

Nell’aula magna della Sapienza, qui il programma completo di FISV2018


Nell’aula magna della Sapienza, qui il programma completo di FISV2018
In Italia si sono già espressi il genetista Michele Morgante e l’Associazione Coscioni. Questa invece è una selezione dei commenti da non perdere pubblicati all’estero:
Science Media Centre, Expert reaction to Court of Justice of the European Union ruling that GMO rules should cover plant genome editing techniques
Matt Ridley, EU’s anti-GMO crusade is unscientific and harmful
Mark Lynas, Scientific community defeated by green groups in European court ruling on gene edited crops
Carl Zimmer, What is a genetically modified crop? A European ruling sows confusion
The Observer view on Europe’s ban on gene-editing crops
Wired, European ruling could slow Africa’s push for CRISPR crops

Le piante modificate con le nuove tecniche di editing genomico sono degli OGM e come tali vanno regolamentate. Lo stabilisce una sentenza emessa dalla Corte Europea in relazione a una richiesta di chiarimenti avanzata dalla Francia. La notizia rappresenta una doccia fredda per i genetisti vegetali del vecchio continente, che avevano salutato l’arrivo dell’editing, e in particolare della tecnica CRISPR, come una grande chance per far ripartire la ricerca dopo 20 anni di ostruzionismo politico-regolatorio sugli OGM. Continua a leggere

L’editing genomico sembra fatto apposta per l’agricoltura italiana. Perché è una tecnologia che consente di operare correzioni mirate al DNA delle piante, senza introdurre sequenze estranee e senza distruggere l’identità legale delle nostre varietà tipiche. La tecnica di editing più in voga, CRISPR, potrebbe consentirci, ad esempio, di potenziare la resistenza alle malattie delle piante e di evitare, al tempo stesso, i problemi burocratici e di percezione pubblica che hanno ostacolato l’adozione degli OGM. La posta in gioco è notevole, ma c’è anche un ritardo consistente da colmare. Ne abbiamo parlato con Michele Morgante, genetista dell’Università di Udine e presidente della Società Italiana di Genetica Agraria. Continua a leggere