Cibo geniale. L’inchiesta di Presa Diretta su CRISPR

Venti minuti dedicati alla frontiera delle biotecnologie verdi, dalla A di apomissia alla V di vite, passando per il pane a basso contenuto di glutine. Lisa Iotti ci porta a visitare i laboratori italiani che usano CRISPR nelle piante, con un paio di incursioni in centri europei all’avanguardia. Appaiono in ordine: Roberto Defez, Luigi Cattivelli, Gianfranco Diretto, Alberto Acquadro, Francisco Barro, Dirk Inze, Giovanni Battista Tornielli, Mario Pezzotti, Sara Zenoni, Vittoria Brambilla, Anna Meldolesi, Emidio Albertini. Il video completo è qui, su RaiPlay.

Una nuova pista per sconfiggere l’HIV

Credit: C. Goldsmith

Dal paziente di Berlino a quello di Pechino. In Cina è avvenuto il primo trapianto di staminali modificate con editing genomico contro l’HIV.
Si tratta di un singolo paziente e non è neppure guarito. Ma in 19 mesi di osservazione non ha riportato effetti collaterali e vale la pena sottolineare che nessuno è mai stato seguito tanto a lungo dopo aver ricevuto un trattamento a base di CRISPR. Basta questo a fare di un giovane uomo cinese, sieropositivo e al tempo stesso colpito da leucemia linfoblastica acuta, un caso scientifico così interessante da approdare sul New England Journal of Medicine. (Continua sul sito dell’Osservatorio Terapie Avanzate)

Eppur si muove. Il dibattito che vorrei su CRISPR in agricoltura

Pochi giorni fa ho partecipato alla tavola rotonda sull’editing genomico organizzata da Confagricoltura al CicapFest. L’appuntamento è arrivato pochi giorni dopo le aperture sull’uso delle biotecnologie in agricoltura del Ministro Bellanova (che si è detta favorevole a riaprire il dibattito sugli Ogm) e del presidente di Coldiretti Ettore Prandini (che l’ha esortata a lavorare in sede europea a favore dell’editing genomico). Qui metto nero su bianco alcuni dei concetti che ho espresso dialogando con il genetista Michele Morgante, l’agronoma-imprenditrice Deborah Piovan, la moderatrice Beatrice Mautino e il pubblico di Padova, nella speranza che possano illuminare alcuni punti cruciali.

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I gel a DNA diventano smart. Grazie a CRISPR

Semplice, economica e precisa, certo. Ma soprattutto versatile come nessun’altra tecnica di modificazione genetica concepita finora. La vocazione con cui è nata CRISPR è correggere i difetti genetici come se fossero dei refusi presenti nel DNA. Ma i ricercatori continuano a escogitare applicazioni innovative per le sue forbici molecolari, che sono riprogrammabili, accessoriabili, personalizzabili per ogni genere di esperimenti. L’ultima trovata sono gli idrogel intelligenti, capaci di cambiare forma a comando con un colpo di CRISPR. Questi biomateriali reattivi, presentati il 23 agosto su Science, potrebbero trovare molte applicazioni, in medicina e non solo, perché rispondono in modo tempestivo e specifico agli stimoli presenti nell’ambiente. (Continua sul sito dell’Osservatorio Terapie Avanzate)

Cosa vi siete persi in agosto

Mentre molti di noi erano in vacanza, CRISPR ha continuato a lavorare con le sue forbici molecolari.

Si è data da fare dentro ai gel a DNA, che in futuro potrebbero essere usati per la somministrazione controllata di farmaci e come test diagnostici (torneremo presto a parlarne, per ora rimandiamo al lavoro pubblicato su Science e alla news con cui ne ha riferito Nature).

Si è cimentata nella manipolazione di grandi segmenti genomici, facendo fare un passo avanti alla biologia di sintesi (ecco il link a Science).

Ha fatto il suo dovere nella mosca mediterranea della frutta, suggerendo una strada genetica per combatterla (l’esperimento dell’Università Federico II di Napoli è approdato anch’esso su Science e qui potete leggere il resoconto dell’Ansa).

Se questo non bastasse, abbiamo appreso che CRISPR è al lavoro anche nella pecora, per combattere una malattia cerebrale letale che colpisce i bambini (ne ha scritto recentemente il The Guardian). E voi, siete pronti per ricominciare?