Il film su CRISPR è da vedere, ecco perché

Ecco una lista semiseria delle cose che sono piaciute a me, del film Human Nature, che sarà proiettato il 4 ottobre al Festival di Internazionale a Ferrara e l’11 al Palazzo delle esposizioni d Roma. Prima il giudizio generale e poi le chicche.

La struttura: i pezzi del documentario si incastrano così bene che non c’è bisogno di una voce narrante. Le animazioni grafiche riescono benissimo nel compito di far capire la biologia anche a chi non sa pronunciare la parola desossiribosio, e senza smorzare l’effetto meraviglia. L’utilizzo pop dei video storici scongiura il rischio sbadiglio, ma mi sarebbe piaciuto che alcuni materiali d’archivio fossero meglio annotati. Il risultato: racconta in modo appassionante l’avventura scientifica della scoperta di CRISPR e la portata del dibattito in corso, risultando godibilissimo sia per gli esperti che per i curiosi.

I protagonisti, a cominciare da Fyodor Urnov, che passerà alla storia come il pioniere dell’editing a.C (avanti CRISPR) ma in questo film è il vincitore del premio simpatia&bravura. Bei ragionamenti, spiegazioni divertenti, invidiabile t-shirt (dove l’avrà comprata?). Mette in ombra tutti gli altri scienziati intervistati, dalla divina Jennifer Doudna al fantascientifico George Church.

Fyodor Urnov, Innovative Genomics Institute (IGI)

Francisco Mojica che rivive per noi, con aria sorniona, i momenti cruciali dell’esperimento da cui tutto ebbe inizio, in una salina della costa spagnola.

Francisco Mojica, Università di Alicante

La CRISPRmobile con cui sfreccia per le strade il James Dean dell’editing, Rodolphe Barrangou (altro che bat-mobile!).

Il direttore del CRISPR Journal, Rodolphe Barrangou

Vladimir Putin che dice ai giovani: questa cosa qui è più terrificante della bomba atomica (really?)

Putin al Festival mondiale della gioventù (Sochi, 21 ottobre 2017)

Alta Charo, con il suo bio-ottimismo ispirato a Star Trek, in opposizione al bio-pessimismo di chi è cresciuto a pane e Blade Runner. E’ l’unica bioeticista al mondo che starei ad ascoltare fino a notte fonda.

Alta Charo, University of Wisconsin 

I due giovanissimi pazienti. Lui malato di anemia falciforme, lei ipovedente a causa dell’albinismo. Mentre i loro familiari stanno in pena per loro, loro giocano basket.

David
Ruthie

E poi i maialini editati, il ricercatore degli xenotrapianti nel giorno di Halloween, il team barbe-finte e molto altro ancora…

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