoso per il futuro del clima. L’audio è in inglese, perciò a seguire riportiamo il trascritto in italiano.

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Addio alla scienziata di Asilomar

Credit Carnegie Science

Se n’è andata Maxine Singer, una delle prime grandi scienziate del DNA, ispiratrice della Conferenza di Asilomar sull’autoregolamentazione dell’ingegneria genetica, protagonista di una fase eccitante e tumultuosa della biologia, voce delle donne nella scienza. Così la ricorda il New York Times.

Colpiti ma non affondati: il campo CRISPR va avanti

L’avvio del campo sperimentale il 13 maggio 2024 (credit ALC)

A metà maggio la notizia dell’avvio in Italia della prima sperimentazione in campo con una pianta editata era stata festeggiata sui media (molti di voi lo avranno letto su Le Scienze o magari su Scienza in rete, oppure ascoltato a Radio 3 Scienza o Ci vuole una scienza). Meno di due mesi dopo la messa a dimora nei pressi di Pavia, il deprecabile attacco vandalico sferrato da ignoti contro le innocue piantine di riso ha fatto ancora più clamore, arrivando persino su Science. Per fortuna non tutto è andato perduto: alcune piante si sono salvate e con loro la speranza di portare a termine questa sperimentazione e di avviarne di nuove. Ne abbiamo parlato con Vittoria Brambilla, che insieme a Fabio Fornara ha sviluppato il riso editato e ha ottenuto l’autorizzazione a studiarlo in campo per verificare se i ritocchi genetici effettuati con la tecnica CRISPR lo hanno reso più resistente al brusone, un’infezione fungina. (Prosegue su Agriscienza)

Un ponte di RNA per il design dei genomi

Barbara McClintock ha scoperto i geni mobili negli anni ’40 e da allora questi elementi trasponibili non hanno mai smesso di stupire. Quella che sembrava una bizzarra eccezione alla stabilità del genoma, nel corso del tempo ha acquisito sempre più le proporzioni di un fenomeno influente e diffuso. Saltando qua e là trasposoni e sequenze di inserzione possono causare effetti deleteri, ma anche generare combinazioni utili rimescolando le carte dell’evoluzione. Recentemente si sono rivelati anche una miniera di potenziali strumenti biotecnologici. Alcuni (IS200/605) sono considerati gli antenati di CRISPR. Altri stanno ispirando un nuovo approccio al design genomico descritto in tre lavori su Nature e Nature Communications: il bridge editing. [Continua su Osservatorio Terapie Avanzate]