
Il 26 novembre del 2018 l’Associated Press batteva la notizia dei primi esseri umani geneticamente modificati prima di nascere, pubblicando il video-annuncio di un biofisico cinese di nome He Jiankui. Due giorni dopo lo scienziato veniva scortato sul palco del Summit internazionale sull’editing del genoma umano in corso a Hong Kong per la prima e unica presentazione ufficiale dei dati, seguita da un dibattito con domande incalzanti e risposte evasive.
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Se lo scienziato cinese He Jiankui ha detto la verità, Lulu e Nana ora dovrebbero avere otto mesi. L’età in cui molti bebè iniziano a gattonare. Pechino ha fatto calare una cortina di segretezza sull’esperimento, non sappiamo nulla, dunque, dello stato di salute di queste piccole con il DNA manipolato nel tentativo di creare uno scudo genetico contro il virus HIV. Grazie al lavoro di altri gruppi, però, stiamo imparando a conoscere sempre meglio il gene che è stato intenzionalmente messo fuori uso nelle gemelline. Cosa possiamo aspettarci dunque per queste creature prematuramente uscite dalla fantascienza per muovere i primi passi nel mondo reale? E cosa possiamo dedurne per chi ha ricevuto in dote da madre natura, anziché da un bisturi genetico, quello stesso gene mutato? Ne ho parlato con Guido Poli, del San Raffaele di Milano, e ne ho scritto sul Corriere Salute. Il pezzo completo
Il debutto extraterrestre di CRISPR
Sono passati più di tre mesi da quando He Jiankui ha comunicato al mondo la nascita dei primi esseri umani geneticamente editati, e nel frattempo le riflessioni maturate all’interno della comunità scientifica si sono concretizzate nella
Dall’annuncio delle gemelline editate in Cina sono passate 3 settimane ed è tempo di bilanci. Sull’esperimento 


Non è pentito dell’esperimento, che nel giro di qualche mese potrebbe portare a nuove nascite. Ma è dispiaciuto che la notizia delle due gemelline con il DNA geneticamente modificato sia esplosa prima della pubblicazione dello studio, attualmente al vaglio di una rivista scientifica non meglio precisata. A dirlo è stato lo stesso He Jiankui, lo scienziato cinese che ha infranto l’ultimo tabù, intervenendo in modo ereditabile sul genoma umano. E questa volta non lo ha fatto con un video su YouTube ma parlando dal vivo davanti alla platea più difficile: gli scienziati e i bioeticisti riuniti ad Hong Kong per il
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