Le viti TEA fanno notizia

L’articolo di Anna Meldolesi su Genetic Literacy Project, l’articolo di Mario Pezzotti sul Foglio e ancora: Informatore agrario, Terra e Vita, Wired, l’Arena, Wine News, Dissapore, Agricoltura, Gambero Rosso, Federvini, EFA News, Verona Economia, Agen Food.

Libiamo ne’ lieti calici: le viti TEA debuttano in campo a Verona!

Il Ministro Lollobrigida, collegato via zoom, l’ha definito “un evento straordinario, stiamo facendo la storia”. Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha impugnato la zappa, per mettere a dimora una delle viti geneticamente editate (potete vederlo compiere l’inedito gesto in una delle foto della gallery proprio qui sopra).

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Dove va la genetica agraria (appuntamento a Bologna)

Quattro giorni di presentazioni e dibattiti sulle frontiere della genetica agraria (programma). Il 12 settembre, in particolare, c’è la tavola rotonda sull’impatto sociale delle biotecnologie vegetali tra sfide e opportunità, con Amedeo Alpi, Vittoria Brambilla, Luca De Carlo, Silvia Giuliani, Nicola Lucifero, Agostino Macrì e Daniele Rossi (modera Anna Meldolesi)

Colpiti ma non affondati: il campo CRISPR va avanti

L’avvio del campo sperimentale il 13 maggio 2024 (credit ALC)

A metà maggio la notizia dell’avvio in Italia della prima sperimentazione in campo con una pianta editata era stata festeggiata sui media (molti di voi lo avranno letto su Le Scienze o magari su Scienza in rete, oppure ascoltato a Radio 3 Scienza o Ci vuole una scienza). Meno di due mesi dopo la messa a dimora nei pressi di Pavia, il deprecabile attacco vandalico sferrato da ignoti contro le innocue piantine di riso ha fatto ancora più clamore, arrivando persino su Science. Per fortuna non tutto è andato perduto: alcune piante si sono salvate e con loro la speranza di portare a termine questa sperimentazione e di avviarne di nuove. Ne abbiamo parlato con Vittoria Brambilla, che insieme a Fabio Fornara ha sviluppato il riso editato e ha ottenuto l’autorizzazione a studiarlo in campo per verificare se i ritocchi genetici effettuati con la tecnica CRISPR lo hanno reso più resistente al brusone, un’infezione fungina. (Prosegue su Agriscienza)

Una firma per sperimentare le TEA

L’apertura decisa per quest’anno deve essere prorogata, per questo l’Associazione Luca Coscioni raccoglie firme e si rivolge al Parlamento. Il campo sperimentale avviato da Vittoria Brambilla e Fabio Fornara prosegue, nonostante l’attacco vandalico subito. Ma la raccolta dei dati sul riso modificato per resistere al brusone non può basarsi su un solo anno, e molte altre piante TEA sviluppate in Italia meritano di essere testate in condizioni realistiche. Io ho firmato, potete farlo anche voi a questo link.

Sconcerto e tristezza: distrutto il primo campo TEA italiano

Avendo assistito di persona alla festosa inaugurazione della prima sperimentazione in campo di una pianta CRISPR sviluppata in Italia, condividiamo lo sconcerto e la tristezza di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara della Università Statale di Milano per la distruzione da parte di ignoti delle innocue piantine, che rappresentavano una speranza per l’agricoltura e la ricerca nel nostro paese. A seguire il comunicato stampa ufficiale. In coda i link agli articoli scritti per Nature Italy, Le Scienze e Scienza in Rete.

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Più cis-editing per tutti, anche per i golosi

Nature Biotechnology ha dedicato un editoriale al contributo positivo che CRISPR può dare alla democratizzazione delle biotecnologie agrarie. La speranza è che, senza il peso della sovraregolamentazione, anche gli istituti pubblici e le piccole società biotech possano portare prodotti utili dal laboratorio fino ai campi. L’editing genetico senza introduzione di sequenze “trans” (ovvero provenienti da altre specie) può fregiarsi del suffisso “cis”, da qui il titolo dell’articolo “Cis-editing for all“.

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