Brevettare le piante TEA sarà possibile?

Bruxelles è alla ricerca di un compromesso sul nodo dei brevetti dopo che il Parlamento europeo ha introdotto un emendamento per vietarli all’interno del regolamento sulle nuove tecniche genomiche

La revisione del quadro regolatorio sulle piante geneticamente modificate in corso in Europa ha lo scopo di tenere il passo con i progressi tecnologici e favorire lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile. La comunità scientifica, l’industria sementiera e le principali associazioni degli agricoltori ne giudicano positivamente l’impianto, ma c’è ancora qualche diavolo nascosto nei dettagli.    

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Piante TEA: la versione del Parlamento UE

Non c’è dubbio che si tratti di una buona notizia: il 7 febbraio il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di regolamentazione della Commissione sulle Nuove Tecniche Genomiche (la sigla in inglese è NGT, ma in Italia sono spesso chiamate TEA, che sta per Tecniche di Evoluzione Assistita). Alcuni degli emendamenti approvati (in particolare quello sulle modificazioni genetiche ammesse) hanno l’effetto di migliorare il testo, altri rischiano di rappresentare un problema e dovrebbero essere riconsiderati durante il processo di triangolazione con gli Stati membri (in particolare quello sull’etichettatura di tutti i prodotti finali, anche se non contengono geni estranei). A seguire riportiamo i punti principali della posizione espressa in proposito il 14 febbraio dall’EPSO che riunisce gli scienziati europei.

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Doudna su CRISPR & Covid

Ospite della trasmissione televisiva Amanpour &Co., intervistata da Walter Isaacson, la scienziata racconta come Berkeley si è attivata per la pandemia e quali sono i filoni di ricerca che usano CRISPR contro il nuovo coronavirus.

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Il duello di CRISPR in musica

Dopo la magistrale interpretazione a cappella di Tim Blais, dopo gli auguri crispici in note diffusi da Nature, arriva il duello per il brevetto del secolo musicato e interpretato dal PhD Rob Nichols. Zhang versus Doudna, Broad Institute versus University of California Berkeley, in una parodia ispirata al musical “Hamilton”. Per la cronaca, Berkeley detiene ormai il portfolio di proprietà intellettuale più ricco e ha chiuso il 2019 con l’annuncio del ventesimo brevetto su CRISPR.