Dicono di noi

recensioni-aprile“Questa volta l’hanno fatta grossa. Così potrebbe sembrare dal titolo del bel libro che Anna Meldolesi ha scritto sulla nuova metodologia CRISPR. Non c’è dubbio che il metodo CRISPR sia estremamente potente e per la prima volta consenta di modificare in maniera apparentemente illimitata il nostro genoma con un’accuratezza estremamente superiore a qualsiasi tecnologia usata finora” (Piero Benedetti, L’Indice)

“Se fosse un hacker è come passare da infettare il computer di una singola vittima ad accedere alla mailing list di tutti i suoi contatti. Se fosse un liceale è come passare da avere sulla rubrica i singoli numeri di ogni compagno di classe a disporre di un gruppo WhatsApp. Se fosse un direttore d’orchestra è come passare dal dirigere un quartetto ad un’orchestra sinfonica” (Roberto Defez, L’Indice) Continua a leggere

Perché CRISPR è femminile e LASER maschile?

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La tecnologia di modificazione genetica CRISPR è sulla bocca di tutti gli appassionati di scienza. È già protagonista di oltre cinquemila articoli scientifici e si è diffusa nei laboratori di tutto il mondo con una rapidità sorprendente. Ma siamo sicuri di usare questo acronimo inglese in modo grammaticalmente corretto? Come evolve la lingua alle prese con i neologismi hitech? In italiano, come in francese e in spagnolo, il genere neutro è praticamente scomparso. L’uso delle nuove parole che si riferiscono a oggetti inanimati, dunque, pone ai parlanti non anglosassoni un problema di scelta, nel momento in cui devono accordare aggettivi e articoli. Ha ragione chi usa CRISPR al femminile, come facciamo noi? Ma allora perché il laser è maschile? Se invertissimo i generi grammaticali di queste tecnologie, ne avremmo una percezione diversa? L’Accademia della Crusca ha incaricato Anna Thornton, dell’Università dell’Aquila, di rispondere alle nostre domande e lei ci ha spiegato che esistono delle tendenze ma non delle regole infallibili. Continua a leggere

Il Golden Rice si può fare con CRISPR?

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Il Golden Rice potrebbe essere il miglior prodotto agrario dell’era biotech prima di CRISPR. Purtroppo 17 anni dopo la sua invenzione è ancora prigioniero della burocrazia degli OGM, in attesa delle autorizzazioni per la coltivazione commerciale. Eppure questo riso arricchito di beta-carotene potrebbe salvare molte vite e migliorare la salute delle persone affette da carenza di vitamina A in diverse regioni del mondo. Esiste la fondata speranza che l’editing genomico possa ricevere un’accoglienza più amichevole rispetto all’ingegneria genetica, da parte di policymaker e consumatori, perché consente di produrre cambiamenti puntiformi nel genoma delle piante, indistinguibili dalle mutazioni naturali. Se così fosse, la tecnologia CRISPR potrebbe risolvere l’impasse consentendo di sviluppare un nuovo Golden Rice non-OGM? L’ho chiesto ai suoi inventori: Peter Beyer, dell’Università di Friburgo, e Ingo Potrykus, che è professore emerito all’Istituto svizzero di tecnologia (ETH) di Zurigo. Continua a leggere

L’India non è solo Vandana Shiva. Ascoltiamo Sanjaya Rajaram

Sanjaya_Rajaram_WFPNon scrive pamphlet con facili ricette per un mondo migliore. Ha passato più tempo nei campi che a sedurre platee. Ma che siano in pochi a conoscere Sanjaya Rajaram – e in tanti Vandana Shiva – è il sintomo di una malattia culturale. Questo agronomo indiano, vincitore del World Food Prize 2014, ha raccolto il testimone di Norman Borlaug, Nobel per la pace e padre della Rivoluzione verde che, nella seconda metà del secolo scorso, ha raddoppiato la produzione di cereali in buona parte del globo, grazie a sementi migliori, irrigazione, fertilizzanti e pesticidi. Rajaram ha sviluppato 500 nuove varietà di grano coltivate in 51 Paesi. E’ venuto in Italia per il forum mondiale per la ricerca e l’innovazione promosso dalla regione Emilia Romagna.

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La Germania discute di CRISPR

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La Germania si conferma il paese europeo più impegnato a costruire un dibattito pubblico su CRISPR in tutti i suoi campi di applicazione. Proprio oggi un gruppo di esperti dell’Accademia nazionale delle scienze Leopoldina pubblica un documento sugli aspetti etici e legali dell’editing nella ricerca con cellule umane. La legge tedesca proibisce la ricerca sugli embrioni umani, ma il documento auspica che sia possibile studiare lo sviluppo embrionale limitandolo agli embrioni che restano inutilizzati nelle cliniche per la fecondazione assistita. A febbraio la stessa accademia aveva contribuito a organizzare un incontro sull’editing genomico vegetale, da cui sono emersi molti contributi interessanti sull’opportunità di regolamentare le piante editate in modo diverso dagli Ogm classici. Già nel 2015 la Leopoldina aveva publicato una posizione sull’uso della genetica per la produzione di nuove varietà di piante e un contributo su opportunità e limiti dell’editing genomico. E a settembre, annuncia un comunicato stampa ufficiale, l’assemblea annuale si occuperà ancora “intensamente” di editing genomico.

Sei domande allo YouTuber che canta CRISPR

La miglior spiegazione di CRISPR mai sentita in 413 parole, equivalenti a 4 minuti e mezzo di ascolto, non è un articolo di qualche prestigiosa rivista scientifica ma un video di youtube in cui le mirabilia della nuova tecnica di modificazione genetica sono cantate a cappella. Non potevamo non  intervistare il suo autore. Tim Blais era ancora fresco di laurea in fisica quando ha trasformato la sua musica-scienza in un’attività professionale finanziata con il crowdfunding. Quello su CRISPR è probabilmente il suo video più bello ed è rapidamente diventato virale. Continua a leggere

CRISPR sul Foglio

A seguire la recensione di “E l’uomo creò l’uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico” pubblicata sul Foglio il 24 marzo 2017. 

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Come per ogni altro tema scientifico e di una certa complessità, ci sono due modi per approcciarsi agli Ogm e alle biotecnologie. Il primo è ascoltare qualche post marxista tipo Mario Capanna che parla di “cibo di Frankenstein” e che mette in guardia dai pericoli dell’inesistente fragola-pesce, prestare attenzione alle sparate di un comico diventato capopopolo come Beppe Grillo che s’inventa decine di morti causate da un fantomatico pomodoro-pesce, farsi impressionare dall’aura orientale di Vandana Shiva che diffonde bufale sui suicidi dei contadini causati dagli Ogm, lasciarsi affascinare dall’aria paesana di Carlin Petrini che vuole riportarci a fare i contadini “come una volta”. La seconda strada è quella di informarsi attraverso persone che conoscono realmente le biotecnologie, che hanno approfondito una materia complessa e che hanno la capacità di spiegarla in maniera semplice non semplicistica. (Continua qui)